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Vegetariani… perché no?

di Elena Ramilli

Pubblicato il

Cosa significa essere vegetariani?
Non è una malattia né una moda.
È una filosofia di vita che parla di rispetto per gli animali, per l’ambiente e per noi stessi. Significa essere coerenti con i propri principi, perché la peggiore violenza, la più intollerabile e imperdonabile è quella ai danni dei più deboli. La maggior parte delle persone comuni non ucciderebbe mai con le proprie mani una mucca o un maiale per poi farlo a pezzi e mangiarlo. Avete mai guardato negli occhi una mucca spaventata dentro un mattatoio, che aspetta solo di morire? Le fattorie felici che si vedono in tv non esistono. Succede questo: gli animali destinali al macello vengono cresciuti con mangimi contenenti prodotti chimici quali antibiotici, apetizzanti per stimolare la fame e ormoni per farli crescere più in fretta. Dopo qualche anno sono pronti per il macello. L’addetto sembra allungare la mano per fargli una carezza, mentre gli appoggia sulla testa la pistola e con disinvoltura spara un colpo. L’animale stramazza a terra morto, nei migliori dei casi, o stordito, nel peggiore. Viene agganciato con un uncino per le zampe posteriori, e se non è stato così fortunato da morire all’istante è vittima di dolori lancinanti. A volte ha ancora il tempo di assistere al proprio doloroso sventramento, fino al taglio netto della gola.
Io penso che il vero macellaio non sia l’operaio del mattatoio, ma il gentiluomo che assapora il suo spezzatino, il ragazzo che addenta il suo Chees Burger o la mamma che compra la carne di cavallo per il suo bambino.
La morale della storia immagino l’avrete capita, ora manca da chiarire quella che riguarda la salute.
Innanzitutto l’essere umano non è un onnivoro e diverse scienze come l’antropologia, l’anatomia e la biologia l’hanno confermato. Il nostro canale gastrointestinale è oblungo e involuto, quindi inadatto a digerire ed assimilare la carne.(ma non ditelo a nessuno, altrimenti le multinazionali della carne si arrabbiano!)
Nell’uomo manca un importante enzima comune a tutti i carnivori, l’uricasi, che rende l’acido urico (presente nella carne, anche quella consumata dall’uomo) innocuo, mentre è una vera bomba tossica nell’organismo umano.
Ci sono diversi miti da sfatare e uno riguarda proprio il ferro. La maggior parte di quello contenuto nella carne non è assimilabile, per cui non solo è inutile, ma anche dannoso per il nostro organismo. Il ferro “buono” si trova nei cereali integrali, legumi, nelle noci, mandorle, uvetta, carciofi, mirtilli ecc.
Tutto ciò di cui noi abbiamo bisogno si trova in natura.
La FDA americana, massima autorità mondiale dell’alimentazione, con le sue tabelle alimentari (RDA) detta legge in campo pediatrico, scolastico e medico. Sapevate che è nelle mani della potentissima lobby americana-mondiale del mais normale e geneticamente modificato, degli allevamenti intensivi, della carne,del latte e degli omogenizzati? E che Atlanta (in Georgia), città che ospita la sede principale della FDA, è anche sede non troppo casuale del gigante mondiale McDonald’s? A buon intenditor poche parole.
Per non parlare del fattore ambientale. La riduzione della nutrizione a base di carne renderebbe possibile il risparmio dell’equivalente di 1,4 miliardi di euro e soprattutto potrebbe rallentare il cambiamento climatico e la deforestazione in Sud America. In questa regione le foreste pluviali sono distrutte, e il loro terreno trasformato in pascoli per nutrire i bovini destinati ai Paesi industrializzati.
Ma qui si aprirebbe tutto un altro capitolo.
Non ho scritto questo articolo per convertire i lettori a un’alimentazione vegetariana, ma per scaturire in voi un po’ di senso critico e un po’ di voglia di informarvi a riguardo.
Vegetariani non si diventa “prima o poi”. Si è o non si è. Si decide di esserlo e ci si comporta coerentemente, oppure si opta per la scelta più facile: quella di far finta di niente.

Per convincerti che i vegetariani non mangiano solo erba: www.veganblog.it

Per saperne di più: www.scienzavegetariana.it

Per partecipare a(d) un evento interessante: www.veganfest.it

Qualche info sul McDonald’s: http://www.tmcrew.org/mcd/mcsbagli.html

*Le informazioni raccolte in questo articolo potrete trovarle cliccando su questo link e nel libro Alimentazione naturale di A. Vaccaro

Diffondi lo spirito Millennial:

37 commenti per “Vegetariani… perché no?

  • Marti ha detto:

    Da dove comincio? Direi in ordine!
    1. L’utilizzo di antibiotici a fini non terapeutici, di ormoni e di appetizzanti è vietata già di una ventina d’anni.
    2. La morte dell’animale al macello avviene per dissanguamento, questo a scopo sanitario. C’è sempre al macello un veterinario che verifichi che lo stordimento avvenga in maniera che l’animale non possa sentire dolore al momento del taglio della giugulare che avviene prima dello sventramento, questo infatti non può iniziare prima che l’animale sia morto.
    3. Tutti gli animali erbivori stretti presentano una camera di fermentazione, i prestomaci per i ruminanti e l’intestino cieco per cavallo e coniglio, dove i batteri digeriscono la cellulosa, che nessun mammifero è in grado di scomporre e digerire. L’uomo non ce l’ha. Ha una dentatura e un canale digerente molto più simile a quello del maiale, un onnivoro.
    4. Il pH del sangue dei carnivori non è acido. Tutti gli animali vertebrati hanno un pH del sangue tra 7,4 e 7,5. E’ l’urina dei carnivori ad essere acida.
    5. Il ferro contenuto nella carne è chelato agli amminoacidi. Questo lo rende più assimilabile, non meno, perchè può essere assorbito a livello intestinale sia attraverso i recettori per gli amminoacidi (e l’intestino umano ne ha molti) sia attraverso i recettori per il ferro (e l’intestino umano ne ha pochi).
    6. L’uricasi o urato ossidasi è assente in tutti i primati, compresi quelli carnivori. L’eliminazione dell’acido urico, che non è così tossico ma ha proprietà antiossidanti, segue altre vie.

    Aggiungo che sono veterinario, so cosa vuol dire veder morire un animale e quanto male fa. Condivido la scelta di seguire una dieta vegetariana ma deve essere coscente e consapevole, informati meglio prima di diffondere informazione false scritte come se fossero scientificamente dimostrate.

