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CentOttoni e Centovoci

di Alessia Tupputi

Pubblicato il

CentOttoni. Cento ottoni che suonano all’unisono sul palco del Conservatorio di Milano.

Come ho conosciuto questa formazione? La vita regala strani incontri: la mia strada poche settimane fa ha incrociato quella di Alberto Vitaloni, Maestro di tromba diplomato presso il Conservatorio di Milano. Grazie ad Alberto, ho avuto l’onore di conoscere anche il Maestro Bonino, direttore nonché fondatore di questa enorme orchestra di ottoni.

I CentoOttoni hanno eseguito il loro primo concerto nel 2012, dedicandolo alla memoria del trombettista francese Maurice Andrè, scomparso alcuni mesi prima.

I Complessi Bandistici e le Scuole musicali di provenienza degli esecutori sono molto vari: BrassBand96 di Bergamo, Banda Musicale della Polizia Locale di Milano, Corpo Filarmonico di San Mauro Torinese (TO), Banda de Cernusc (vi lascio il link al sito http://www.bandadicernusco.it/ dove troverete gli eventi, i corsi e molte iniziative), Banda musicale di Piombino Dese Padova e molti altri.

Oggi CentOttoni è il nome di un progetto sempre più ampio: il concerto tenutosi il 28 Settembre 2019 nella Sala Giuseppe Verdi presso il maestoso Conservatorio di Milano, a conclusione della manifestazione “Bande in festival”, ha visto sul palco quasi 150 ottoni, tra cui trombe, corni, genis, tromboni, basso tuba, trombe egizie e percussioni.

L’orchestra, come accennato, è stata diretta dal Maestro Gianmario Bonino, vincitore di importanti concorsi nazionali e diplomato in tromba e pianoforte. Vi lascio il link al suo blog personale per chi volesse conoscerlo meglio:  www.lisoladitato.blogspot.com. Troverete anche un interessante racconto proprio sulla nascita dei CentOttoni.

Accanto ai CentOttoni e al Maestro Bonino, Centovoci hanno accompagnato l’esibizione. Come per i CentOttoni, anche le Centovoci erano composte da un insieme omogeneo di cori dalle provenienze più disparate.

Ragazzi, voi avete mai sentito un concerto di questa portata? Più di duecento persone sul palco tra musicisti e cantanti. È quasi impossibile esprimere a parole la sensazione provata!

Ascoltarli lascia senza parole: si tratta di un tripudio di suoni, coordinazione, passione e dedizione.

Ogni persona è indispensabile e ogni suono ha il suo posto ben studiato nella scena: nulla è al caso, ogni spazio ben occupato, ogni movimento del Maestro induce le diverse sezioni strumentali ad eseguire alla perfezione la parte.

Il Maestro Bonino ha fornito gran valore aggiunto all’esibizione con piccoli monologhi di presentazione dei brani, di spiegazione della storia dei CentOttoni e delle ragioni relative alla scelta della scaletta.

Il concerto si è articolato in due parti:

I° parte – suonata solo dalla Brassband; i brani eseguiti sono stati:

  • A.Copland – Fanfare for the common man
  • A.Lloyd Webber – Il fantasma dell’Opera
  • D.Ellington – Fantasy of songs

II° parte – suonata dalla Brassband accompagnata dal Coro Centovoci; la scaletta ha compreso:

  • C.Orff – O fortuna (da Carmina Burana)
  • J.Williams – Hymn to the Fallen (Salvate il soldato Ryan)
  • J. Williams – Duel of the fates (Star Wars)
  • G.Verdi – Aida (finale atto II°)

L’esecuzione dei brani è stata esemplare e precisa, ma la Brassband ama anche scherzare: ecco quindi comparire il vero “fantasma dell’opera” durante l’esecuzione del pezzo. Uno degli artisti si è simpaticamente travestito da fantasma ballando in mezzo al pubblico e in mezzo all’orchestra.

Circa un’ora e mezza di concerto in totale, per arrivare al brano conclusivo: l’Aida, omaggio d’obbligo visti il glorioso nome della sala che ha ospitato l’evento.

Il coro ha enfatizzato il già meraviglioso effetto dell’orchestra di ottoni: un viaggio nell’Egitto raccontato da Verdi, accompagnato anche dalle trombe egiziane (non sapete cosa siano? Tranquilli, se un giorno vi capiterà di sentirle suonare, in quel preciso momento della composizione, le riconoscerete sicuramente).

Che dire? Un’emozione fortissima, un’esperienza a cui sono grata di aver partecipato perché mi ha aperto gli occhi sul panorama musicale bandistico e orchestrale.

Godetevi quindi il video de Aida, spero vi trasmetta le stesse forti emozioni che ha innescato in me:

 

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