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Road to Scotland: viaggio in Scozia in 16 tappe (+2) – Day 7 Caithness

di Enrico Cantarelli

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 Caithness

Inizio della Whaligoe Steps

Caithness, Day 7 – Brora, Carn Liath, Badbea, Whaligoe, Camster, Wick, John O’Groats, Stromness (107 miglia, 3h+1h 30′ di traghetto)

 

Carn Liath, presso Golspie

Il traghetto per le Orcadi prenotato per tempo parte alle 19.30, quindi abbiamo una intera giornata per esplorare l’affascinante contea di Caithness, nell’estremo nord-est del nostro viaggio in Scozia. La prima sosta però è verso sud, al ben conservato Carn Liath. Si tratta di un broch come quello già visto a Skye, una torre circolare fortificata con elementi strutturali rimasti intatti, come l’ingresso e una scala interna. Il parcheggio si trova dalla parte opposta della strada rispetto al sito: fate attenzione nell’attraversare la A9 trafficata.

Caithness

Sentiero tra i ginestroni per il Badbea Historic Village

Superati a nord i tornanti che segnano l’ingresso vero e proprio nella regione del Caithness, ci fermiamo per esplorare il villaggio in rovina di Badbea. Un parcheggio ben segnalato e diversi pannelli esplicativi indicano il luogo che fa da testimone al terribile periodo delle Clearances, i sistematici sfratti coatti che dovettero subire i crofters dai proprietari terrieri che decisero di adibire i loro terreni a pascoli.

 

Caithness

Abitazione in rovina presso il Badbea Historic Village

Un sentiero che attraversa una macchia profumatissima di ginestroni gialli, porta in una quindicina di minuti all’area dove erano stati confinati i contadini. I resti delle semplici case in pietra sono esigui e lasciano molto spazio all’immaginazione, ma l’ambiente circostante, brullo e desolato, rende l’idea degli stenti che dovettero sopportare gli abitanti del luogo. Le case, esposte a forti raffiche di vento, erano talmente vicine alla scogliera, che i bambini dovevano essere legati per evitare di finire in mare.

Caithness

I ripidi gradini della Whaligoe Steps

Risalendo lungo la costa ci fermiamo in un minuscolo market a Dunbeath per acquistare il cibo per il nostro pranzo al sacco e facciamo tappa al Whaligoe Steps Café and Restaurant. Ammetto che trovare il posto non è affatto semplice, dato che è segnalato solo da una specie di bandiera viola maltrattata dal vento, ma una volta arrivati il panorama ci lascia a bocca aperta.

Caithness

L’ardua risalita sulla Whaligoe Steps

Il locale è posto all’imbocco della Whaligoe Steps, una scala di 365 gradini in pietra locale, che scende in maniera ripidissima nella baia sottostante, dove vi sono i resti del porto usato dai pescatori di aringhe dell’800. Scendere i pericolosi scalini è relativamente facile, ma la risalita è massacrante: al termine mi tremano le ginocchia.

Il gentile proprietario del ristorante ci permette di mangiare sui tavolini all’aperto col nostro cibo e per ricambiare il favore prendiamo un paio di eccellenti caffè. Il paesaggio pullula di uccelli marini che volano e nidificano sulle rocce a strapiombo: pranzare qui fa assaporare il contatto con la natura selvaggia del Caithness.

Caithness

Grey Cairns of Camster, il cairn lungo oltre 60 metri

 

Prossima visita della giornata: il memorabile sito preistorico dei Grey Cairns of Camster. Si tratta di due enormi camere di sepoltura in pietra con ambienti interni costruiti con aggetti a secco, senza l’uso di malta, risalenti a 4000 o 5000 anni fa.

 

 

Grey Cairns of Camster, il cairn lungo oltre 60 metri

Caithness

La strada a una corsia verso Wick, nel selvaggio Caithness

Un cairn è di forma rotonda, l’altro, il più imponente, ha forma allungata e misura circa 60 metri. Entrambe le strutture hanno strettissimi e bassi corridoi che permettono di accedere alle sale funerarie e per chi non soffre di claustrofobia e ha scarpe e vestiti adatti a muoversi su terra o fango, sono percorribili. Gli immensi colossi distesi nella brughiera nebbiosa sono due immagini di un passato ancestrale semplicemente indimenticabili.

La stretta strada verso nord prosegue tra pecore e pale eoliche fino a raggiungere la diramazione che imbocchiamo a destra, verso Wick, la grigia cittadina che ospita la Old Pulteney Distillery. Nulla di entusiasmante si trova in questo abitato, per cui proseguiamo verso John O’Groat e trascorriamo l’ultimo tempo disponibile esplorando la Puffin Croft Petting Farm. Non ci sono pulcinelle, ma nella piccola fattoria si possono acquistare i prodotti locali, dare da mangiare agli animali – pecore, pony, capre, maiali e conigli – e accarezzare i più mansueti.

Castle of Mey, presso Dunnet Head

Lungo la strada che costeggia la parte settentrionale della Dunnet Head, facciamo in tempo ad entrare nel parcheggio del Castle of Mey per scattare qualche foto alla severa dimora della defunta Regina madre, ma l’orario ormai tardo ci spinge a dirigerci verso il ferry terminal di Scrabster.

