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Il Segreto in testa. Nelle librerie. Nella nostra

di Giada Magnani

Pubblicato il

Ti guarda dal bancone mentre stai ritirando i cinquanta centesimi di resto. Ti richiama mentre sei alla ricerca di un romanzo, col suo senso di misteriosa Verità. Eccolo lì, nel reparto New Age, il “Segreto” che cercavi. Sette milioni di copie stampate, addirittura appoggiato a terra così da inciamparci, eppure c’è scritto: «è l’Universo che ti ha spinto ad avere tra le mani questo libro».

Il fenomeno “The Secret” ci ha travolti. Scritto da Rhonda Byrne il libro parla della “Legge di Attrazione”, cioè del potere che abbiamo di richiamare cose e  situazioni che pensiamo: se desideriamo qualcosa e la immaginiamo, inviandole energia positiva, presto la otterremo. Allo stesso modo focalizzandoci su ciò che non vogliamo avremo lo stesso effetto. Questo spiega perché se mentre guido e continuo a ripetermi «nonvogliofaretardinonvogliofaretardi» ecco che puntualmente arrivo in ritardo.  Conoscendo il potere del nostro pensiero ecco che possiamo chiedere, credere e quindi ottenere.

Lo studio di queste energie si è sviluppato negli ultimi tempi con la fisica quantistica, che considera nuove leggi della natura prima sconosciute. Questo può spiegare, ad esempio, l’effetto placebo delle medicine.

Ma il potere dell’energia che  l’uomo possiede è un tema esistente da millenni, che tutte le religioni indagano attraverso la pratica della preghiera. Nello stesso Vangelo si legge: «Tutto ciò che chiederete al Padre mio nel mio nome Egli ve lo concederà perché la vostra gioia sia piena». Ma mentre nel Cristianesimo il riferimento è spirituale e in relazione alla volontà di Dio, The Secret, all’opposto, sembra più la teoria economica americana sottoforma di religione.

All’idea di un Dio che conosce le reali esigenze dell’uomo e al quale siamo chiamati a rispondere con Amore, si sostituisce un Universo a nostra totale disposizione. Ognuno di noi è così potente da essere un dio, da poter sapere cosa vuole, certo di poter ottenere tutto grazie alla forza dell’immaginazione e dell’energia positiva. L’Universo come un catalogo del Supermercato per scegliere quello che si vuole e ottenerlo in abbondanza. Ci si allontana dalla realtà convinti di poter ottenere tutto, di essere onnipotenti. Si vive proiettati in un ideale,  fuori dalle reali esigenze tanto da rischiare una schizofrenia collettiva. Vuoi diventare miliardario? Pensalo intensamente così avverrà. Andando sul sito è possibile stampare un assegno finto, scriverci i soldi che si vogliono ricevere così da poter far finta di averli già ottenuti. Grazie ai tuoi pensieri avverrà!

Meglio sorridere a questa ingenuità da prima infanzia. E se non possiamo fare a meno di crederci, almeno ammettiamo che spesso non sappiamo ciò di cui abbiamo davvero bisogno. E che proiettare il nostro sguardo sempre così avanti ci provoca un senso di indefinizione, di perdita di confini e di radici disorientante. Se possiamo essere chiunque e ottenere qualsiasi cosa semplicemente desiderandolo, finiamo per non percepirci più con una personalità definita, non più unici con tanto di pregi e difetti. Finiamo per perdere di vista la realtà e il presente.

Forse è meglio fermarsi, per non essere travolti da questi fenomeni di ignoranza collettiva. Riflettere su ciò che ci viene detto, pensare che il mondo è complesso e non è riducibile ad una sola “legge dell’Attrazione”, selezionare alcuni valori fondamentali e continuare a meditare sulla parola Responsabilità. Lavoriamo per essere più ottimisti anche nel pensiero, meno critici e fare progetti pacifici, ma sentiamoci ogni tanto in dovere di pensare alle milioni di persone che in questo momento stanno grattando la terra alla ricerca di cibo, al vicino di casa che ha le mani nei capelli guardando la bolletta dell’affitto. E non distogliamo il pensiero da loro soltanto perché attireremmo verso di noi sofferenza e sfortuna. Questa è pazzia. Ci vuole consapevolezza.

Le risorse sono illimitate? I poveri vivono questa condizione perché ogni giorno la richiamano pensando di essere sfortunati?

Io scelgo di essere indignata a questo punto, e tanto. Scelgo di non sentirmi un dio incompreso in Terra che deve ancora scoprire i propri poteri. Stimo chi spende la vita a  guardare in faccia la realtà come risultato del passato e del presente; chi usa l’energia positiva che ha scoperto in sé per riparare i danni fatti da chi ha pensato soltanto ai propri desideri  a discapito degli altri, a lenire le sofferenze di chi sente tutto il peso di essere umano, sfruttato e sfortunato e incompreso e solo. E se lo sente addosso, perché per sorte, per sfortuna, per ingiustizia si è trovato in mezzo a qualcosa più grande di lui. Prima di tutto questo New Age paranormale meglio fare i conti con i propri limiti, usare il pensiero per migliorarsi e progettare un mondo di comprensione.

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2 commenti per “Il Segreto in testa. Nelle librerie. Nella nostra

  • samanta costantini ha detto:

    Bel pezzo! Ma voglio spezzare una lancia a favore di “The Secret”. L’ho letto più di una volta e posso dire che funziona ( non ho ricevuto un assegno, ma si sono realizzare piccole cose a cui tenevo molto). Lo confermano anche tantissime altre persone. Non basta solo pensare a quella cosa per averla e nemmeno crederci, se non lo si fa con amore. Questo è il centro del libro. E a mio parere insegna a perseguire i propri sogni, donando un senso di positività unica.

  • Sabry ha detto:

    grazie! diversi spunti di riflessione. Credo che sia vero, è l’amore che ci tiene a galla e ci spinge a guardare più avanti, più in alto e più lontano. e lo riusciamo a fare se abbiamo certamente dei sogni da inseguire ( li abbiamo tutti, poveri e ricchi, bambini e anziani.. spesso li dimentichiamo o abbiamo paura ad ascoltarli!), ma se davanti alla strada da intraprendere mettiamo la verità di noi stessi. Essere fedeli a ciò che siamo e a ciò in cui crediamo….
    Credo che non possiamo fare tutto ciò che ci passa per la testa, abbiamo la falsa presunzione che il mondo sia nostro, i soldi, il tempo,le persone, i doni, le cose, la casa sono nostre… credo sia molto più vero che ciò che abbiamo prima o poi andrà restituito a tutti.. perchè non cominciare subito? L’amore che ci spinge avanti è prima di tutto questo… uscire da noi stessi. Mi scuso per il lungo commento, ma l’articolo ispirava! Sabry

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