  • Elena Ramilli ha detto:

    Non sono informazioni false e prima di scrivere questo articolo ho letto diversi libri, e non solo pro-veget. Cercherò di rispondere alle tue osservazioni nel modo più esauriente possibile.
    1.L’utilizzo di antibiotici è stato vietato in Europa ma non in altri stati dai quali l’Italia importa carne, e spesso i controlli non sono così accurati.
    2.Non sempre funziona così come dici, ci sono molti filmati che testimoniano le condizioni pessime in cui avviene la morte dell’animale nei macelli. (e non solo la morte, vogliamo parlare del trasporto? Non so se hai visto i servizi di Striscia la Notizia a riguardo…)
    3. Non credo che l’uomo abbia una dentatura simile ai carnivori altrimenti saremmo in grando di mangiare la carne cruda e invece dobbiamo cuocerla per renderla più tenera. E’vero che la cellulosa non è digeribile dall’uomo ma anche le fibre insolubili, come pure la lignina e l’emicellulosa, sono utili per il nostro organismo, ad esempio, per dirne una, prevengono la stipsi. Per quanto riguarda il tubo digerente, non sono un medico ma so che è di 3 volte la lunghezza del corpo nei carnivori,di 10 volte in onnivori ed erbivori e di 12 volte nell’uomo (questo fa si che la carne transiti a lungo nell’organismo, putrefacendosi e diffondendo tossine). Inoltre si potrebbe parlare anche di altre particolarità fische che ci allontanano dai carnivori, come la mascella, la capacità volumetrica dello stomaco etc…
    4. Per quanto riguarda il PH, è minore o uguale a 1 (con cibo in stomaco) in carnivori ed onnivori, e uguale a 4-5 (con cibo in stomaco) in erbivori ed esseri umani. Questo è quello che ho letto in diversi libri e di più non so.
    5.Non ho scritto che il ferro eme non è assimilabile, ma che per la maggior parte non lo è, questo perchè nelle carni la grande concentrazione di ferro eme causa problemi di smaltimento dell’eccesso non assimilato, mentre i vegetali contengono molecole di ferro idrolizzate e diluite nell’acqua biologica di accompagnamento, rilasciate in proporzione al fabbisogno reale. Inoltre, com’è vero che il ferro non eme dei vegetali è meno assimilabile, è anche vero che, al contrario del ferro eme, è utile per la pressione arteriosa. In poche parole, il ferro contenuto nei vegetali è meno facile da assimilare ma molto più utile per il nostro corpo.
    6.Il nostro corpo riesce ad eliminare (quasi) tutta la spazzatura che gli buttiamo dentro ma questo non vuol dire che sia normale e sano farlo. L’eccesso di scido urico è fonte di malattie nell’uomo, come gotta, artrite e osteoporosi. Quando una persona ha l’acido urico elevato la prima cosa che i dottori dicono è di eliminare la carne. Un motivo ci sarà…

    Aggiungo che allo stesso modo dei vegetariani, anche gli onnivori dovrebbero essere coscienti e consapevoli della loro dieta.

  • Marti ha detto:

    Ho visto Striscia, e concordo sul fatto che fenomeni illegali come quello vadano combattuti ma non si tratta della norma.
    Io non ho paragonato la dentatura dell’uomo a quella dei carnivori, non abbiamo nè canini così sviluppato nè i così detti “denti ferini” caratteristici dell’Ordine, ma a quella del maiale, un onnivoro, in quanto comunque abbiamo i canini (assenti negli erbivori stretti, se non nei maschi di alcune specie per i combattimenti) e i molari hanno caratteristiche intermedie tra quelli degli erbivori e dei carnivori. Per quanto riguarda il tubo digerente quello dell’uomo è lungo circa 7-8 metri, quindi meno delle 12 volte il corpo di cui accenni.
    Quello che intendevo dire parlando di cellulosa è che il nostro organismo non è in grado di ottenere energia da essa, a differenza degli erbivori stretti.
    Il pH di cui parlavo è quello del sangue,di cui parlavi nell’articolo, che, ribadisco, è sempre 7,4-7,5. L’effetto alcalinizzante delle verdure e acidificante della carne si ha sulle urine, non sul sangue, per il diverso tipo di prodotti di scarto che si ottengono.
    E’ vero che l’eccesso di acido urico causa la gotta, ma qualsiasi cosa in eccesso uccide, anche l’acqua.

  • Elena Ramilli ha detto:

    Per la lunghezza dell’intestino ti chiedo scusa, mi sono espressa male, volevo scrivere “12 volte la lunghezza del tronco” negli esseri umani. Quindi circa quello che hai scritto tu. In ogni caso troppo lungo per la digestione della carne che rimane nel nostro corpo troppo a lungo e in parole semplici marcisce.
    Io non ho le competenze di un medico e molte cose non le posso sapere. So che ci sono molti pareri discordanti su questi argomenti e io ne ho proposto uno dei tanti che, personalmente, sento più vicino a me. Ognuno secondo le sue conoscienze e la sua coscienza si forma dei giudizi. Hai fatto benissimo a ribattere al mio articolo, infondo è lo scambio di opinioni che porta a crescere, no? Mi informerò meglio su quello che mi hai detto, ma ribadisco che tutto quello che ho scritto è stato frutto di una ricerca basata su fonti valide.

  • barby ha detto:

    Ciao Elena,
    ho letto questo articolo e volevo farti un’ osservazione che deriva dagli studi che sto facendo.
    Il ph umano a livello arterioso varia tra 7,38-7,43, ci sono nel nostro organismo tre livelli di sistemi tampone che vengono messi in atto per mantenere il ph in questo intervallo…già con un ph di 7.5 siamo in alkalosi.

  • Marco ha detto:

    Cara Elena,
    l’articolo è inesatto (o infondato) sotto molti aspetti, principalmente quelli messi in evidenza da Marti…non sarebbe il caso di correggerlo anziché lasciare in circolazione inesattezze che altro non alimentano che l’ignoranza?

    • Filippo ha detto:

      ecco appunto, non alimentare la tua ignoranza ulteriormente… Mamma mia che gente “programmata” che esiste ancora in questo mondo!!!

      Fai un bagno di umiltà e informati a tutto campo prima di esordire con queste castronerie!

  • Leonardo Nini ha detto:

    Al di là delle inesattezze scientifiche (sulle quali concordo con Marti, pur non essendo così ben informato) volevo fornire il mio contributo sulla questione.

    Sono daccordo sul fatto che possa essere necessario prendere in considerazione l’idea di una dieta vegetariana, o quantomeno quella di modificare leggermente le nostre abitudini alimentari. Questo non però per la sofferenza degli animali (il fatto che vengano mangiati mi par rientri nella normalità della catena alimentare, sul limitare le loro sofferenze può valere la pena lavorare) quanto piuttosto per una questione di salvaguardia ambientale.

    Di recente ho partecipato al Barilla Forum for Food and Nutrition, nel quale si è ampiamente discusso dell’argomento. In particolare, è stata mostrata una “piramide alimentare rovesciata”, nella quale gli alimenti posti ai gradini più alti sono quelli a maggior impatto ambientale. Il cibo più “dannoso” per l’ecosistema si dimostra essere appunto la carne rossa, per una serie di motivi che possono essere approfonditi qui
    http://www.barillacfn.com/uploads/file/72/1277731651_PositionPaper-BarillaCFN_Doppia-Piramide.pdf
    o qui http://www.barillacfn.com/uploads/file/99/it_PositionPaper-BarillaCFN_DP.pdf

    Anche da questo punto di vista tante possono essere le obiezioni, mi paiono comunque concetti meritevoli di riflessione!

  • Nikto ha detto:

    Ciao,
    ti ringrazio per l’articolo. Sono veganda da quasi 5 anni e sto benissimo. Conosco e frequento persone che sono vegane da almeno 15 anni. A differenza di chi ancora mangia carne, io ho provato tutti e due i modi quindi so di cosa sto parlando. So che basta bere acqua e limone ai pasti per aumentare l’assorbimento del ferro del 70%, e ho risolto i miei eterni problemi di anemia che l’ignoranza dilagante voleva farmi curare con la carne di cavallo e il fegato.
    Poi il tumore e il colesterolo con cosa li avrei curati? Non mi risposero. Vado in bagno regolarmente e con soddisfazione. Ho il peso ideale. Sono piena di energia e sveglia mentalmente. Dimostro meno anni di quelli che ho e non prendo nessuna pillolina per tenere bassa la pressione, il colesterolo, non prendo il Danacol per evacuare. Mi risulta che gli ospedali siano pieni: sono tutti vegani lì dentro?
    Mi fanno sorridere le affermazioni, soprattutto da parte di chi dice di amare gli animali, che gli animali nei macelli vengono ammazzati con cura e attenzione. Invito chi è convinto di questo a guardare i filmati:

    http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/allevamenti-macelli-bovini-italia/

    http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/carne-da-macello/

    http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/latticini-mucche/

    http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/allevamenti-intensivi-maiali/

    L’uomo è l’unico animale che beve latte dopo lo svezzamento, e non della sua specie. E’ come se una giraffa, per sopravvivere, dovesse andare ad attaccarsi alle mammelle di una lontra.

