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Amazon Go: lo store “no Casse, no Code, no Commessi”

di Riccardo Tacchetto

Pubblicato il

Come vi sentireste ad andare al supermercato, entrarvi come se steste accedendo alla stazione della metro, prendere i prodotti che vi servono ed uscire con la stessa velocità con cui siete entrati? A questa domanda ora negli Stati Uniti è possibile dare risposta grazie ad Amazon Go. Il colosso americano ha aperto a Seattle il suo primo supermercato totalmente automatizzato. Niente più code, niente più casse, niente più carte da cercare disperatamente nel portafoglio o nella borsa, ma anche niente più commessi.

           
Amazon Go, il nuovo store aperto a Seattle

La magia della Just Walk Out Tecnology

Per rendere reale questo nuovo genere di esperienza d’acquisto nei supermercati, Amazon Go si serve di una combinazione tra computer vision, sofisticati algoritmi e sistemi di sensori sugli scaffali. La fusione di questi tre strumenti genera quella che il team ideatore definisce: Just Walk Out Tecnology. Il tutto inizia con il download di una specifica app collegata al proprio account Amazon. Questa permette l’ingresso allo store tramite un QR code, esattamente come se passaste il vostro abbonamento sul sensore del gate di una metropolitana, catapultandovi con una semplicità disarmante nella vostra nuova esperienza d’acquisto. Amazon Go ti permette di accedere al supermercato attraverso un semplice gesto con il tuo smartphoneEd è qui che entra in gioco questa nuova tecnologia. Ogni azione e movimento sono monitorati ed associati al vostro carrello online, quando afferrate un prodotto e lo riponete dentro la borsa, questo verrà automaticamente aggiunto al vostro conto. Sugli scaffali, infatti, sono presenti sensori che permettono di monitorare lo spostamento delle merci in uscita o in entrata, in questo modo se cambiaste idea sull’acquisto lo potrete riporre al suo posto e vi verrà rimosso anche dalla lista online. In aggiunta ai sensori, sul soffitto del punto vendita sono installate una miriade di telecamere compiuterizzate che tracciano sia i movimenti di persone, associate al proprio app-ID, sia lo spostamento delle merci dagli scaffali in un qualsiasi altro posto. Un giornalista del New York Times ha voluto testare l’accuratezza di questi sensori provando a rubare un prodotto nascondendolo sotto la giacca, ma il sistema ha prontamente caricato sul suo carrello digitale l’articolo. In pratica non è necessario alcun microchip o antitaccheggio perché il tutto e attentamente controllato. Una volta abbandonato il negozio passando dallo stesso ingresso da cui si è entrati, in pochi istanti arriverà sul vostro smartphone la ricevuta d’acquisto dei vostri prodotti.

Semplicità e velocità in cambio di informazioni

L’esperienza d’acquisto diventa così sempre più simile all’andare nella dispensa di casa a prendere un pacco di pasta perché l’acqua bolle. Ovviamente tutto ciò è rivoluzionario, la semplicità e la velocità con cui sarà possibile fare la spesa non credo abbiano precedenti a questo nuovo modus operandi. Non ho però ancora parlato di quel terzo elemento delle tecnologie utilizzate per la Just Walk Out: gli algoritmi. Come già descrissi in un precedente articolo sulla Reputation Economytutte le scelte d’acquisto e gli spostamenti fatti all’interno dello store verranno sicuramente utilizzati per profilare ancora di più la vostra persona e per fornirvi un’offerta sempre più targettizzata. Ovviamente non è dato sapere l’uso che ne farà Amazon di tutti questi dati o come lavorino esattamente questi algoritmi, ma è chiaro quanto possano essere economicamente proficui tutti questi dati che, ora più che mai, connettono strettamente le scelte online con quelle offline.

L’impatto sulla società?

Le grandi novità non lasciano mai inalterata la società in cui si inseriscono. Porsi la domanda su come questo genere di negozi possa incidere sul mercato del lavoro è oltremodo lecito. Infatti, questo interrogativo è stato posto alla responsabile del primo negozio Amazon Go, Gianna Puerini, la quale ha risposto che questo nuovo genere di negozi non elimina la forza lavoro, che normalmente verrebbe impiegata in un classico supermercato, ma ne cambia semplicemente i ruoli.Amazon Go cambierà i ruoli degli addetti cassa in rifornitori o assistenti alla vendita. I dipendenti addetti alle casse verranno infatti impiegati per altre funzioni più specifiche o come rifornitori e assistenti alla clientela, nel caso questa avesse dei problemi nel trovare i prodotti o altri inconvenienti tipici dei supermercati. In effetti, se questa tecnologia fosse applicata ad altri supermercati, il personale solitamente addetto alle casse potrebbe essere formato con delle nuove competenze relative alla logistica e all’informatica, conoscenze sicuramente rilevanti e compensabili con dei corsi relativamente brevi ma efficaci da parte della gestione. Il nuovo store di Amazon Go è un altro passo verso un mondo impregnato di tecnologia che sostituirà un numero sempre maggiore di mansioni. Resta comunque il dubbio su quanto effettivamente sia reale l’equivalenza di posti di lavoro coperti in questo nuovo genere di punti vendita rispetto a quelli tradizionali.

Non è chiaro quali siano i piani di sviluppo e di espansione degli store Amazon Go e alcuni ipotizzano anche che il colosso americano possa vendere questa tecnologia dopo averne fatto una bella pubblicità sul suo utilizzo, quasi come già funziona con il servizio di cloud che già offre. Sicuramente siamo di fronte a grossi cambiamenti, come questi evolveranno lo scopriremo, credo, molto presto.

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