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Road to Scotland: viaggio in Scozia in 16 tappe (+2) – Day 9 Orcadi Orientali

di Enrico Cantarelli

Pubblicato il

Orcadi Orientali, Day 9 – St. Margaret’s Hope, Tomb of the Eagles, Broch of Gurness, Maes Howe, Kirkwall (84 miglia, 2h 15′)

 

Orcadi

Broch of Gurness, Evie

Il risveglio a St. Margaret’s Hope è confortante: il sole splende e la pioggia ha cessato di cadere su questa parte di Orcadi. La colazione offerta da David è, come tutto al The Creel B&B, originale e sorprendente: assaggiamo il kedgeree, un piatto tradizionale inglese, importato dalle colonie dell’India, dove veniva servito alle classi agiate come primo pasto della giornata. La portata è composta da riso, uovo, zafferano e pesce affumicato mischiati in una terrina: semplicemente delizioso.

Mucche al pascolo nel sentiero per la Tomb of the Eagles

Imbocchiamo la strada che scende nella parte più meridionale delle Orcadi, fino al villaggio di Liddel, dove un centro visitatori moderno accoglie i turisti che vogliono esplorare la Tomb of the Eagles. Consiglio di programmare una visita di almeno due ore e mezzo dell’intero sito, poiché dopo una vasta introduzione al museo del centro visite, la camminata da intraprendere per raggiungere la tomba è abbastanza lunga, sebbene non faticosa.

Orcadi

Tomb of the Eagles, il carrellino all’ingresso

La struttura della tomba, chiamata delle aquile per i rinvenimenti di ossa di rapaci tumulati al suo interno, è stata restaurata nella parte della volta, ma mantiene un grande fascino per la sua posizione sulla scogliera a picco sul mare.

La parte più divertente della visita è la modalità d’ingresso alla costruzione funebre: un carrello a ruote sul quale stendersi supini per attraversare lo stretto passaggio con l’aiuto di una corda appesa alla volta.

Orcadi

Tomb of the Eagles

Dopo la prima parte della mattinata immersi nella natura e tra i resti neolitici, ritorniamo verso nord fermandoci in un sito che testimonia la storia delle Orcadi durante il secondo conflitto mondiale. Sulla minuscola isola di Lamb Holm, poco prima di tornare sulla Mainland, visitiamo la Cappella Italiana, conosciuta anche come il Miracolo del Campo 60.

Orcadi

The Italian Chapel, Lamb Holm

 

Costruita dai prigionieri di guerra tra il 1943 e il 1945, si tratta di un edificio con una finta facciata che nasconde la reale struttura della chiesa: due baracche di lamiera, calcestruzzo e rottami di navi, sapientemente restaurati e abbelliti dagli affreschi di Domenico Chiocchetti.

The Italian Chapel, interno affrescato da Domenico Chiocchetti

 

 

Tornati della parte occidentale della Mainland, ci spingiamo fino alla località di Evie per vedere il Broch of Gurness, la torre fortificata in pietra meglio conservata delle Orcadi, risalente al 100 d.C.

Broch of Gurness, Evie

 

 

Da est si ha la visuale migliore del sito, con diverse abitazioni in arenaria conservate in maniera eccellente e la strada maestra che portava all’ingresso del broch. Quest’ultimo ha gli interni in ottimo stato e conserva i muri esterni intatti fino a circa 4 metri di altezza. Il paesaggio attorno all’area archeologica è sontuoso, il mare di un azzurro abbagliante e la spiaggia perfetta per un picnic.

Orcadi

Maes Howe Chambered Cairn, Stenness

Dopo un breve pasto dirigiamo l’auto verso un’altra famosa attrazione delle Orcadi, per la quale è necessaria la prenotazione telefonica o online: il tumulo funerario di Maes Howe. Il sito è costituito di un enorme cairn alto 6 metri e largo 35, con camera funeraria centrale, datato attorno al 3000 a. C. ed è possibile vederne l’interno solo tramite visita guidata.

 

Maes Howe Chambered Cairn, Stenness

All’interno camminiamo attraverso il corridoio lungo 7 metri e largo appena 1 metro per arrivare alla camera centrale sulla quale si aprono nicchie che contenevano i corpi dei defunti. Gli archeologi nel 1861 non trovarono nulla di valore perché la tomba era già stata saccheggiata dai vichinghi nel XII secolo. Questi ultimi hanno lasciato numerose rune inscritte sulla roccia e figure a rilievo che la guida ci mostra con molto entusiasmo.

Orcadi

Bishop’s Palace, Kirkwall

Per concludere la giornata optiamo per una visita al centro della cittadina più importante delle Orcadi: Kirkwall. Abbiamo il tempo per poter esplorare le affascinanti rovine del Bishop’s Palace e dell’Earl’s Palace. La prima costruzione era la residenza del Vescovo delle Orcadi e la maggior parte delle strutture risale alla metà del ‘500, compresa l’alta torre rotonda che si raggiunge tramite una stretta scala a chiocciola e dalla quale si gode un’ottima vista sul centro di Kirkwall.

Orcadi

Earl’s Palace, Kirkwall

L’Earl’s Palace, un edificio più ampio conservato meglio, risale al 1600 ed è stato costruito col lavoro forzato degli isolani per volere del famigerato Conte Patrick Stewart. Sono ben riconoscibili le umide celle, la ampie cucine con i maestosi camini, il salone centrale e diverse stanze private, con le loro finestre aggettanti a bovindo molto romantiche.

