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Sono contro la mafia ma fumo le canne

di Francesco Campana

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Siamo tutti un po’ stanchi dei luoghi comuni su questo argomento, ma non possiamo rinunciare alla verità e assumere una posizione. Partiamo da una domanda: perché la cannabis è illegale? Per lo sballo che genera l’assunzione di suoi derivati – hashish dalla resina, marijuana dai fiori femminili. Forse è riduttivo appellarsi a un unico fattore come risposta. C’è chi paventa un complotto dei petroliferi per eliminare la canapa come concorrente delle fibre sintetiche, chi pensa che gli Stati Uniti – precursori nel vietarla fin dagli anni Trenta – avessero bisogno di un altro capro espiatorio dopo gli anni del proibizionismo. C’è chi la considera la droga di passaggio verso le così dette “pesanti”. Forse è riduttivo, è vero, ma per adesso ci accontentiamo: la cannabis è illegale perché l’assunzione dei suoi derivati (hashish e marijuana) ha effetti dannosi.

Ed è proprio questo il campo di battaglia su cui da oltre settant’anni si discute: sugli effetti prodotti sul corpo e sulla sua psiche, compresi quelli positivi. Solo più raramente si considerano le  ricadute sociali.

Un signore di Torino una volta mi colpì dicendo: «andate a dire a tutti i vostri amici che si fanno gli spinelli che così facendo finanziano le mafie». È un altro luogo comune, ma in Italia, allo stato attuale, corrisponde a verità. O forse solo a parte di verità. Sicuramente chi acquista hashish o marijuana finanzia un mercato nero, e ogni mercato nero ghiotto che si rispetti suscita l’appetito della criminalità organizzata. Ma chi invece la cannabis la coltiva per uso personale? Dal 10 luglio 2008 è sempre colpevole, qualunque siano i volumi di coltivazione.

Forse è lontano il giorno in cui anche l’Italia avrà il coraggio di deporre i preconcetti e di affrontare il problema seriamente. Ma se anche si decidesse di legalizzare la marijuana per togliere un introito alla malavita, resterà irrisolto il problema di chi vi ricorre per star bene con sé stesso e gli altri.

 

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Un commento per “Sono contro la mafia ma fumo le canne

  • Alberto ha detto:

    Se uno deve ricorrere ai derivati di Marijuana e Cannabis per stare bene con sé stesso e gli altri, forse il suo problema non è trovare una via legale per poterne usufruire, ma rimediare il contatto di un bravo psicologo che lo aiuti a vivere degnamente la sua vita sociale…

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