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Luciano Ligabue – Start

di Alessia Tupputi

Pubblicato il

Primo concerto di Luciano Ligabue, 25 ottobre 1999: Miss Mondo Tour. 13 anni, mio padre mi ha accompagnato al ex-PalaStampa di Torino.

Ultimo concerto di Luciano Ligabue, 02 luglio 2019: Start Tour. 33 anni, accompagnata da un’amica allo Stadio Olimpico di Torino.

I miei primi vent’anni da fan di Luciano Ligabue. Durante questo periodo sono piovuti dischi, film, tour, libri: Ligabue è un’artista che è stato in grado di crearsi dal nulla, di credere in se stesso e farsi strada alla tenera età di trent’anni con un disco che s’intitola, con non poca personalità, “Ligabue”.

Ora come allora, le sue canzoni fanno ballare un intero stadio e le persone, che magari non sono riuscite ad ottenere un biglietto, si radunano sui balconi delle case vicine per riuscire ad ascoltare anche solo parte del concerto.

Start è l’ultimo lavoro, dodicesimo album in studio pubblicato a marzo 2019. Come ormai spesso accade, Luciano ha dato la possibilità ai sui fan più accaniti di sentirlo in anteprima domenica 17 marzo 2019 all’Italghisa di Reggio Emilia. Con “Made in Italy” aveva approfittato di un raduno del fans club per suonarlo tutto d’un fiato.

Palco del concerto di Torino 02.07.2019

Le tracce dell’ultimo lavoro, dieci in tutto, sono tutte inedite e con una presenza piuttosto attesa: Lenny Ligabue alla batteria. Figlio maggiore di Luciano, lo ha già accompagnato alla batteria in “Arrivederci mostro” in Taca banda.

In “Start” testi e musiche sono totalmente del Liga:

  • Polvere di stelle– 4:18
  • Ancora noi – 3:47
  • Luci d’America– 3:29
  • Quello che mi fa la guerra – 3:17
  • Mai dire mai – 4:02
  • Certe donne brillano– 3:22
  • Vita morte e miracoli – 3:02
  • La cattiva compagnia – 3:47
  • Io in questo mondo – 4:01
  • Il tempo davanti – 5:01

Torino Rock Club

 

Certo l’opinione di molti è, per dirla alla J-Ax, che “era meglio prima”; il fatto è che le persone cambiano, maturano, crescono e definiscono la propria strada. Anche Ligabue ha fatto lo stesso.

Non ci sarà mai più una “Libera nos a malo”, come prima non poteva esserci “Quello che mi fa la guerra”: Luciano si racconta nei suoi album, ed ognuno, se ben ascoltato, ha un significato profondo che aiuta a conoscere la sua trasformazione negli anni.

Non so voi, ma io aspetto già il prossimo concerto! E chissà… un nuovo Campovolo?

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