    Per quanto riguarda il fattore ambientale, ci sono report Fao e Foodwatch che sottolinenao come gli allevamenti si stiano mangiando la terra e che il settore degli allevamenti da solo inquina il 18% mentre l’intero sistema dei trasporti è al 13%

    http://www.nutritionecology.org/it/

    • Sophia ha detto:

      Brava Nikto! Concordo in pieno. Solo chi è vegano sa cosa voglia dire stare bene, essere forte, sano e felice.
      E’ questione di rispetto per le altre creature, per l’ambiente e per il nostro fisico.
      Continuate a mangiare carne, pesce inquinato, latte e gli ospedali saranno sempre pieni di malati. Le case farmaceutiche si fregheranno le mani continuando a produrre veleni che apparentemente ci curano.
      Prima di commentare negativamente informatevi perchè la scienza medica sta facendo tanti progressi in questo senso.

  • yu ha detto:

    mi piange il cuore quando vedo stravolgere la scienza. mi sta bene se uno decida di non mangiare carne perchè per lui è una dimostrazione d’amore e di umanità verso gli animali, ma andiamoci piano con le dichiarazioni medico-scentifiche perchè a un certo punto si ricade nel comico. non c’è bisogno che le riscriva perchè Marti si è già spiegata più che bene.
    ed Elena è strano che ci siano scritte certe cose sui libri, bisogna vedere se sono effettivamente affidabili, io resto dell’idea (forse un po’ di parte) che i migliori rimangano quelli universitari e gli articoli pubblicati su riviste scientifiche perchè spesso su quelli “comuni” si trovano certe castronerie assurde

    • Filippo ha detto:

      la maggior parte delle castronerie sono scritte proprio nei testi universitari…
      Mantieni ignoranti coloro che saranno i futuri “esperti” manterrai ignorante l’intera società… Cosi potrai controllare ogni settore, dalla salute, alla scienza ed all’economia…

  • Elena Ramilli ha detto:

    La parte riguardante il ph sanguigno è stata tolta in seguito alle osservazioni di persone più competenti in materia. Evidentemente i valori riportati nella fonte di cui mi sono servita, insieme ad altri libri, per avere una visione più completa dell’argomento erano sbagliati.
    Yu, le posso assicurare che ci sono centinaia di studi “universitari” e scientifici che trattano questo tema. La scienza fa passi in avanti, per fortuna, e ci sono addirittura persone che studiano gli effetti dei cibi anche senza l’obiettivo di un tornaconto economico. Il vegetarianesimo non è soltanto questione di amore per gli animali ma anche di salute per l’essere umano.

  • Anonimo ha detto:

    Nell’articolo ho notato alcune inesattezze. La descrizione della macellazione, per esempio, non mi sembra convincente…anzitutto ha ragione Marti sul fatto che lo sventramento avviene dopo il taglio della gola: basta guardare uno di numerosi filmati (che senz’altro conosci) o leggere libri sull’argomento; poi non è molto chiaro a quali animali ti riferisci (“qualche anno” di vita non vale certo per tutte le specie macellate…); il colpo con il proiettile captivo ha la finalità di stordire, non di uccidere – come sembrerebbe dall’articolo (poi, purtroppo, potrebbe capitare che il colpo non sia efficace). Poi non mi è del tutto chiaro quello che affermi sul ferro: forse ti riferisci al fatto che il ferro delle carni è per ca. il 60% non-eme…ma in questo caso è inesatto affermare che questo è inutile e dannoso: anche il ferro dei vegetali è non-eme e sappiamo bene che viene comunque assimilato dall’organismo (ancora di più con l’aiuto della vit. C). Nel caso ti riferisca ad altro, per favore chiariscilo meglio!
    Ma soprattutto, trovo infelicissimi i riferimenti a Valdo Vaccaro: questo personaggio non è un medico e dice cose criticate da molti medici vegan (per es. quelli di SSNV), per es. sulla questione della vit. B12 (che secondo Vaccaro non andrebbe integrata); è valido invece il riferimento al sito di VegPyramid, appunto perchè fatto da medici informati sulla nutrizione vegetariana.
    So che magari sei giovane e alle prime armi…perciò non fraintendermi: anch’io sono vegan, l’impegno che hai messo nell’articolo è apprezzabile, ma purtroppo è un argomento difficile da affrontare perchè va a toccare le abitudini più radicate delle persone, la cui prima reazione è quella di difendersi e negare…perciò prima di affrontarlo va fatta una severa analisi critica delle proprie fonti!

  • Anonimo ha detto:

    Credo fermamente che se l’intera materia medica venisse depositata sul fondo marino, e ricoperta di sabbia, questo significherebbe salvezza per l’umanità e rovina per i pesci.
    Vegetariani… No!
    Fruttariani, vegetaliani tendenzialmente crudisti e cultura igienistica… sì!
    Le fonti non servono quando si provano i meravigliosi risultati sulla propria pelle!

  • Meris ha detto:

    Credo fermamente che se l’intera materia medica venisse depositata sul fondo marino, e ricoperta di sabbia, questo significherebbe salvezza per l’umanità e rovina per i pesci.
    Vegetariani… No!
    Fruttariani, vegetaliani tendenzialmente crudisti e cultura igienistica… sì!
    Le fonti non servono quando si provano i meravigliosi risultati sulla propria pelle!

    • Clodoveo ha detto:

      Mi raccomando, se ti rompi un braccio, non provare ad andare dalla terribile scienza medica, ma mettici sopra della lattuga.

  • Valdo ha detto:

    TROPPA FALSITA’ E TROPPA IGNORANZA NEL MONDO DEI MEDIOCRI

    Ciao, ho letto il tuo ottimo articolo e i commenti, assai mediocri direi. Non occorre poi essere medici per esprimere le proprie opinioni. Pensi forse che una laurea in medicina ti preservi dagli errori e dalle bufale? Falsità, cara Elena, ne girano fin troppe in questo mondo privo di fari morali ed etici, privo di scuola libera e trasparente. Errori e pregiudizi derivanti da pigrizia mentale e da ignoranza profonda, non sono da meno. Non sei affatto distributrice di immondizia culturale.
    Puoi andare avanti a testa alta

    QUANTO SCRIVO E’ VERITA’ A CARATTERI CUBITALI

    Nulla di quanto ho scritto è falso. Possiamo ritoccare ed aggiornare alcuni numeretti, tipo 7,40-7.50 anziché 7.30-7.50 per il pH, o tipo 5 litri di sangue in totale anziché 6, o i 6500 animali al secondo ammazzati in continuazione nel mondo, che potrebbero già essere 7500. Ovvio che la panoramica umana sia vasta e variegata, per cui le variabilità quantitative nelle stime e nelle statistiche è un dato di fatto che non sorprende.

