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Tutti i vincitori dei Golden Globe 2018

di Francesca Torre

Pubblicato il

Nella notte, Los Angeles è stata protagonista della cerimonia di premiazione dei Golden Globe.

Questa 75° edizione, verrà ricordata come l’edizione della rivincita delle donne, che hanno deciso di sfilare con abiti neri in segno di protesta contro le storie di molestie che hanno sconvolto il mondo di Hollywood negli ultimi mesi, e per cercare di portare più diritti sull’uguaglianza salariale che le vede differenti ai colleghi maschili.

I MOMENTI PIU’ SALIENTI DELLA SERATA

Questi Golden Globe sono stati presentati dal comico Seth Meyers, che ha deciso di alleggerire il tema delle molestie che racchiudeva tutta la premiazione. La sua battuta di apertura è stata: “Buonasera signore e signori, o meglio quello che resta degli uomini. Buon anno a tutti: nel 2018 la cannabis è stata liberalizzata e le molestie sessuali finalmente no. Inoltre questa sarà la prima volta in tre mesi che non avrete paura di sentire pronunciare il vostro nome. Willem Dafoe? Non ci agitiamo è stato solo nominato“. Qualche altra battuta è stata riservata al presidente Donald Trump ed ai chiacchierati Harvey Weinstein e Kevin Spacey.

Oprah Winfrey è stata premiata con il Golden Globe alla carriera ed ha raccontato come, quand’era piccolina, ha assistito alla tv il momento in cui la storia del cinema sarebbe cambiata. Nel 1964 infatti, Anne Bancroft consegnò l’Oscar al primo uomo nero a venir mai premiato: Sidney Poitier. Adesso invece tocca a lei essere la prima donna di colore a ricevere questo premio ed ha dichiarato che ne è molto orgogliosa e che per le donne di tutto il mondo, di tutte le razze ed età, indipendentemente dal lavoro che svolgono è arrivato un nuovo giorno dove non bisognerà più sopportare abusi di ogni genere per avere i soldi con cui pagare le bollette.

Durante la cerimonia si è parlato inoltre, in più di un’occasione, del nuovo movimento nato all’inizio di questo nuovo anno, che si occuperà di combattere le molestie sessuali ed i comportamenti inappropriati che tutte le donne sono costrette a subire in qualsiasi ambiente di lavoro, dal cinema alla cameriera. Il suo nome è “Time’s Up” (tempo scaduto) ed è stato fondato da un gruppo di 330 donne impegnate nell’industria dello spettacolo statunitense (attrici, sceneggiatrici, registe, etc.) ed avrà a disposizione un budget di oltre 13 milioni di dollari per pagare le spese legali delle normali cittadine che vogliono denunciare i loro aggressori e proteggerle dalle conseguenze delle denunce sulle loro vite personali. L’associazione non avrà leader ma opererà per gruppi di lavoro gestiti da volontari.

L’Italia è tornata a casa delusa da questi Golden Globe. Tutti speravano in almeno una statuetta con il film di GuadagninoChiamami col tuo nome”, che invece ha dovuto lasciare il posto come Miglior Film Drammatico a “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri), mentre

Thimothée Chalamet e Armie Hammer sono stati sconfitti da Gary Oldman, per la sua interpretazione di Winston Churchill in “L’ora più buia” e a Sam Rockwell per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, film che ha regalato il Globo d’oro anche al regista Martin Mcdonagh ed alla attrice protagonista Frances McDormand.

Anche Jude Law, candidato per il suo ruolo di giovane Papa in “The Young Pope” di Paolo Sorrentino, è stato battuto da Ewan McGregor candidato per la seconda stagione della miniserie “Fargo”.

I VINCITORI

Miglior film drammatico:
– Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri), regia di Martin McDonagh

Miglior film commedia o musicale
– Lady Bird, regia di Greta Gerwig

Miglior regista
– Guillermo del Toro – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Migliore attrice in un film drammatico
– Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore attore in un film drammatico
– Gary Oldman – L’ora più buia (Darkest Hour)

Migliore attrice in un film commedia o musicale
– Saoirse Ronan – Lady Bird

Migliore attore in un film commedia o musicale
– James Franco – The Disaster Artist

Miglior film d’animazione
– Coco, regia di Lee Unkrich e Adrian Molina

Miglior film straniero
– Oltre la notte (Aus dem Nichts), regia di Fatih Akın • Germania

Migliore attrice non protagonista
– Allison Janney – I, Tonya

Migliore attore non protagonista
– Sam Rockwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore sceneggiatura
– Martin McDonagh – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore colonna sonora originale
– Alexandre Desplat – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Migliore canzone originale
– This Is Me (Pasek and Paul) – The Greatest Showman

Miglior serie drammatica
– The Handmaid’s Tale

Miglior attrice in una serie drammatica
– Elisabeth Moss – The Handmaid’s Tale

Miglior attore in una serie drammatica
– Sterling K. Brown – This Is Us

Miglior serie commedia o musicale
– The Marvelous Mrs. Maisel

Miglior attrice in una serie commedia o musicale
– Rachel Brosnahan – The Marvelous Mrs. Maisel

Miglior attore in una serie commedia o musicale
– Aziz Ansari – Master of None

Miglior miniserie o film per la televisione
– Big Little Lies – Piccole grandi bugie (Big Little Lies)

Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione
– Nicole Kidman – Big Little Lies – Piccole grandi bugie (Big Little Lies)

Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione
– Ewan McGregor – Fargo

Migliore attrice non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione
– Laura Dern – Big Little Lies – Piccole grandi bugie (Big Little Lies)

Miglior attore non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione
– Alexander Skarsgård – Big Little Lies – Piccole grandi bugie (Big Little Lies)

E adesso non resta che aspettare il 23 gennaio quando verranno annunciate le candidature per gli Oscar, la cui premiazione si terrà il 04 marzo 2018.

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