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La notte è come entrare in un limbo

di Il Glicine

Pubblicato il

Con il numero di Maggio-Giugno 2011 inizia la collaborazione con i ragazzi della struttura Il Glicine, che ogni mese si uniranno al giornale per svelarci il loro punto di vista dissonante. Oggi ci parlano della Notte.


 

 

 

La notte è come entrare in un limbo, né inferno né paradiso.

Lo giorno se n’andava, e l’aere bruno

toglieva li animai che sono in terra

 

 

da le fatiche loro; e io sol uno

 

 

m’apparecchiava a sostener la guerra

 

sì del cammino e sì de la pietate,

 

 

che ritrarrà la mente che non erra.

La notte rappresenta il riposo, il dormire, il sonno, il blu scuro e  a volte fa paura.

C’è chi dice il rosario, chi dorme per via delle medicine, chi suda sognando i suoi  morti o i suoi fidanzati.

I sogni impreziosiscono la notte.

Ed è bello quando si sogna di fare l’amore.

La notte porta consiglio, si può pensare  a ciò che si è fatto durante il giorno,  alle cose passate.

Si pensa di notte, ma per fortuna di notte si può non pensare.

E’ un momento bello , di riposo,

A volte puoi dormire tranquillo mentre altre no, è impossibile. E allora guardi il buio..come è triste guardare il buio..

La notte è un momento in cui uno sta con se stesso, con le cose positive e negative di se.

Ricordo quando avevo mal di schiena una notte ho letto un libro intitolato le parole perdute, la storia di chi ha inventato la macchina da scrivere.

Quando non dormo uso la notte per pensare, non solo a quello che ho fatto ma mi organizzo anche per quel che dovrò fare. Certo che se avessi un compagno… farei l’amore con lui.

Prima di dormire metto tutto a posto, poi mi metto sotto le lenzuola e penso anche oggi ce l’ho fatta.

La notte è la metafora del giorno dopo.

Che strano..andare a dormire è quasi sempre bello ma svegliarsi la mattina invece è una sofferenza

La notte che le cose ci nasconde
tornava ombrata di stellato ammanto,
e l’usignuol sotto l’amate fronde
cantando ripetea l’antico pianto,
ma sola a’ sua lamenti Eco risponde,
ch’ogni altro augel quetato avea già ‘l canto;
dalla cimmeria valle uscian le torme
de’ Sogni negri con diverse forme
.

Mi domando come mai la notte ha da sempre inspirato gli artisti.

Alcuni artisti di notte non riescono a dormire. Nel silenzio si sentono moltissimi rumori, compresi i propri. E quando arriva la sera e a volte scende la depressione, e forse i poeti scrivono per contrastarla….per stare meglio, per esprimersi. Ed in quel momento, quando tutti dormono uno si sente più solo.

Una volta pur con i medicinali non riuscivo a dormire. Vedevo passare il tempo , tutte quelle ore senza dormire. Il cervello pensa a tante cose. Gli altri si accorgono dalla faccia che hai se non hai dormito la notte. E notte dopo notte era sempre peggio. E’ stato terribile. Gironzolavo per l’SPDC ed incontravo persone meschine. La notte è bello dormire, fare l’amore e ballare. Sognare, rigenerarsi per cancellare la stanchezza ed il dolore.

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