    I TITOLI NON CI RIPARANO DALLE BUFALE E DALLE FIGURACCE

    Ma andiamo piuttosto ai punti sollevati dal veterinario Marti. Non voglio inimicarmi i veterinari, ma non aspettarti che essi siano meglio dei medici. Marti potrà sicuramente essere bravissima persona e ottimo professionista, ma, in questa circostanza, non dimostra davvero forma creativa. La critica è giusto farla, ma serve essere attrezzati, non tanto da titoli professionali che non garantiscono un bel niente, se non spesso una punta di arroganza e di presunzione, quanto da preparazione specifica chiara, aperta e trasparente, o meglio ancora da una cultura scientifica-etica-igienistica che manca del tutto. Andiamo dunque alle sue osservazioni.

    NON CREDO ALLA PUREZZA E ALLA TRASPARENZA IN CAMPO AGROALIMENTARE

    Primo punto. “L’uso di antibiotici, di ormoni, di appetizzanti è vietato da una ventina di anni”, dice. Ma un conto è la legge e un altro è la realtà. Anche le farine di ossa animale sono vietate, mentre il materiale continua a circolare. Anche la somatotropina è vietata, ma continua a circolare. Ho visto troppe cose coi miei occhi. E ho sentito anche le confessioni di allevatori pentiti che hanno cambiato mestiere, per accettare l’obiezione.

    UNA ESECUZIONE SIGNIFICA CHE TI STANNO TOGLIENDO ABUSIVAMENTE E VIOLENTEMENTE LA TUA UNICA PROPRIETA CHE E’ LA VITA

    Secondo punto. “C’è sempre un veterinario a fianco del macellaio, a verificare che l’animale non possa sentire dolore al taglio della giugulare”. E’ frase da farmi rabbrividire. Peccato che non sia previsto pure il prete a dare l’acqua santa al condannato a morte, e così saremmo al completo, col boia macellaio grondante materia cerebrale, col veterinario impregnato di sangue ad assisterlo e col prelato inzuppato di intestini a benedire. Come se la morte con un solo esecutore fosse peggiore di quella “garantita” con 2 o 3 bipedi che ti assistono. Per il manzo terrorizzato, tre boia al posto di uno. Non cadiamo nel ridicolo.

    LA SOFFERENZA DEGLI ANIMALI E’ INFINITA E SE AVESSIMO UN DOLORIMETRO CI VERGOGNEREMMO ANCORA DI PIU’ DEI NOSTRI CRIMINI

    E’ falso che ad ogni uccisione ci sia comunque un veterinario. E’ falso che gli animali non soffrano fisicamente, per non dire delle ore e dei giorni in cui essi captano con le loro lunghe antenne tele-percettive quanto sta per avvenire. La loro macellazione ce l’hanno già in testa da anni, da mesi, da giorni. Sentono a chilometri di distanza i gemiti e annusano a chilometri di distanza il sangue dei loro simili. Prima di dare patenti di falsità agli altri, vediamo di fare almeno un esame di coscienza.

    UNA STONATA LEZIONE DI ENTEROLOGIA

    Terzo punto. “Gli animali erbivori hanno le camere di fermentazione, i prestomaci e il cieco dove i batteri digeriscono la cellulosa, che nessun mammifero è in grado di scomporre o digerire. L’uomo non ce l’ha. Ha un canale digerente più simile a quello del maiale, per cui è onnivoro”. Questo si chiama parlare come un libro stampato. Quale libro poi? Da quale scuola provengono queste convinzioni? Si consoli. Anche se mi dicesse che si tratta della Normale di Pisa, lo irriderei comunque.

    LA FRUTTARIANEITA’ ASSOLUTA DELL’UOMO NON E’ OGGETTO DI CONTESTAZIONE NEL MONDO DELLE SCIENZE

    Il veganismo crudista non ha mai messo nel proprio menù il fieno e le stoppie del mais, tanto per cominciare. Noi parliamo di frutta, verdura, semi, tuberi, germogli e foglie, dove per foglie si intende verdure tenere e cariche di acqua biologica, che è il primo alimento dell’uomo. L’affermazione per cui l’apparato gastrointestinale umano è quella di un primate fruttariano e non certamente di un carnivoro-onnivoro, non è opera di scuola vegana, ma di tutte le scienze dello scibile umano, dall’anatomia, alla biochimica, all’antropologia comparata.

    LA LEUCOCITOSI DIGESTIVA

    Ma anche senza tali supporti, il corpo umano dimostra in mille modi di essere fruttariano. Non si può pretendere da un veterinario, salvo che non lo faccia per suo hobby personale, la conoscenza di Paul Kouchakoff, il medico russo che portò le sue ricerche sulla leucocitosi al 1° Congresso di Microbiologia a Parigi nel 1930. E la leucocitosi digestiva, quella che raddoppia o triplica il numero di leucociti dalla situazione pre-prandiale a quella post-prandiale, a seconda degli alimenti proteici ingeriti, mentre si mantiene inalterata prima e dopo pranzo in caso di alimentazione vegana-crudista, è una prova eccezionale a ulteriore conferma del fruttarianismo umano.

    LE ONDE VIBRAZIONALI

    Non si può pretendere da un veterinario nemmeno la conoscenza dell’ingegner André Simoneton e della sua tabella vibrazionale, dove la frutta produce onde da 9000 e 10000 Angstrom, sul colore rosso ed infrarosso, a sostegno della media salubre del corpo umano che non deve andare sotto i 6500 Angstrom, dato che a 3000 Angstrom si è in piena depressione e a 1800 si è in situazione di cancro terminale).

    CARNE ALIMENTO MORTALE E FUNERARIO

    Tutti i cibi che danno oltre 6500 Angstrom sono cibi rivitalizzanti e sani, mentre quelli che ne danno di meno devitalizzano, indeboliscono e ammalano, trasformando la nostra aura da rossastra, elettrizzante e ricaricante per chi ci avvicina, in grigio-nera, smagnetizzante, assorbente e derubante per chi ha la ventura di avvicinarci e toccarci.

    FRUTTA ALIMENTO SOLARE, ENERGIZZANTE E RINGIOVANENTE

    La frutta, alimento solare ci trasforma in esseri solari. La carne, alimento da 3000 Angstrom, alimento funerario e carico di sofferenze, ci trasforma in salme viventi, in buchi neri energetici che vivono di vampirismo magnetico catturato a chi sta meglio di salute.

    IL MAIALE E’ MOLTO PIUI’ PULITO DELL’UOMO, IN TUTTI I SENSI

    Quanto al maiale, se lo lasciamo libero di scegliersi il suo cibo, punta tutto sui tuberi, sulle radici, sulle ghiande, sul mais, sulle patate, sulla frutta. Rinchiuso ed imprigionato con decine di altri maiali entro un umido, sozzo e insano porcile diventa mangiatore di ogni possibile schifezza, altro che onnivoro. Simile all’uomo e ideale amico dell’uomo, amorevole e amico riconoscente ed affezionato ancora più del cane, se solo imparassimo a rispettarlo, anziché divorargli gambe, fegato, piedi, naso, coda, orecchie, frattaglie, grasso e persino budella, sottoforma di eparina.

    SIAMO INCONTESTABILMENTE ERBIVORI E FRUTTARIANI

    L’erbivorismo umano è confermato da segni inequivocabili, come le mandible mobili, atte a masticare semi e granaglie oltre che fogliame (gli onnivori-carnivori hanno mandibole fisse, adatte a strappare con violenza la pelliccia, le carni e le ossa delle prede). Come la saliva alcalina con l’enzima amilasi, adatta agli amidi (gli onnivori hanno saliva acida). Come il tratto intestinale lunghissimo, stretto e rugoso per disgregare in progressione le preziose fibre vegetali e le preziose cellulose, la cui carenza è causa nei mangiatori di carne di costipazioni, diverticoliti, emorroidi e cancro al colon (mentre gli onnivori hanno intestino corto, liscio e tozzo, per una rapida digestione-assimilazione-espulsione delle proteine animali). Come il fegato umano, tipicamente fruttariano-vegano, incapace di filtrare il colesterolo alimentare (i vegetali, cibi per l’uomo, hanno non a caso zero colesterolo e quasi zero B12).

