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C’era una volta Bugo, e c’è ancora. Il concerto al Georg Best Club di Cesena.

di Ilaria Virgili

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Non è nel suo stile scrivere report seri. Questa volta ci ha provato.

Dopo due anni di astinenza dai palchi, Bugo torna a suonare dal vivo con la carica elettrizzante che lo contraddistingue. E lunedì 31 ottobre è passato dal Georg Best Club di Montereale di Cesena.

C’era una volta Bugo.
Un casalingo che amava il fuoco del fornello, e voleva essere come GG Allin per vincere la noia.
C’era una volta Bugo. E c’è ancora.
Per davvero.
Lo spettacolo ben preparato e l’impressione che nulla venga lasciato al caso potrebbero far pensare il contrario. Così come le basi che fanno da sfondo a numerosi brani eseguiti, o gli straordinari musicisti che lo accompagnano, impeccabili e ancora distanti dalla sua sana pazzia.
Ma la cortina di sostanziale perfezione viene presto squarciata. E l’essenza non fatica a emergere.

I capelli scompigliati, la giacca giusta.
Le acrobazie sopra e sotto il palco, l’attitudine unica.
C’era una volta Bugo. E c’è ancora. Per davvero.

Nuovi Rimedi per la Miopia è protagonista del set, che si apre con Nonhotempo, prima traccia del nuovo disco. Album che dal vivo suona bene, grazie a sicurezza e compattezza della band di supporto, e allo spessore sonoro garantito dalle basi.

Foto di Francesco "Saro" Bertozzi

Alla constatazione della frenesia della vita contemporanea, segue un’alternanza di nuovi rimedi e vecchie perle, riviste e rivitalizzate.
Nel Giro Giusto
; Amore Mio Infinito; Love Boat e il suo ritornello liberatorio.
Che Diritti Ho su di Te è sognante e profonda quanto la  “live version 2008“, mentre una scarica elettrica galvanizza Io Mi Rompo i Coglioni, che cambia leggermente aspetto lasciando intatta la sua insuperabile forza: quella di esprimere in modo unico uno stato comune a tutti.

La scossa più intensa la dà Casalingo, che si allunga in una coda noise suonata da Bugo in pista, in mezzo al pubblico, per uno dei momenti più adrenalinici dello show.

Foto di Francesco "Saro" Bertozzi

Tra i rimedi, è sorprendente scoprire come alcuni suonino meglio dal vivo: Comunque Io Voglio Te e La Salita, su tutti. Il Sangue Mi fa Vento è efficace in qualsiasi veste, mentre Mattina non convince neppure live.
Lamentazione nr 322
ha un effetto inatteso e molto potente, che apre la strada al gran finale.

Foto di Mark Zonda (album completo: http://www.flickr.com/photos/codyallen/sets/72157628029311956/)

E non a caso C’è Crisi precede E Ora Respiro.
«
Ora è chiaro che c’è crisi, e il discorso è un po’ delicato, ma piangersi addosso rischia di essere fine a se stesso. […] É necessaria la volontà di rinnovare e migliorare le cose, anche partendo da un sorriso».
Così Bugo risponde all’ultima domanda della nostra intervista, nella quale prendiamo atto di quanto sia ancora attuale il primo singolo di Contatti.
E la stessa logica si ripropone dal vivo. Due fasi, una successiva all’altra: la constatazione che ci sia crisi dappertutto, e l’impegno a cercare rimedi alla miopia partendo da noi stessi, perché tornino il sole e il sorriso.

Questa la nuova forza di Bugo.
Un percorso che una volta concluso fa sentire più leggeri, perché liberatorio, ma più carichi, perché elettrizzante.
Un’infusione di positività. Che non entra in circolo all’istante come se venisse iniettata, ma fa effetto lentamente.
A poco a poco.

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