St. Magnus Cathedral, vista dalla torre del Bishop’s Palace

La St. Magnus Cathedral accanto ai palazzi rappresenta la degna conclusione del programma di viaggio odierno. La possente chiesa in arenaria rossa fu iniziata nel 1137 da Rognvald, Conte delle Orcadi, nipote del famoso Magnus attorno al quale si sviluppò un forte culto dal momento della sua uccisione nel 1115.

Orcadi

St. Magnus Cathedral, facciata

Eretta in onore dell zio, la cattedrale ha un interno molto riservato, nonostante la grandiosità delle colonne che svettano fino alla volta. Alle pareti spiccano diverse lastre tombali con raffigurazioni di teschi con tibie incrociate, simbolo della ineluttabilità della morte, e vi sono alcuni monumenti commemorativi ai grandi poeti delle Orcadi, come George Mackay Brown.

St. Magnus Cathedral, lastra tombale

A causa della parata della banda di cornamuse che si terrà alle 21.30, molti locali del centro sono completi, quindi decidiamo di tornare a St. Margaret’s Hope per cenare. Scegliamo l’accogliente Robertsons Coffeehouse che prepara piatti di stagione da un menù conciso ma invitante. La sveglia all’indomani è molto presto per cui torniamo al The Creel B&B e ci corichiamo in breve tempo.

 

 

 

 

 

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Other tips (alternative di visita nelle Orcadi Orientali)

Broch of Gurness, interno

  • Cuween Hill Chambered Cairn, Rennibister Earth House, Wideford Hill Chambered Cairn, Grain Earth House: come avrete intuito, le Orcadi sono una delle zone più ricche di siti archeologici del Neolitico, dei Pitti e dei Vichinghi di tutta la Scozia. Questi siti sono visitabili nella Mainland, molti altri si trovano nelle isole minori.
  • The Orkney Museum: situato di fronte alla Cattedrale, possiede diversi manufatti originali provenienti da tutte le Orcadi, di epoca medievale e più recente. Due sale sono state restaurate per mostrare l’aspetto che avevano nel 1820, quando l’edificio era una residenza privata.

    Sentiero costiero presso la Tomb of the Eagles

  • Deerness Distillery e Orkney Gin Company: se volete assaggiare un alcolico diverso da birra o whisky, le Orcadi offrono anche queste eccellenti distillerie artigianali, oltre alla Orkney Distillery che produce il Kirkjuvgar. Il mio consiglio: non perdetevele, il gin scozzese ha diverse varietà, dal secco all’aromatico, troverete quel che fa per voi!
  • Mine Howe: un misterioso sito archeologico dell’Età del Ferro, di cui ancora non si conosce bene il significato. Si tratta di un tumulo che nasconde una sala sotterranea alla quale si scende tramite una stretta e ripida scala, munendosi di casco e torcia.
  • The Gloup: una spettacolare grotta marina sprofondata raggiungibile tramite un sentiero a Mull Head, nella punta della penisola di Deerness. Vedute eccezionali e uccelli marini in quantità.

    Orcadi

    Earl’s Palace, Kirkwall

  • Orkney Fossil & Heritage Centre: sull’isolotto di Burray una fattoria ospita delle sale che contengono diversi fossili di pesci e creature marine che vivevano nelle acque presso le Orcadi nella Preistoria.
  • Smiddy Museum: un minuscolo museo in cui è conservata la fucina del fabbro di St. Margaret’s Hope e dove i bambini possono maneggiare vecchi attrezzi e mantici.
  • Banks Chambered Tomb (Tomb of the Otters): presso la Tomb of the Eagles è stata recentemente scoperta un’altra tomba, con resti di ossa di lontre marine tumulate ritualmente all’interno. La visita è possibile solo tramite tour guidato.

Eating & Sleeping

Splendide spiagge presso il Broch od Gurness

  • Robertsons Coffeehouse: un piacevole locale, con la licenza per vendere alcolici, in una strada secondaria di St. Margaret’s Hope, offre zuppe, hamburger, torte salate e altre squisitezze a seconda delle stagioni. Ha alcuni giochi da tavolo per bambini utili per passare tempo nell’attesa del cibo.
  • The Creel B&B: l’unica struttura in cui abbiamo pernottato due notti a fila, per una buona ragione! Leggere l’articolo precedente per i dettagli.

Ricostruzione del Broch of Gurness

Books

 

 

Ingresso alla Tomb of the Eagles

 

Kids

  • Per i bambini sarà un’avventura divertente ed emozionante entrare nella Tomba delle Aquile col carrellino a ruote e potranno imparare diverse cose nel centro visite all’ingresso del sito. Il sentiero al ritorno vicino alla costa permette di osservare uccelli marini ed eventualmente foche o delfini.
  • Una sosta sulle sabbie delle spiagge presso il Broch of Gurness è l’ideale per far svagare i bambini, ma ricordate che anche nelle giornate di sole può tirare un vento forte.

 

 

Orcadi

Churchill Barriers, Mainland orientale

Stranger Things

  • Attraversando le Churchill Barriers non mancate di fermarvi ad osservare gli inquietanti relitti delle navi affondate nel corso della Seconda Guerra Mondiale o in precedenza.
  • Le incisioni vichinghe all’interno del tumulo di Maes Howe, hanno, in certi casi, significati davvero buffi: “Molte donne bellissime hanno qui camminato abbassandosi, per quanto fossero presuntuose”, “Queste rune furono incise dall’uomo più esperto di rune dell’oceano orientale” e “Thor e io abbiamo dormito con Helga.”

    Relitti presso le Churchill Barriers

     

    St. Magnus Cathedral, interno

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