    IL PH UMANO E’ ALCALINO E SIMBOLEGGIA L’APPARTENENZA AI PRIMATI FRUTTARIANI

    Punto quarto. “Il pH del sangue dei carnivori non è acido, avendo esso un valore tra 7.4 e 7.5. E’ l’urina dei carnivori ad essere acida”. Anche questa è una risposta bizzarra, che fa capire la scarsa dimestichezza di Marti con la nutrizione umana. Non si arrabbi e non si offenda, visto che non è molto peggio degli altri. Mal comune mezzo gaudio, dice il noto proverbio. C’è sempre tempo per approfondire e per studiare, a patto di stare meno nelle stalle e più a lungo sui libri o più a lungo a meditare davanti a un bel cesto di frutta profumata.

    CON LA DIGESTIONE, L’ACIDO DIVENTA ALCALINO E L’ALCALINO DIVENTA ACIDO

    Chi mai ha detto che il sangue umano è acido? Al contrario è alcalino, mentre quello degli animali carnivori è acido, stando sotto il livello neutrale 7.00. Ed è proprio questo il fattore discriminante che ci rende fruttariani. L’alimentazione alto-proteica, a base di carne-pesce-uova-formaggi è altamente acidificante, perché tali alimenti sono alcalini in partenza ma in fase digestiva producono residui acidi. Al contrario della frutta, e specie della frutta agra che, acidognola in partenza, produce ceneri alcaline a livello di duodeno, mantenendo il sangue in condizioni alcaline.

    LA CARNE NON E’ CIBO, TRATTASI SEMMAI DI NON-CIBO

    Mangiando carne e latticini acidifichiamo il sangue. In teoria dovremmo morire all’istante, essendo quello tutto fuorché cibo umano. Si tratta infatti di non-cibo, inadatto a transitare per il complesso, poroso ed extralungo tubo gastroenterico umano. La prova di questo è che un pasto carneo impiega spesso 40 ore prima di essere quasi totalmente digerito, mentre la frutta consumata correttamente a stomaco vuoto va nel sangue già dopo mezz’ora, e le verdure sono digerite in 2-4 ore al massimo.

    ACIDIFICARE IL SANGUE ABBASSANDONE IL PH SIGNIFICHEREBBE MORTE IMMEDIATA

    Acidificare il sague e portarlo anche di pochi punti frazionari sotto il 7.30 equivarrebbe a infarto immediato, in quanto si bloccherebbero tutti i meccanismi e tutti gli scambi metabolici e cellulari, basati sulla differenza di potenziale elettrico espressa per l’appunto dal pH.

    MA A DIFESA DEL PH C’E’ UNA FORMIDABILE PROTEZIONE IMMUNITARIA

    Questo non succede solo perché abbiamo un sistema immunitario implacabile nel difendere il pH. Non appena consumiamo cibi sbagliati ed acidificanti (anche i cibi cotti cadono in questa categoria, anche zucchero e sale, anche caffè e the), il sistema immunitario mobilita l’ipotalamo e parte una richiesta istantanea di rilascio osseina (calcio organico) a stoppare l’acidificazione. E’ il famoso tampone alcalino, quello che però, a lungo andare, svuota le nostre ossa producendo come effetto collaterale negativo osteoporosi e carie.

    IL FERRO DEL SANGUE ANIMALE E IL CALCIO DEL LATTE ANIMALE SONO ENTRAMBI INUTILI

    Punto quinto. “Il ferro contenuto nella carne è chelato agli aminoacidi”. Il veterinario non lo dice ma lo pensa. Pensa cioè al famigerato ferro-eme della bistecca al sangue. Quel mitico ferro-eme che la medicina ha inseguito per secoli al fine di guarire gli anemici. Nel Medioevo chi aveva sul viso il pallore della morte, veniva portato nei macelli e gli si davano da bere caraffe di sangue caldo appena raccolto dall’animale sgozzato. A parte le immaginabili smorfie di voltastomaco dei poveretti, i visi diventavano rossi e violacei, e sembrava che la cosa funzionasse. Ma dopo alcune ore tutto peggiorava e finivano in depressione.

    L’EFFETTO-SBERLA NON E’ NUTRIZIONE MA STIMOLAZIONE

    Succedeva quello che oggi chiamiamo effetto-sberla. Troppo ferro concentrato non significa affatto bio-disponibilità, ma solo avvelenamento e leucocitosi. Ogni raddoppio di leucociti comporta incremento temperatura corporale e accelerazione cardiaca, ma questa non è salute. Questo è avvelenamento e prelevamento enzimatico interno, quello che porta all’invecchiamento precoce. Una illusione di potenza e di forza, ma in realtà un indebolimento organico del corpo.
    Se uno mangia carne ha la sensazione di ricevere forza e calore. Si tratta di un imbroglio. Non è la carne che gli dà qualcosa ma è soltanto la reazione del suo corpo e del suo sistema immunitario messi sotto grave stress a gestire quella ennesima indigestione.

    IL VERO PROBLEMA NON E’ IL FERRO MA LA FERRO-ASSIMILAZIONE

    Il ferro in realtà non è un problema. Ne siamo circondati. Le anemie e le carenze sono causate sempre e solo da incapacità assimilativa. Ogni foglia verde è carica di ferro, di quel ferro che la scienza macellaia chiama con accento spregiativo ferro non-eme. In realtà è quello il ferro che noi assimiliamo meglio, in modo graduale, equilibrato e progressivo. Non mi dilungo su questo, ma ti allego qualche tesina.

    IL VETERINARIO NON TRADISCE IL MACELLAIO

    Punto sesto. “L’uricasi o urato ossidasi è assente in tutti i primati, compresi quelli carnivori. L’eliminazione dell’acido urico, che non è così tossico ma ha proprietà antiossidanti, segue altre vie”. Davvero incredibile questa sua posizione. Chiaro che la tecnica veterinaria, o se vuoi anche la scienza veterinaria, è schierata con gli allevatori e i macellai che sono i loro clienti. Sarebbe strano se non fosse così. Niente animali da uccidere, niente veterinari. Ma a tutto c’è un limite!

    L’ACIDO URICO NON E’ VELENOSO? HAI RAGIONE, E’ VELENOSISSIMO.

    Dal momento che in ogni chilo di carne o di pesce ci sta l’enorme quantità di 28-30 grammi di purine, che si trasformano prima nel micidiale e velenosissimo acido urico e poi, ossidandosi in micidiali cristalli di urato di calcio, di sodio e di fosforo, che vanno a tormentare gli arti della gente in tutti i processi reumatico-artritico-gottosi, la scuola veterinaria insegna evidentemente che l’acido urico non solo non è velenoso per il corpo umano, ma addirittura gli farebbe bene, avendo persino poteri antiossidanti.

    VIVA L’ACIDO URICO! LANCIAMO UNA NUOVA TERAPIA CONTRO I RADICALI LIBERI!

