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Sul palcoscenico con Gli Acerbi

di Laura Musso

Pubblicato il

Chi sono Gli Acerbi?

Il Teatro degli Acerbi è una compagnia teatrale attiva ad Asti dal 1998 e deve il suo nome alla, allora, giovane età dei suoi componenti.

Gli Acerbi partecipano a stagioni, rassegne teatrali e importanti festival non solo a livello regionale ma anche nazionale ed internazionale.

TEATRO DEGLI ACERBI 1998-2018#TDA20

Il teatro a scuola

La compagnia da anni contribuisce anche allo sviluppo di progetti di formazione. Questi sono finalizzati ad avvicinare i ragazzi delle scuole primarie e secondarie al mondo del teatro. La valorizzazione del nostro patrimonio storico, sociale, artistico, ambientale ed etnografico sono tra i temi preferiti. Un percorso educativo e artistico legato al territorio, ma soprattutto ai suoi abitanti.

Una compagnia teatrale che attraverso l’arte della recitazione, riesce a trasmette con entusiasmo valori civili e morali.

La passione per il teatro

Abbiamo conosciuto una attrice della Compagnia: Patrizia Camatel.

Patrizia è nata a Torino nel 1980, ha conseguito la laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Torino.

Ha una grande passione per la recitazione e durante gli anni universitari inizia la sua formazione artistica presso il Teatro delle Dieci di Torino con il regista Massimo Scaglione.

In seguito lavora stabilmente con il Teatro degli Acerbi (dal 2000) e con la casa degli Alfieri (dal 2003) di Asti, i due principali enti teatrali privati del territorio astigiano.

Si dedica principalmente al teatro di prosa, al teatro popolare e al teatro per i ragazzi. Conduce laboratori teatrali per ragazzi e adulti.

Il compianto drammaturgo e regista Luciano Nattino l’ha diretta in vari lavori da lui scritti. E’ stato una presenza costante assai importante per Patrizia sia come maestro sia come punto di riferimento.

È stata diretta inoltre da Oscar De Summa, Tommaso Massimo Rotella, Elvira Frosini e Daniele Timpano.

Patrizia è autrice di testi nell’ambito del teatro popolare, di memoria e per ragazzi.

Debutta nel 2014 come regista per il lavoro teatrale di Luciano Nattino Un regalo fuori orario, presentato al Festival Asti Teatro.

                                      Vanzetti

La Compagnia del Teatro degli Acerbi

Per conoscere meglio la Compagnia del Teatro degli Acerbi di Asti abbiamo posto alcune domande a Patrizia.

 

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Voi collaborate con le scuole e molto del vostro teatro si rivolge ai giovanissimi e ai giovani.

Uno dei filoni di interesse del Teatro degli Acerbi è il teatro appositamente progettato e creato per i giovani e giovanissimi, che spesso ne fruiscono grazie alla scuola e in orario scolastico.

In questo senso i ragazzi possono essere spettatori oppure frequentare laboratori per provare in prima persona l’esperienza del palcoscenico.

I ragazzi e il palcoscenico

Nell’ambito di un laboratorio l’interesse non va tanto alla qualità della performance finale. Importante è il percorso stesso di preparazione dello spettacolo. Questo va dall’espressione di sé attraverso l’improvvisazione e il gioco, alla scrittura per la successiva messa in scena.

Ma anche alla riflessione sulle emozioni e la loro rappresentazione, alla comunicazione con il gruppo dei pari e con i conduttori del laboratorio.

Cosa ne pensi del valore del teatro dal punto di vista didattico ed educativo?

Spesso gli insegnanti riferiscono che allievi con difficoltà espressive e comunicative, timidezza, difficoltà relazionali, trovano nell’esperienza teatrale un’occasione di crescita dell’autostima. Scoprono mezzi espressivi che poi sono utilizzati in altri contesti.

Non di rado sono proprio gli allievi con difficoltà iniziali maggiori a mostrare inaspettate capacità in scena e grande serietà nell’affrontare il lavoro di preparazione allo spettacolo.

Il teatro in generale stimola l’attenzione all’altro, l’uso corretto della lingua, l’uso consapevole del corpo, la capacità di collaborare.

Inoltre crea un’occasione inconsueta in cui i rapporti fra i ragazzi possono cambiare. Ad esempio un bambino introverso o al contrario iperattivo o con difficoltà d’apprendimento che interpreta ruolo di leader o eroe positivo nello spettacolo.

I compagni lo valuteranno in modo diverso. Il bimbo  riesce ad assumere nuovi atteggiamenti verso gli altri grazie al rafforzamento dell’autostima.

Come spettatori, invece, i ragazzi trovano nel teatro occasioni anche per arricchire lo studio delle materie scolastiche. Infatti è attraverso un linguaggio che si imprime più facilmente nel ricordo – perché riguarda la sfera emozionale –  trovano occasioni per apprezzare o riscoprire autori ed argomenti affrontati in classe.

Ma sarà in una veste nuova e coinvolgente.

Andare a teatro

Ci è già capitato di ragazzi che dopo la recita mattutina hanno chiesto ai genitori di andare a vedere insieme la recita serale! Una bella soddisfazione.

Sottolineo infine che spesso, se non fosse per la scuola, moltissimi bambini e ragazzi non varcherebbero mai la porta di un teatro.

Avete riscontri positivi anche tra gli adulti?  

Tutte le considerazioni fatte per i benefici del teatro sulle giovani generazioni sono poi valide anche per gli adulti. Persone di ogni età che si cimentano in questo particolarissimo hobby, che spesso si trasforma in passione.

Ed anche in volontariato culturale: lettori per la biblioteca, animatori di feste paesane, animatori di comunità, ecc..

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La magia del teatro

Per Gli Acerbi è fondamentale l’attenzione alle tradizioni e ai valori di una comunità, la valorizzazione del territorio con la sua storia.

Unitamente alla consapevolezza dell’importanza di trasmettere alle giovanissime e giovani generazioni un messaggio forte.

Questi caratteri trasformano il fare teatro degli Acerbi in qualcosa di diverso. Si narrano storie e quando cala il sipario lo spettatore si sente ancora immerso in quel mondo.

Realtà e fantasia si fondono ma lo pongono anche di fronte a motivi sui quali riflettere in cui cogliere i valori della vita.

Tutto il mondo è palcoscenico, e tutti gli uomini e donne sono solamente attori: hanno le loro uscite e le loro entrate; e un uomo durante la sua vita interpreta molti ruoli, gli atti sono le sette età […].

William Shakespeare, As You Like It – (Atto II, Scena VII).

Fino a che la luce della ribalta non m’acceca con le sue piccolo stelle luminose […] io non prendo, né so, né posso prendere il mio posto nella finzione. I minuti inesorabili mi inseguono. […] La tela si leva. Ecco le piccole stelle. Ecco il teatro. Ecco l’attore.

Eduardo De Filippo

Tutte le informazioni sul Teatro degli Acerbi si possono trovare al link:

http://www.teatrodegliacerbi.it

 

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