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Road to Scotland: viaggio in Scozia in 16 tappe (+2) – Day 13 Dunnottar Castle e Angus

di Enrico Cantarelli

Pubblicato il

Dunnottar Castle e Angus, Day 13 – Stonehaven, Arbroath, Glamis, Meigle, Stirling (114 miglia, 2h 45′)

Angus

Dunnottar Castle

 

La mattinata inizia con una delle migliori colazioni di tutto il viaggio nella guesthouse di Aileen. Purtroppo il tempo è uggioso: la lieve pioggerella che abbiamo imparato a conoscere ci accoglie nella nostra prima tappa e ci accompagnerà fino al primo pomeriggio nella contea di Angus.

Ingresso fortificato al Dunnottar Castle

Il Dunnottar Castle si trova a pochi minuti di auto dal nostro pernottamento ed è certamente uno dei castelli più scenografici di tutta la Scozia. Costruito nel IX secolo su un promontorio roccioso a picco sul mare e più volte modificato dal XIV al XVII secolo, era un tempo la fortezza più importante di tutto il nord-est, residenza dei conti Keith. La sua posizione protetta su tre lati è decisamente da immaginario fantasy, tanto che il regista Zeffirelli lo ha scelto per girarvi il suo Amleto.

La Rocca del Dunnottar Castle

Per arrivare all’ingresso si deve percorrere un sentiero per scendere dalla scogliera e salire sul picco roccioso: si possono impiegare un paio d’ore per esplorare l’intero complesso. Partendo dalla Rocca alla destra dell’ingresso, visitiamo le stalle, la fucina del fabbro, il cimitero e la cappella, prima di giungere al vero e proprio complesso del palazzo. La Marischal Suite, una stanza privata che si affaccia sulle scogliere sottostanti, ha una vista mozzafiato, mentre nelle parti inferiori della costruzione, le lugubre prigioni trasmettono un senso di angoscia.

L’inquietante guarnigione sotto al Benholm’s Lodging

Prima di lasciare questi magnifici e fotogenici ruderi, non mancate di passare dal Benholm’s Lodging, sotto al quale si trova la sala della guarnigione con un’atmosfera alquanto lugubre e una prigione con una sorpresa. Sia che il tempo sia ottimo o che piova, gli scorci di questo castello e i panorami che si ammirano dal picco vi rimarranno impressi come autentici gioielli della Scozia. Ricordate di controllare il sito ufficiale, perché in caso di forte vento il sito potrebbe essere impraticabile.

Scorcio dai bastioni di Dunnottar Castle

Dopo un breve pranzo al sacco ripartiamo diretti verso sud, entrando nella contea dell’Angus. La sosta successiva è la gloriosa Arbroath Abbey, un complesso abbaziale fondato nel 1178 e completato nel 1233. L’abbazia e gli edifici che componevano il luogo sacro sono caduti in rovina in seguito alla Riforma, ma nel 1320 questo sito è stato teatro di uno dei maggiori avvenimenti storici della Scozia.

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Arbroath Abbey, la navata centrale

È infatti qui che i più importanti baroni scozzesi si riunirono per redarre la Dichiarazione di Arbroath, dove essi stessi chiedevano al Papa di ritirare la scomunica a Robert the Bruce e riconoscerlo come re della nazione scozzese indipendente dall’Inghilterra.

 

 

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Modanature in arenaria rosa a Arbroath Abbey

La costruzione della chiesa è tuttora imponente, sebbene priva della copertura. Sono ben visibili le modanature dell’arenaria rosa usata, i pilastri e le basi delle enormi colonne. Nel transetto sud è riconoscibile il rosone in alto e una vetrata un tempo illuminata da un faro per fare da guida ai marinai. Sul terreno di fronte all’altare maggiore si trova la lapide che segna il luogo di sepoltura del fondatore dell’abbazia, Guglielmo il Leone.

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Arbroath Abbey, l’interno del portale d’ingresso

A poca distanza da Arbroath, attraversando i verdi pascoli dell’Angus, si giunge al meraviglioso Glamis Castle, costruito nel XI secolo in arenaria rosa come casino di caccia della famiglia reale. Col tempo l’edificio si è arricchito di strutture e stanze ed è stato circondato da un parco con cervi, fagiani e highland cows.