    Quindi non più il limone e l’arancia, non più il pompelmo e le clementine, non più il melograno e il kiwi, da mangiarsi quotidianamente a prima colazione o nel tardo pomeriggio come antiossidanti, ma succo di gamberi e di scorpioni frullati, o coscia di pollo pressata, o fegato di bue centrifugato. Qui ci vorrebbe Totò per fare qualche battuta umoristica rispondente. Da domani in poi tutti in farmacia a comprare acido urico contro l’ossidazione e contro i radicali liberi. Ma, dico, siamo forse andati fuori di testa?

    GLI ANIMALI CARNIVORI SONO CARICHI DI URICASI, ENZIMA DISGREGATORE DELL’ACIDO URICO

    E non è finita lì. “Enzima uricasi assente in tutti i primati, compreso quelli carnivori”. Cosa cavolo intenda dire il Marti non capisco. Gli animali carnivori (felini, cani, serpi, squali) sono carichi di uricasi, al punto da disgregare grazie ad esso in grande rapidità tutti gli acidi urici esistenti nelle carni, mentre noi ce lo teniamo acidificando oltremodo gli umori interni e producendo ammoniaca a ripetizione, la quale richiede ulteriori interventi immunitari d’emergenza, chiamati sistemi-tampone.

    ESISTONO PRIMATI MALEDUCATI MA NON PRIMATI CARNIVORI

    Ho detto “animali carnivori” e non “primati carnivori” come dice Marti. I primati sono fruttariani. Non esistono primati carnivori. Non esistono cioè uomini carnivori o uomini onnivori, caro Marti. Esistono soltanto uomini fruttariani-vegani che si comportano da uomini coerentemente vegani come me e come tanti altri, in piena ragione anche se in minoranza, e uomini fruttariani-vegani che giocano a comportarsi da belve vampiresche come te, in torto marcio anche se sono al momento in maggioranza.

    L’UOMO, NONOSTANTE I SUOI PENOSI TENTATIVI DI DIVENTARE IENA MANGIA-CAROGNE, NON PERDE LE SUE CARATTERISTICHE DI VEGANO

    Nessun uomo diventa onnivoro-carnivoro mangiando carne. Rimane invece fruttariano-trasgressore, cioè fruttariano sempre e comunque, ma che paga care le sue trasgressioni acidificandosi, osteoporosizzandosi, leucocitosizzandosi, procurandosi una serie di malattie che vanno dalla anemia all’ipertensione, dalle nefriti ai tumori, dal diabete al tumore, tutte cose che difficilmente accadono ai vegani corretti.

    L’UOMO NON SI EVOLVE E NON SI DEGRADA IN CINICA BELVA SUCCHIA-SANGUE

    L’uomo che mangia carne non diventa mai carnivoro, e la prova inequivocabile di questo è proprio il pH del sangue che rimane costantemente a 7.30-7.50, simbolo caratteristico della sua fruttarianeità. Chiaro poi che tutti gli altri parametri strutturali e bio-chimici rimangono quelli di fruttariano, con reazioni leucocittosiche ad ogni pranzo sbagliato e ad ogni carne assunta, ed anche i parametri morali, etici ed estetici rimangono quelli originari, visto che nessun uomo ama vedere del sangue nel suo piatto, tanto che usa tutti i trucchi per camuffare, adornare, salare, dolcificare, alcolizzare i pezzi di cadavere destinati alla sua tomba intestinale.

    GLI ORRIBILI SCENARI DEI MACELLI

    Tu stesso da veterinario, ti rammarichi di quanto drammatico e spiacevole sia vedere un animale morire assassinato, morire controvoglia per mano di chi lo ha fatto pure nascere controvoglia. I clamorosi pentimenti di allevatori in crisi, di boia in crisi, di pseudo-carnivori in crisi, sono all’ordine del giorno.

    SISTEMA RENALE E FORMAZIONI AMMONIACALI

    Se il pH è basso, cioè acido, l’organismo perde, dicevamo, i propri minerali alcalinizzanti cedendoli ai sistemi-tampone.
    Uno dei sistemi-tampone più efficaci è il sistema ammoniaca-tampone. I reni iniziano a produrre ammoniaca, per accrescere il pH degli escrementi rimasti nell’intestino, in via di diventare feci. L’urina a questo punto assume odore di ammoniaca e la minzione può essere dolorosa, essendo diventata caustica con pH fortemente basico (a quel punto si suggerisce di bere il succo acidulo di limone, di mirtillo, di arancia, capace di normalizzare la situazione e di eliminare il dolore).

    OSTEOPOROSI, INSUFFICIENZA RENALE E CREATINEMIA

    Il sistema immunitario può mobilitare altre scorte di minerali alcalinizzanti come calcio, sodio e magnesio.
    Ma, facendo questo, i soli minerali preziosi a immediata disposizione sono quelli delle ossa, per cui si va ad innescare un processo di artrosi e di osteoporosi. L’eccessiva produzione di ammoniaca, a sua volta, produrrà nel corso del tempo una graduale ma irreversibile insufficienza cronica renale, dimostrata dalla presenza di proteine nelle urine, e dalla misurazione nel sangue di un particolare valore chiamato creatinemia. Se ti interessa di approfondire queste cose, ti suggerisco il testo di un bravo medico italiano come il dr Giuseppe Nacci, dal titolo “Diventa medico di te stesso”.

    Valdo Vaccaro

  • Checco ha detto:

    Essere vegani è anche una scelta di salute. Consiglio a tutti di leggere “The China Study” il più grande studio sulle correlazioni tra alimentazione e malattie.
    D’altra parte non ci vuole un esperto per capire che con l’alimentazione onnivora (e, ahimè, sempre più carnivora)l’uomo si sta autodistruggendo. Basta leggere i dati per vedere che nell’ultimo secolo tutte le malattie più gravi sono aumentate in maniera abnorme e spaventosa. Parlo di malattie autoimmuni, cancro, cardiopatie, malattie mentali, etc.
    E posso parlare per “esperienza”. Ho risolto problemi di salute gravi con una dieta vegana tendenzialmente crudista.
    Mi dispiace ma non sono cose che si discutono, il problema sono le lobbies di interessi economici dell’industria agroalimentare e farmaceutica che insabbiano la verità.

  • Renato ha detto:

    Sono stato un onnivoro, poi vegetariano e da oltre un anno vegano tendenzialmente crudista, e posso garantire che la mia vita è migliorata in tutti i sensi; sono una persona sana ed eticamente serena. E’ la prova concreta che conta, il resto sono chiacchiere.
    Spesso ho trovato la verità fuori dai libri di testo e incontrando persone di culture lontane dalla nostra; le università e i ricercatori da chi sono sovvenzionati? Ci vuole molto a capirlo?
    Renato

    • Filippo ha detto:

      il mio percorso è pressochè simile al tuo e ho ritrovato la salute solo con un’alimentazione basatta su molta frutta e verdure rigorosamente crude…

      “Spesso ho trovato la verità fuori dai libri di testo e incontrando persone di culture lontane dalla nostra; le università e i ricercatori da chi sono sovvenzionati? Ci vuole molto a capirlo?”

      Per molti a capirlo è ancora lunga… vivono nel mondo che gli hanno fatto credere essere per il loro bene… e ci continuano pure a credere… Non sconvolgergli l’esitenza con certe domande! 😉

  • Antonio ha detto:

    Aggiungo la mia modesta esperienza, onnivoro per 38 anni mi sono riempito di acciacchi e piccole malattie: gastrite, colite, mal di schiena, torcicollo, tunnel carpale, cattivo odore dei piedi, candida nella bocca che il dottore con i suoi consigli ed i suoi metodi non è riuscito ad eliminare.

