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Euro 2012. A quale prezzo?

di Elena Ramilli

Pubblicato il

“Il livello di civiltà di un popolo si misura dal rispetto che esso nutre per gli animali”
(Gandhi)

Per chi non fosse a conoscenza di quello che sta accadendo in Ucraina cercherò di fare un breve riassunto: l’ex paese sovietico ospiterà, insieme alla Polonia, gli Europei di calcio 2012. In vista della manifestazione dovrà dare una buona accoglienza agli ospiti internazionali, dimostrandosi all’altezza dell’evento.
Da anni uccidere cani e gatti randagi in Ucraina per “risolvere” il problema del randagismo non è cosa rara. Ma ora questi massacri sono diventati sistematici e necessari, secondo il governo, per ripulire le strade delle città in vista degli europei di calcio.
Il governo di Kiev ha persino acquistato un forno crematorio mobile, costato ben 30 mila dollari, in cui vengono gettati tra le fiamme cani e gatti vivi. Quante strutture adatte ad accogliere questi animali sarebbero state costruite con gli stessi soldi? Quante sterilizzazioni potevano essere fatte?

Le amministrazioni hanno creato un business intorno a tale problema. I metodi di soppressione più utilizzati sono l’avvelenamento con antibiotici (che provocano convulsioni, vomito e una morte dolorosa), colpi di fucile, bastonate. Per non parlare delle fosse comuni in cui gli animali vengono gettati ancora in vita, poi ricoperte da colate di cemento.

I randagi vengono uccisi soprattutto di notte, quando nessuno può vedere e intervenire in loro difesa. Purtroppo gli animali sono abituati all’uomo e si avvicinano senza sospetti. Ci sono stati casi di uccisioni anche di animali domestici appartenenti a famiglie.

Abbiamo intervistato Andrea Cisternino, fotografo e animalista che ora si trova a Kiev per lottare contro queste violenze quotidiane.

Le proteste degli animalisti e della Uefa avevano fatto promettere al ministro dell’ambiente di interrompere gli abbattimenti, risolvendo la questione con metodi alternativi e meno cruenti. È  realmente cambiato qualcosa?

Sulle proteste della Uefa sorvolerei. Il ministro dell’ambiente e la Uefa comunicarono il 13 novembre 2011 la fine delle uccisioni e  che sarebbero stati perseguiti i responsabili dei massacri, cosa mai avvenuta fino a oggi .

L’indifferenza e il silenzio quasi totale da parte della Uefa e degli sponsor riguardo a questa strage sta facendo molto discutere. I soldi stanziati per contribuire alla sterilizzazione dei cani di cui parla il presidente della Uefa Platini sono arrivati?

Chiedete a Platini quanto ha stanziato la Uefa, io mi vergogno solo a scrivere la cifra.

(n.r.d: la Uefa dovrebbe avere stanziato circa 10 mila euro. Per sterilizzare un randagio ci vogliono circa 30 euro e quindi si potrebbero sterilizzare con i loro soldi poco più di 300 cani. Inoltre questi soldi non sembrano essere mai arrivati.)

Si è sentito parlare di squadroni che agiscono di notte per attirare i cani e poi ucciderli.  Anche gli stessi cittadini sono stati spinti ad uccidere i cani con una massiccia campagna mediatica finalizzata ad alimentare nella gente la paura delle presunte malattie dei randagi.  Cosa può dirci di più?

È vero, ci sono i Dog Hunter. Tenevano un sito chiamato “Eliminiamo i parassiti”, che siamo riusciti a far chiudere dopo quasi un anno. In questo sito insegnavano a fare veleni, indicavano dove comprarli e dove rintracciare i branchi di randagi. Inoltre hanno messo in atto campagne fasulle su randagi violenti o malati di rabbia – poi smentite – per incoraggiare la gente a fare il lavoro sporco per loro .

I volontari non hanno soldi e fanno ciò che possono. Ci sono fondi stanziati ogni anno ma non vengono mai consegnati. Mi ha scritto un volontario di Donietzk dicendomi che sono andati dal sindaco per chiedergli di aiutare la loro struttura, che potrebbe contenere 2000 cani, con i soldi stanziati per le uccisioni. Il sindaco gli ha riso in faccia.

Il problema del randagismo esiste in tutti i paesi, a livelli più o meno gravi. Anche in Romania, ad esempio, uccidere i cani randagi nutre un giro di affari di milioni di euro (si pensi alla Protan, azienda specializzata nell’eliminazione e smaltimento dei cani, che fu accusata nel 2007 per aver gettato 47 tonnellate di carcasse di animali nella periferia di Bucarest). Ma non solo. In Italia nell’agosto 2010 l’Aidaa – Associazione italiana difesa animali ed ambiente – denunciò l’uccisione di almeno 7000 cani randagi  da inizio anno, avvelenati oppure uccisi a fucilate. Il problema del randagismo è tangibile a livello mondiale; c’è da chiedersi se questi metodi, oltre ad essere disumani e deplorevoli, non siano anche inefficaci. Sicuramente per combattere il fenomeno la prima cosa da fare è occuparsi delle sterilizzazioni.

Tirando le somme, in Ucraina i randagi morti sono tra i 20 mila e i 30 mila solo a Kiev, numero destinato ad aumentare. La Uefa se ne sta lavando le mani, il governo ucraino pure. Di sicuro questi europei di calcio 2012 saranno macchiati di sangue.

 

Andrea Cisternino in uno dei suoi video-testimonianza

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