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Ma cosa vuol dire fare la guerra?

di Il Glicine

Pubblicato il

Intervento dei ragazzi del Glicine sul tema della guerra.

 

Mai come in questi giorni la guerra è un tema attuale…

Ma cosa vuol dire fare la guerra?

La guerra vuol dire non rispettare la vita…il sopruso della violenza e della sopraffazione quando mancano le argomentazione per dialogare…per capirsi.

È una cosa tremenda che vogliono i paesi ricchi ma che si combatte nella terra dei poveri.

Molte volte si motiva la guerra per cause religiose…forse è una scusa o forse no…certo se ci fosse solo una religione non ci sarebbero tante guerre..ma sarebbe molto piu bello se esistessero tante religioni e nessuna guerra.

La guerra nasce dalla presenza di diversità, la diversità vissuta come minaccia e non come risorsa. Nasce dallo scontro di opinioni diverse, di diverse mentalità quando manca la capacità o la volonta di conciliare…di capire.

In guerra si puo solo perdere.

Ma che senso ha riflettere sulla guerra quando tutti parlano apparentemente di amore?
Sarà che in amore e in guerra non si guarda in faccia a nessuno…o forse l’ amore che non guarda in faccia nessuno ha un’ altro nome..egoismo mi pare.

La guerra è una realtà traumatica e violenta che riguarda due o piu persone. Il punto è che però spessissimo, nella vita di tutti è una condizione che si vive anche dentro; come se due sentimenti, due desideri, due non so che, non andassero appunto daccordo..non riuscissero a conciliarsi.
Sandra racconta che prima di stare male era sposata e viveva una situazione di difficoltà. Grande difficoltà. Voleva separarsi da suo marito ma contemporaneamente voleva stare insieme a lui..

…E se non è guerra questa allora scusatemi, perchè vuol dire che proprio non ho capito niente..
Il paradosso di desiderare una cosa e il suo contrario alle volta provoca una tensione così grande dentro che alle volte l’anima può fratturarsi;
e se questa non è psichiatria, allora scusatemi, perchè ancora una volta non ho capito niente.

Curioso in ultimo come Gabriella, Sandra, Michi, Flavio, Fede e molti altri tirino fuori (chiaramente ognuno a modo proprio) concetti come  conoscenza, consapevolezza, non mentire a se stessi e  sincerità come strumenti per ridurre lo stato di guerra che molto spesso tormenta gli animi dell’ uomo…come se conoscersi e accettarsi nel bene e nel male potesse avvicinare alla pace…

Può essere non credete?

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