    Dopo un anno e mezzo di alimentazione vegano crudista, sono rinato, tutto quello elencato è completamente sparito, dimenticavo non cadono più i capelli.

  • Anonimo ha detto:

    La risposta del veterinario, confutata egregiamente dall’ottimo Valdo, non è altro che il simbolo di una scienza marcia che si accartoccia sulle proprie convinzioni e bugie.La verità fa male e fa paura . Ad ogni articolo di questo tipo arriva puntualmente il parere autorevole del medico di turno, pronto a confondere le acque dall’alto di una presunta competenza Meglio di tanti numeri e parole vale l’esperienza ( tra cui la mia )di tante persone, tornate a vivere grazie ad una nuova presa di coscienza

  • D.P. ha detto:

    Quello che le leggi e l’Asl prescrive in merito alla macellazione quasi mai collima con quello che effettivamente accade nei macelli … Consiglierei al dottor Marti di fare un giro in un macello qualsiasi e rendresi conto personalmente dello stato di gestione delle cose … parlo per esperienza, dopo anni di studi universitari veterinari, dopo diverse “gite” coatte a fine “didattico” nei macelli assieme a macellatori (e non a veterinari) posso dire che il metodo in cui sono trattati gli animali è a dir poco selvaggio! che si faccia un giro, e già che c’è, che magari si porti a seguito i figli, potrebbe essere istruttivo…

  • yu ha detto:

    come faccio a prendere sul serio le dichiarazioni del signor valdo (che potrebbero benissimo essere vere) se usa termini come “cinica belva succhia-salgue” e “penosi tentativi di diventare iena mangia-carogne” e “? sono palesi pareri personali che contano tanto quanto i miei. quando ho parlato di libri universitari e articoli scientifici non dicevo di prenderli come veri a prescindere ma, fortunatamente certe facoltà ti aprono la mente facendoti capire che ogni informazione va analizzata, criticata e provata prima di prenderla come vera. poi io sostengo il darwinismo (affermazione che potrebbe farvi ridere) quindi credo che se l’uomo fosse effettivamente solo fruttivoro/erbivoro/granivoro non sarebbe arrivato ai giorni nostri riuscendo a raggiungere l’età media attuale dato che le varie patologie che avete citato lo avrebbero eliminato ben prima, e dubito che tutti i centenari che continuano ad esserci siano vegetariani

  • Pasquale ha detto:

    mangiare vegetariano è piuttosto salutare, personalmente mi limito a mangiar carne un paio di volte a settimana circa.
    Detto questo fate quasi paura messi insieme così:
    chi vorrebbe seppellita la scienza medica (non so neppure come commentarla questa affermazione…);

    chi si mette a fare improbabili paragoni con i secoli passati a proposito di cancri, cardiopatie ecc: esempio: ad un bracciante della lomellina nel 1843 sorge un tumore al pancreas: passa il medico/barbiere; lo visita, gli somministra uno sciroppo al mentolo e se ne va: dopo 2 mesi il bracciante muore, quel bracciante secondo la STORIA non ha mai avuto un tumore, moltiplicate questo per quasi la totalità della popolazione mondiale e scoprirete che i casi di tumore nell’ultimo secolo sono aumentati perché… sono DIAGNOSTICATI! incredibile vero?

    chi fa un copia incolla “monstre” del manuale del vegano talebano: sappi che chiamare gli altri “mangia carogne” porterà all’unica conseguenza di essere ignorato.
    sempre su quel delirante copia/incolla Una considerazione, UN fatto: l’uomo mangia carne da ben prima di essere homo sapiens (a meno che le selci, i graffiti e tutti il resto siano prodotte delle lobby come mcDonalds…) se è tutto così mortale come cavolo ci siamo evoluti a HomoSapiensSapiens? Perchè siamo più alti, più forti, più longevi e generalmente più sani di 10000/1000/500/100 anni fa?
    boh…

  • Elena Ramilli ha detto:

    è vero che l’uomo mangia carne da secoli. Innanzitutto, all’era dell’uomo sapiens, era una questione di vita o di morte, metre oggi è una questione di gusto. Inoltre ora il consumo è aumentato drasticamente . E per di più, quasi tutta la carne che si mangia proviene da allevamenti intensivi, con tutto quello che questa cosa comporta e che chiunque si sia minimamente informato sa. Queste due cose messe insieme, più altri fattori come l’inquinamento etc, portano all’aumentare di determinate malattie, e questo, vegetariani o meno, è un dato di fatto. Se tu pensi che derivi soltanto dal fatto che tutti possono avere una diagnosi sulla propria malattia, ti sbagli di grosso, e non lo dico io ma tantissimi studi a riguardo, l’ultimo dei quali durato ben 30 anni ( the china study , un indagine portata avanti da 4 università deverse tra cui quella di Oxford).
    E infine vorrei rispondere a chi dice che gli animali negli allevamenti vengono trattati decentemente. Avete mai sentito parlare delle CFE? Letteralmente significa Common Farming Exemptions, ovvero deroghe per il comparto zootecnico che rendono legale qualunque metodo per allevare gli animali purchè sia pratica ordinaria nell’industria. Informatevi e vi ricrederete.

    • Giampiero ha detto:

      L’uomo mangia carne da MILLENNI. Specificare “questione di vita e di morte”

      • Elena Ramilli ha detto:

        Allora passo a un pò di numeri. Quello che adesso è il 99% della produzione agroalimentare non molto tempo fa era meno dell’1%. 121 chili annui a testa di carne consumata dagli americani
        360% è l’incremento del consumo di carne del Giappone degli ultimi 30 anni.In Italia si parla di un incremento di 5 volte dall’inizio del 20° secolo a oggi. 157 milioni di tonnellate ci cereali, legumi e ortaggi impiegati ogni anno per produrre 28 milioni di proteine animali (altrimenti utilizzabili per l’alimentazione umana).
        Ora, al di là dei numeri, proviamo a riflettere se tutto questo è normale.

        • yu ha detto:

          il consumo spropositato di carne è una cosa, e hai ragione a dire che causa danni, il consumo “normale” è un altro. una bistecca ogni 3-4 giorni voglio vedere se effettivamente aumenta il rischio di una qualche patologia

  • Satch ha detto:

    Se l’uomo fosse erbivoro/fruttariano, come mai ha gli occhi frontali come le specie-cacciatrici e non laterali come le specie-preda?

  • fabio fontana ha detto:

    L’uomo possiede gli occhi frontali per poter guardare con attenzione quello che fa, ovvero scrivere, leggere, dipingere, scolpire, osservare, studiare, raccogliere un frutto…che faccio continuo? E’ incredibile come gli uomini siano sempre solerti nel voler affermare la propria (presunta) superiorità rispetto agli animali non umani e poi quando si discute di certi temi desiderino tanto assomigliare alle belve feroci assetate di sangue.