 

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Glamis Castle

Il castello è famoso per essere stato scelto da Shakespeare come ambientazione del suo Macbeth, per essere la residenza di famiglia della defunta Regina madre (e luogo di nascita della defunta principessa Margaret) e non da ultimo per essere uno dei manieri più infestati da fantasmi dell’Angus.

 

Angus

Glamis Castle, la facciata

Glamis Castle è visitabile solo con una visita guidata, la quale è decisamente interessante per le molte notizie fornite dalla guida. Oltre ai tanti aneddoti sull’infanzia della Regina madre e della principessa Margaret, sono entusiasmanti le leggende sui vari fantasmi che abitano le sale dell’edificio, raccontate in maniera divertente e bizzarra dagli addetti ai lavori.

 

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Una corsa nell’ampio parco del Glamis Castle

La Sala da Pranzo vittoriana ha arredi e stucchi nel soffitto eccezionali e il Salotto contiene pregevoli ritratti di famiglia alle pareti. Dopo essere passati in altre stanze della struttura più antica si arriva agli Appartamenti Reali, ricchi di oggetti e mobili utilizzati dalla Regina Madre e dalle sue figlie. Per conoscere le storie dei fantasmi, leggete la sezione finale di Stranger Things.

 

Le tre streghe all’inizio del Macbeth Trail a Glamis Castle

Purtroppo all’interno non è possibile fare foto, quindi sfoghiamo la nostra voglia di immortalare questo luogo carico di storia e di arte nei magnifici giardini. Passeggiando tra alberi secolari e aiuole curate, vediamo il giardino all’italiana, le statue in piombo di Giacomo VI e Carlo I, la meridiana del ‘600 di fronte all’ingresso e arriviamo fino al Macbeth Trail in mezzo a un bosco di conifere. Lungo il sentiero sono poste alcune statue in legno che ricordano i punti salienti della tragedia di Shakespeare, coi personaggi ritratti in pose decisamente drammatiche.

Angus

Meigle Museum. la cosidetta stele funebre di Ginevra

Ultima tappa della traversata dell’Angus è il sorprendente Meigle Museum, ospitato in una piccola ex-scuola dell’omonima cittadina. Questa esposizione vanta una delle migliori raccolte di stele pitte e protocristiane dell’intera Scozia. Circa una trentina di manufatti sono conservati nella sala, corredate da una scheda dettagliatissima che descrive ogni pezzo. Io ci ho passato circa 45 minuti, rapito da una sorta di ipnotica ammirazione per queste massicce opere d’arte.

Vi sono molte pietre tombali che erano poste orizzontalmente sul terreno decorate con figure antropomorfe, animali reali e fantastici e simboli o oggetti di uso quotidiano. I pezzi risalgono ad un periodo compreso tra il VII e il X secolo e sono fondamentali per comprendere la poco nota cultura dei Pitti. Le cross slabs sono lastre di pietra con una croce scolpita che si ergevano per oltre due metri ed erano preziosamente scolpite.

Meigle Museum, dettaglio di Daniele nella fossa dei leoni

Una delle più impressionanti cross slab è quella che la leggenda popolare indica come pietra tombale della regina Ginevra, moglie di re Artù. Da un lato si nota la grande croce celtica detta “ring of glory” e sotto di essa una serie di intrecci decorativi realizzati ad altorilievo. Sul retro sono presenti due registri narrativi: nel superiore sono raffigurati dei cavalieri di squisita fattura, nell’inferiore l’episodio biblico di Daniele nella fossa dei leoni e alcune figure mitologiche come un centauro e un drago.

Meigle Museum, uno dei tanti misteriosi simboli pitti

I simboli pitti che ornano diverse stele hanno un significato ad oggi ancora sconosciuto: il doppio cerchio, la mezzaluna, lo specchio, il pettine, i motivi a Z e a V restano immagini avvolte nel mistero, probabilmente legati ad una qualche ritualità del mondo funebre e sovrannaturale.

 

 

Angus

Meigle Museum, una stele funebre orizzontale

Abbandoniamo l’Angus alle nostre spalle e dopo un percorso di circa un’ora e un quarto arriviamo al pernottamento previsto a Stirling, il Castlecroft B&B, uno dei migliori del nostro viaggio. La proprietaria Laura è prodiga di consigli e di informazioni sulla città e ci fa la cortesia di prenotarci la cena al The Allan Park Pub & Restaurant.

