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Non c’era una volta…….Raccontare le fiabe oggi

di Laura Musso

Pubblicato il

Una volta ci si radunava tutti in compagnia la sera e si raccontavano miti e leggende. Come potremmo Raccontare le fiabe oggi?Le veglie: in inverno nelle stalle si lavorava, si giocava…si raccontavano storie

Non c’era una volta…la televisione, il computer, il cinema, E neanche i giochi elettronici. Come è possibile? Come si trascorreva il tempo? Di sicuro ci si annoiava!

C’erano una volta…le veglie in campagna nelle stalle. C’era una volta…un focolare. I vecchi narravano storie. ai più piccoli. Così nascevano e si tramandavano fiabe, racconti, leggende e miti.

Fiabe, favole, miti e leggende

Un libro che si apre come per magia. E' ancora possibile raccontare le fiabe oggi?Costituiscono una parte fondamentale della cultura e della tradizione di un popolo. Avvicinarsi a questo genere letterario significa scoprire le proprie origini. Da sempre ci hanno tramandato usi e costumi. Ci hanno narrato credenze. Ci hanno fatto scoprire come si viveva e i valori su cui si fondava la società.

La magia della fantasia per scoprire il nostro passato: un’idea per un laboratorio di lettura per raccontare le fiabe oggi

Come si può attingere a questo prezioso patrimonio? Come scoprire insieme il cuore antico del presente? Con un laboratorio di lettura creativo. Coinvolgente come un gioco.

Il momento della lettura o della narrazione orale deve essere un momento magico. Coinvolge tutti i sensi.

Orecchie per vedere

L’udito stimola gli occhi ad osservare attentamente. Si coglie ogni sfumatura. Accompagna la mente e la fantasia ad incontrarsi in quella dimensione dove nascono i sogni. Dove è possibile creare immagini. Davanti a noi ci sono paesaggi.  Diamo un volto ai personaggi. Possiamo sentire i profumi e vedere i colori. Siamo anche noi protagonisti dell’avventura.

Ieri…oggi…domani

Scoprire questo universo, troppe volte dimenticato o sottovalutato. Vuol dire soprattutto riuscire a voltarsi indietro. Individuare le tracce che rimangono di un mondo tramontato. Ma importante. In quanto su di esso è stato costruito il nostro presente.

Avvicinare e coinvolgere attivamente i bambini  (di età dai tre ai dieci anni) al gusto di ascoltare. Anche leggere e immaginare.

Scoprire che presente e futuro hanno un cuore antico. Il linguaggio della letteratura fiabesca è simbolico. Contiene preziosi insegnamenti. Trasmette alle giovani generazioni la consapevolezza delle nostre origini. Ne risveglia negli adulti il ricordo.

Le fiabe parlano di noi. Dei nostri momenti felici. Di quelli tristi. Delle nostre paure.

Un percorso di formazione, di crescita e di rinascita.

Come leggere o narrare un racconto… 

L’approccio a questo genere letterario, con il fine di organizzare un laboratorio di lettura, implica una preparazione preliminare. Inoltre un lavoro interdisciplinare. Coinvolge antropologia, pedagogia, didattica, filosofia, storia, oralità.

Importante anche la conoscenza di alcune teorie relative alle fiabe e alla narrazione. Tra i teorici più noti: Vladimir Propp, Andrea Smorti, Italo Calvino, Jack Zipes e Gianni Rodari.

Discipline e teorie che costituiscono la base per l’impostazione delle attività da svolgere.  Devono tuttavia rimanere trasparenti, nascoste, non pesare o risultare tediose. Per i bambini deve prevalere l’aspetto ludico.

…un gioco

Risorse fondamentali sono la passione, la fantasia e la capacità inventiva di educatori e animatori. Il fine è il coinvolgere attivamente i bambini  nella realizzazione del laboratorio.

Lettura e racconto orale devono essere animati, stimolanti,  suscitare emozione e non devono essere di eccessiva lunghezza, per evitare il calo di attenzione. Devono essere vissuti come un momento magico di ascolto, di creatività e di gioco.

Leggere…inventare insieme…

Ecco alcune idee per un laboratorio di lettura!

Si legge un racconto anche a più voci. Al termine i bambini possono  esprimere i loro pensieri sulla storia narrata. Sui personaggi. I valori e gli insegnamenti che emergono. Cosa avrebbero fatto al posto del protagonista o del cattivo…. Quale personaggio gli piacerebbe essere. Avrebbero scelto un finale diverso. Perchè?

Oltre alla lettura e alla narrazione di racconti noti si possono coinvolgere anche i nonni. Una vera e propria miniera da scoprire!!! Racconti della loro gioventù. Aneddoti o avventure vissute. Tradizioni delle loro località di origine. Se possibile è anche interessante reperire materiali fotografici.

Sulla base di tali racconti si può incoraggiare i bambini ad inventare storie nuove!!!

Eroi positivi….e negativi…

Si possono realizzare con i bambini disegni e cartelloni. I racconti preferiti. Personaggi o momenti della narrazione che sono piaciuti. Che hanno maggiormente appassionato ed emozionato i bambini. Ma anche personaggi o elementi negativi.

Si può anche organizzare una mostra con gli elaborati realizzati dai bambini.

Importante è la scelta dei racconti. Tematiche e tipologie da proporre. Anche in relazione alla fascia di età.

Il testo da utilizzare inizialmente potrebbe essere Fiabe italiane. Raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi cento anni e trascritte in lingua dai vari dialetti da Italo Calvino.

Conoscersi…accogliere la diversità

Molte sono anche le raccolte di racconti da tutto il mondo. Deve comunque essere una scelta attenta alla qualità della narrazione. Oltre alla valutazione dei messaggi trasmessi. Sia in modo palese sia in modo occulto.

Raccontare le fiabe oggi: oggi a scuola studiamo…fiabe a leggende 

Una nuova materia scolastica. E’ possibile? Un esempio.

Il progetto realizzato dagli Istituti Comprensivi di Cisterna d’Asti. Con il Museo Arti e Mestieri di un tempo.

Sul sito il dettaglio. La didattica. Scuole al museo.

https://museoartiemestieri.wordpress.com/

Dove trovare fiabe regionali. Un esempio.

http://www.invalmaira.it/cultura_tradizioni_favoleleggende.html

https://www.visittrentino.info/it/articoli/famiglia/sentieri-tematici

Sono molti i siti. Fiabe, leggende, tradizioni. Anche da tutto il mondo. Da selezionare attentamente!!

E gli adulti? Questo sarà un altro racconto…

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