Corridoio per la camera sepolcrale ai Grey Cairns of Camster

Il traghetto della Northlink Ferries è in perfetto orario ed è di dimensioni notevoli, con un self-service accettabile e un’area giochi per bambini. Appena lasciato il molo, scorgo nelle acque della baia un paio di delfini che si dirigono verso la costa. Poi si palesano le possenti coste delle Orcadi, in particolare di Hoy Isle e del faraglione noto come Old Man of Hoy, che si innalza per 137 metri.

L’arrivo a Stromness è accompagnato da una lieve pioggerella, ma noi dobbiamo percorrere solo poche centinaia di metri prima di giungere al Brown’s Self-Catering Houses & Hostel. Una simpatica signora ci accompagna alla nostra struttura, che dispone di una stanza con bagno nella mansarda e di una cucina dove preparare cena o colazione. Dopo aver usato lavatrice e asciugatrice, ci corichiamo per essere pronti a visitare una delle terre più spettacolari dell’intero viaggio.

Other tips (alternative di visita nel Caithness)

Caithness

Carn Liath, Golspie

  • Timespan Heritage Centre: un centro interattivo situato nella cittadina di Helmsdale, che racconta la storia del luogo, dalle incursioni vichinghe, alla caccia alle streghe, dalle Clearances alla corsa all’oro.
  • Clan Gunn Heritage Museum: ospitato in una vecchia chiesa bianca, è soprattutto una miniera di informazioni sul clan Gunn e contiene cimeli antichi e notizie sul romanziere Neil Gunn.
  • Waterlines Heritage Centre: a Lybster, è un minuscolo museo che presenta una esposizione sulla pesca alle aringhe e i manufatti dei pescatori del Caithness.

    Carn Liath, interno

  • Hill O’Many Stanes: un misterioso luogo del Neolitico dal significato ancora sconosciuto, dove circa 200 pietre (originariamente 600) sono allineate in direzione nord-sud per formare 22 linee parallele.
  • Wick Heritage Centre: un museo che contiene oggetti risalenti perlopiù all’800, legati soprattutto al mondo della pesca, con barche originali e fotografie d’epoca.

    Carn Liath, ingresso

  • Mary-Ann’s Cottage: a Dunnet è possibile vedere un croft, una vecchia fattoria, dove fino al 1990 viveva la 93enne Mary-Ann Calder. L’abitazione è conservata in perfetto stato e contiene cimeli che coprono tre generazioni.
  • Dunnet Head: è nella contea di Caithness il punto più settentrionale della Scozia, un promontorio roccioso coronato da un faro vittoriano progettato da Robert Louis Stevenson, dove poter osservare i numerosi uccelli marini che vi nidificano.
  • Flow Country: una torbiera acquitrinosa (il nome deriva da un termine norreno che significa “terreno paludoso”) con diversi sentieri per osservare la moltitudine di uccelli acquatici che abitano in queste zone. Il centro visitatori a Forsinard, l’esposizione del Peatland Centre sulla torba e il Dubh Lochan Trail alla scoperta del blanket bog richiedono almeno mezza giornata.

Eating & Sleeping

Caithness

Panorama mozzafiato dal Whaligoe Steps Café and Restaurant

  • Whaligoe Steps Café and Restaurant: un locale nel Caithness in posizione a dir poco meravigliosa, a picco sulla scogliera dalla quale parte la ripida Whaligoe Staircase. Perfetto per pranzo o per una sosta rapida a base di caffè e dolci.
  • Brown’s Self-Catering Houses & Hostel: un luogo comodo dove pernottare a Stromness, composto di più strutture, una più ampia che è un ostello rumoroso e affollato di giovani e una più riservata in una via laterale, ideale per coppie o famiglie. Il costo è di 60£, bagno in camera, lenzuola e coperte incluse, senza colazione.

Books

  • Highland River e The Silver Darlings di Neil M. Gunn (Canongate Books, Faber & Faber): sono entrambi romanzi dello scrittore che nacque a Dunbeath e sono ambientati proprio lungo la costa orientale della Scozia.
  • The History of the Highland Clearances di Alexander MacKenzie (Andesite Press) e The Highland Clearances di Eric Richards (Birlinn General): due ottimi volumi per comprendere uno dei più drammatici momenti storici della Scozia e per capire perché oggigiorno si incontrano sconfinati spazi disabitati.

Kids

Caithness

Grey Cairns of Camster, il cairn rotondo

  • La Whaligoe Steps può essere pericolosa con dei bambini, soprattutto se scivolosa a causa della pioggia. Fate attenzione e teneteli sempre sott’occhio.
  • Esplorare i cairns di Camster farà sentire i vostri piccoli dei giovani Indiana Jones, ma portatevi una torcia, scarpe da trekking e un ricambio di pantaloni.
  • La Puffin Croft Petting Farm è un paradiso per qualsiasi bimbo amante degli animali e un modo per passare una mezz’ora in alternativa a castelli e siti preistorici. Attenzione ai denti di qualche pecora troppo affamata però!

    Puffin Croft Petting Farm, presso John O’Groats

Stranger Things

  • La guida della Clynelish Distillery mi ha raccintato che il simbolo stampato sulle bottiglie di whisky Clynelish, un gatto selvatico, è da attribuire al nome Caithness, che pare stia a significare “popolo gatto”. Non so se sia vero, ma di certo esisteva una tribù Pitta dal nome di Catti.

 

Pannello esplicativo al Badbea Historic Village

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