 

Angus

L’ingresso al giardino privato della famiglia reale a Glamis Castle

Decidiamo di fare una camminata di circa 20 minuti lungo il sentiero che costeggia in basso la rupe sul quale è costruito lo Stirling Castle: una piacevole passeggiata tra alberi, uccelli e conigli selvatici. Ricordate che se tornate tardi una parte del sentiero non è illuminata, ma non ci sono rischi di alcun tipo.

 

 

Stuffed Highland Chicken al The Allan Park Pub & Restaurant

La cena è in un ambiente moderno e conviviale, optiamo per un eccellente Scottish Steak Burger e un sorprendente Stuffed Highland Chicken. La scoperta della serata è un delicato Deanston invecchiato di 12 anni, un Lowland single malt prodotto vicino a Stirling mai sentito nominare, ma che non delude il palato e i sensi.

 

 

PROSSIMO APPUNTAMENTO MERCOLEDI’ 18 SETTEMBRE CON STIRLING

 

TAPPA PRECEDENTE QUI

 

Other Tips (alternative di visita in Angus e dintorni)

Lo splendido panorama dalla Marischal Suite a Dunnottar Castle

  • Arbuthnott: nella cittadina che ha dato i natali a Lewis Grassic Gibbon è possibile visitare il Grassic Gibbon Centre e la chiesa parrocchiale, risalente a prima della Riforma, con un arco normanno, un coro del XIII secolo e la torre campanaria rotonda.
  • Fettercairn Distillery: una delle distillerie più antiche della Scozia, propone il consueto tour guidato con assaggio finale.
  • Marischal Suite a Dunnottar Castle

    Montrose Basin Wildlife Centre: una riserva naturale nella costa dell’Angus, comprendente aree umide dove osservare trampolieri e uccelli marini in punti di osservazione con binocoli e telescopi.

  • Angus

    Arbroath Abbey

    Montrose Museum and Art Gallery: nella piccola cittadina di Montrose si trova questo affascinante museo che conserva oltre ad altri reperti, la Samson Stone, una stele pitta del 900 d.C. che raffigura Sansone che uccide i Filistei.

  • House of Dunn: villa in stile neo-palladiano piena di oggetti d’epoca, stucchi e dipinti. Un edificio insolito nel paesaggio dell’Angus.
  • Edzell Castle: castello in rovina costruito in arenaria rossa, con stanze piene di decorazioni da esplorare e un “pleasance garden” delizioso cinto da un muro che racchiude rose e altri fiori straordinari.
  • Angus

    Meigle Museum

    Caterthuns: due forti gemelli dell’età del Ferro raggiungibili da un comodi sentiero dopo aver percorso una strada dall’Edzell Castle. I bastioni sopravvissuti sono impressionanti.

  • Brechin Cathedral: edificio risalente al 900 d.C. più volte restaurato e ricostruito, la cui parte più antica è la round tower.
  • Aberlemno: in questo piccolo villaggio dell’Angus si trova una alta concentrazione di pietre pitte lasciate in loco all’aperto, oltre ad una lastra con croce dell’VIII secolo nel cimitero locale.
  • Spiaggia a fianco di Dunnottar Castle

    Restenneth Priory: monastero agostiniano del 1100 in rovina di grande effetto. In un villaggio dell’Angus vicino è possibile vedere anche un cairn, un tumulo funebre che commemora la famosa battaglia di Nechtansmere del 685 d.C., dove i Pitti sconfissero l’esercito di Northumbria.

  • Gin Bothy Distillery: nelle vicinanze di Glamis potrete assaggiare varie tipologie del distillato che col whisky caratterizza la Scozia. Una perla dell’Angus da non perdere per gli appassionati.
  • Meffan Institute Museum and Art Gallery: a Forfar, un museo con esposizione di reperti preistorici e pitti e ricostruzioni di scene storiche della vita urbana nel corso dei secoli.
  • Dunnottar Castle, le strutture del Palazzo e la cisterna

    Murton Trust Farm: piacevole fattoria didattica con sala da te e riserva naturale annessa, ottima attrazione per i bambini.