    • yu ha detto:

      concordo! in natura è pieno di esempi in cui gli animali con occhi frontali leggono, scrivono, compongono canzoni alla tastiera… si, sono ironico. è ovvio che l’uomo ha imparato a disegnare perchè la visione frontale lo ha enormemente aiutato ma dire che ha ottenuto la visione frontale perchè disegnava… questo vuol dire che anche leoni, cani e orsi creano affreschi a nostra insaputa? capisco la nobiltà del pensiero “non mangio perchè mi dispiace di causare del dolore agli animali”, posso capire il fattore salute perchè mangiare fiorentine tutti i giorni non è che faccia molto bene, ma mi sembra esagerato stravolgere addirittura la teoria evoluzionistica. e voglio vedere se facendo degli studi su chi mangia una bistecca ogni 3-4 giorni avrebbero ancora senso le vostre dichiarazioni sulle malattie ecc. se mi parlare degli stati uniti ok, li mangiano da mcdonald tutti i giorni, avete ragione, ma mi sembra una dichiarazione ispirata alla pubblicità “ti piace vincere facile”

  • Lu ha detto:

    Leggo per caso questo titolo e penso:
    -evviva! qualcuno che scrive di “vegetarianesimo”!
    Mi addentro nella lettura e penso:
    -Caspita, questa ne sa…allora ho fatto bene a smettere di mangiare carne!
    Poi scorro i commenti (lo ammetto, non li ho letti proprio tutti dall’inizio alla fine!) e penso:
    – ommamma, qua si passa alle mani!
    Vado a letto e, favorita dal caldo umido che non fa dormine, ci penso un pò su…
    Mio nonno ha fatto il macellaio per tutta la sua vita, è l’unico mestiere che ha imparato dopo la quarta elementare, in campagna. Anche ora che ha superato i settanta e soffre di gotta non passa giorno in cui non vada nel suo macello a comprare una bistecca o una fetta di prosciutto. Sono stata cresciuta a pane e fettina di filetto, “che ti fa bene, sei sempre pallida..”
    La carne, di qualsiasi genere e tipo, non mi piace, sa di animale, mi dà la sensazione di essere viva. Ho smesso di mangiarla da appena qualche mese, ma continuo –e continuerò- a mangiare pesce, uova e latticini.
    Io non sono un medico né un veterinario, non so cosa sia questo enzima o quell’antibiotico.
    So cosa sono le lobby e i gruppi di potere, conosco molti dei retroscena in cui agiscono le multinazionali, ma non mi sento abbastanza competente per fare una lezione.
    Però conosco molto bene una sensazione, la responsabilità.
    Ognuno “sente” le sue responsabilità, chi per i propri figli (ai quali magari compra la carne di cavallo), chi per l’ambiente in cui vive (però magari esce a fare la spesa in macchina), chi per la natura che lo circonda (però magari vieta ai figli di toccare la terra, di sporcarsi le mani, di accarezzare i cani che portano le malattie), chi per il proprio benessere e la propria salute (o magari per la gioia del proprio palato). Alcuni si sentono responsabili anche per quello che dicono e scrivono, perché temono che un’opinione possa recare danni al buon senso altrui.
    Siamo pieni di contraddizioni, siamo tutti –anche chi suggerisce agli altri di non esserlo!- troppo inquadrati nelle nostre convinzioni e nelle nostre filosofie di vita, siamo molto generosi nel sopravvalutarci, consigliando agli altri di rispolverare un po’ di umiltà.
    Il mio commento non vuole essere altro che uno stimolo a riflettere, un po’ tutti me compresa, sul senso della responsabilità. Ognuno percepisce alcuni valori come più importanti di altri, e –giustamente- si sente più responsabile verso qualcuno o qualcosa rispetto ad altro.
    Il problema nasce quando, forti delle nostre tavole di valori (o dei libri che abbiamo studiato, del lavoro che facciamo, nelle informazioni che conosciamo), cerchiamo di affermare le nostre convinzioni sopra quelle degli altri, credendo che sensibilizzando anche loro verso le responsabilità che noi sentiamo potremo creare un mondo migliore, più giusto, più equo, più intelligente, più…..
    In questo modo, però, perdiamo la grande opportunità che ci viene offerta ogni volta che sulla nostra strada incrociamo qualcuno che predica qualcosa di diverso da ciò in cui crediamo: quella di arricchirci.
    Io potrò sempre essere vegetariana, lui potrà sempre amare la carne; io potrò sempre essere un veterinario, lui potrà sempre fare il lobbista; io potrò aver studiato tutti i libri del mondo, lui potrà aver provato ogni genere di esperienza al mondo. Io non potrò mai essere lui, né lui essere me, ma esiste una cosa che si chiama scambio.
    Lo scambio è parecchio strano perché si nutre di confronto ma lo scontro lo avvelena, da lui si può prelevare all’infinito senza svuotare mai la cassa e quello che hai messo in tasca puoi condividerlo all’infinito ma dividerlo è impossibile. Se speri di scambiare due cose tue con una altrui resterai deluso, lui conosce alcuna scala di valori. Se cerchi di convincerlo delle tue buone ragioni rischi di annoiarlo, e lui è un tipo a cui non piace annoiarsi.
    Se ci sforzassimo di invitarlo un po’ più spesso a cena da noi, scopriremmo però che lui è l’unico mezzo per migliorare noi stessi e il mondo intero.

    • Elena Ramilli ha detto:

      sono piacevolmente sorpresa da questo commento.
      Io sono vegetariana da ormai 3 anni e vegana da 4-5 mesi. Personalmente ho intrapreso questo percorso perchè iniziavo a sentirmi a disagio mangiando carne. La mia infanzia è stata un po’ come la tua, vivevo le mie giornate dalla zia di mia mamma -alla quale devo moltissimo- che essendo contadina allevava animali per “uso personale”, se così si può dire. Una cosa è certa, le urla di quelle creature mentre vengono uccise è straziante e mi rimbombano ancora nelle orecchie. Ho iniziato lentamente a realizzare che questo disagio proveniva dal fatto che trovo ingiusto uccidere altre creature solo per puro piacere di gola. Perchè di questo si tratta, non certamente per le false credenze in cui spesso la gente si rifugia, come tutte quelle scemenze (scusa i termini poco professionali ma purtroppo questo argomento mi tocca particolarmente) che ti mettono in testa-la carne fa bene al sangue,la carne rende forti,la carne è necessaria etc.
      Leggendo articoli come questi ho avuto il giusto stimolo per approfondire certi temi che prima nemmeno conoscevo. Un po’ di parte, certamente, ma a volte prendere una posizione sprona il lettore all’informazione, così da potersi formare una propria idea a riguardo.
      Io non ho la verità in mano. Nessuno ce l’ha. Come hai scritto tu, ognuno dentro di sè ha una coscienza che lo guida nel suo vivere. La mia coscienza mi dice che non è legittimo sfruttare, uccidere, sterminare e creare sofferenze ad altri esseri viventi. Altri la pensano diversamente e il dibattito è sempre un momento di scambio, se appunto non si trasforma in una guerra. Il Vegetarianesimo e il veganesimo sono soprattutto una questione di etica, di morale e di rispetto verso ogni creatura vivente. E’ una filosofia di vita e non solamente una scelta culinaria. Per questo la scienza medica c’entra ma fino a un certo punto. Il mio articolo voleva essere soltanto uno stimolo e una provocazione per quelli che come me si sono trovati davanti a un bivio. Continuare a far finta di nulla o scegliere una via diversa, sicuramente più impegnativa ma coerente con la propria coscienza.

  • Anonimo ha detto:

    Volevo essere sintetico e dire che anche nella carne che mangiano gli uomini c’è sempre una pianta. La mucca si nutre di pianta e noi mangiamo la carne per prendere dei surrogati della natura. Meglio mangiare vegetali e lasciare in pace gli animali. La scienza è una grande C, non si chiude mai, la natura è come una O perfetta. Saluti a tutti i ricercatori di verità.

  • Andrea ha detto:

    Da quando mangio esclusivamente frutta fresca il mio corpo mi manda ogni giorno ringraziamenti e conferme di aver fatto la scelta giusta. Pensate con la vostra testa, tutto il resto è solo un enorme giro di affari. Cosa mangereste in natura?

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