  • Pitmuies Gardens: un’oasi di pace dove trascorrere qualche ora immersi nella natura alla scoperta di fiori e piante rigogliosi, a poca distanza da Forfar.
  • St. Vigeans Museum: altro meraviglioso museo paragonabile a quello di Meigle con numerose stele pitte e protocristiane, la cui visita va però prenotata.
  • Reekie Linn Falls: nella Glen Isla il fiume omonimo compie un salto di 18 metri formando questa spettacolare “cascata fumante”, chiamata così per la nebbiolina che produce l’acqua urtando una sporgenza.
  • Dunnottar Castle, l’interno della Rocca

    Stanley Mills: gustatevi la visita interattiva a questo edificio emblema della Rivoluzione Industriale a nord di Perth, potrete sentire rumori, odori e osservare scene di dura vita ottocentesca.

  • Dundee e Perth: due città ricche di storia da scoprire, dalla Cattedrale di St. Paul a Dundee, allo Scone Palace di Perth. Due centri graziosi che richiedono una giornata ciascuno.

 

Eating & Sleeping

  • Castlecroft B&B, Stirling

    The Allan Park Pub & Restaurant: un locale moderno nella parte meridionale di Stirling, appena fuori dal centro città. Non troverete un locale tradizionale scozzese, ma un servizio attento e rapido, con piatti ben cucinati e sostanziosi. La sala defilata in cui ceniamo è più riservata e tranquilla rispetto agli ambienti principali.

  • Castlecroft B&B: subito sotto la parte settentrionale della rupe su cui poggia il castello di Stirling, si trova questo delizioso b&b. Le camere sono arredate con colore ed eleganza, come sempre pulitissime e spaziose. La posizione è un po’ defilata rispetto al centro storico, ma si gode di ottima tranquillità e silenzio. Un sentiero comodo permette di salire al castello in circa 30 minuti senza dover prendere l’auto. Un eccellente scelta a 95£.

Books

  • Angus

    Macbeth Trail, Glamis Castle

    Macbeth di William Shakespeare (Feltrinelli): essenziale conoscere una delle più belle tragedie scritte dal bardo immortale, se si vuole godere appieno del fascino di Glamis Castle e gustarsi il Macbeth Trail con le sue statue intagliate in legno.

  • Rob Roy. Il grande romanzo del Settecento scozzese di Walter Scott (Gondolin): a poca distanza nell’entroterra di Perth, nella regione dei Trossachs a nord di Stirling, viveva il brigante “gentile” Rob Roy, detto il “Robin Hood scozzese”. Il famoso libro di Sir Walter Scott è una versione romanzata della sua avventurosa vita.
  • Spartacus. Il gladiatore che sfidò l’Impero (Castelvecchi); Sunset Song (Penguin Books Ltd). Sono due dei numerosi romanzi dell’autore Lewis Grassic Gibbon, nato ad Arbuthnott, un paesino a sud di Stonehaven.

Fucina del fabbro a Dunnottar Castle

Kids

  • Il quiz del Dunnottar Castle è molto semplice e intuitivo grazie a una sorta di caccia al tesoro con immagini. Lo scheletro finto è celato in un punto ben nascosto presso l’ingresso, dove le guardie avevano una cella per i malcapitati…
  • Il Macbeth Trail è un piacevole itinerario per far conoscere la storia dell’opera shakespiriana ai bambini, sebbene le vicende siano cruente e tragiche.
  • A Glamis Castle le vostre bambine o bambini avranno modo di sedersi nelle piccole sedie presso il camino del Salotto, che un tempo erano il luogo di riposo delle giovani principesse reali Elizabeth e Margaret.

 

 

Stranger Things

  • Angus

    Meigle Museum

    Il Lord di Glamis noto come Beardie Crawford per la sua barba rossa, è uno dei fantasmi che infestano il Glamis Castle. Si ritiene che sia imprigionato per sempre in una stanza segreta nascosta nell’intercapedine del muro della Cripta, impegnato in una partita a carte eterna col Diavolo in persona. Questa è la punizione per aver continuato a giocare a carte oltre la mezzanotte del sabato e violato la regola di non giocare di domenica.

  • La Cappella di Glamis Castle, più precisamente la sedia nell’angolo in fondo a destra della stanza, è invece la dimora del fantasma della “Grey Lady”, una dama grigia che sarebbe la sesta Lady Glamis, Janet Douglas, bruciata sul rogo come strega. Sarà anche frutto dell’atmosfera cupa e inquietante, ma mia moglie uscendo dalla Cappella ha intravisto una sagoma grigia dietro di lei, dove in realtà non c’era nessuno…brrrr.

Scorcio mozzafiato dalla Marischal Suite, Dunnottar Castle

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