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Arriva il VAR, ma non chiamatela moviola in campo

di Francesco Sbordone

Pubblicato il

Var

foto Gazzetta dello Sport

Inizia la stagione di Serie A e con essa arriva il Var. Non è la famosa moviola in campo ma servirà per aiutare gli arbitri nelle decisioni dubbie.

Cos’è il VAR?

Partiamo dalla base, il Var è la video assistenza arbitrale, cioè la tecnologia che permette all’arbitro di rivedere un episodio. Per Var al maschile, invece, s’intende l’arbitro che è in cabina che vede per primo quel determinato episodio e lo richiama all’attenzione dell’arbitro in campo se quest’ultimo non si è accorto di una irregolarità.

Quando si usa il VAR?

La tecnologia a sostegno dell’assistente di gara può essere usato per quattro casi specifici, stabiliti dal protocollo internazionale della Fifa valido in tutti i campionati in cui verrà adottato:

1- Per decretare la regolarità di un gol;

2- Per decidere se espellere un giocatore;

3- Per decidere se dare un rigore;

4- Per correggere l’ammonizione o l’espulsione in caso di scambio di persona.

Per tutti gli altri casi resta tutto in mano all’arbitro senza usufruire dell’assistenza tecnologica.

L’applicazione del VAR nella prima giornata

Ovviamente, nella prima giornata di campionato si è fatto subito uso e i risultati non sono stati del tutto positivi. L’esempio piú lampante arriva da Bologna-Torino, sul risultato di 1-1 viene annullato un gol regolare ai granata che avrebbero potuto chiudere la gara con una vittoria.

Una perfetta spiegazione dell’accaduto la fornisce la Gazzetta dello Sport: “Andiamo con ordine: al limite dell’area bolognese c’è Rincon che cerca di giocare un pallone, ma è anticipato da Destro nell’insolito ruolo di difensore. Il tocco infelice del rossoblù innesca Belotti, l’assistente però ne registra immediatamente la posizione di fuorigioco, alzando la bandierina. Un errore evidente, perché è stato un avversario a servirgli il pallone. Massa, però, vede la segnalazione del collaboratore e ferma l’azione, assegnando una punizione al Bologna. Nel frattempo Belotti, dopo aver sbagliato il tiro, serve all’indietro Berenguer: tiro e gol. Tutto a gioco fermo. E il Var Orsato può solo comunicare con rammarico a Massa il pasticcio avvenuto, ma non si può tornare indietro: la moviola è impotente perché il gioco era stato fermato dal fischio di Massa e tutto quello che è accaduto dopo non esiste. Nel protocollo attuale, infatti, si può sanare un errore avvenuto durante lo svolgimento della gara, ma non si può far nulla a match bloccato. Ecco perché agli assistenti è stato raccomandato di stare giù con la bandierina in caso di dubbio molto più che in passato. Ieri La Rocca era sicuro della posizione irregolare di Belotti, ma si è perso l’autore del passaggio. L’errore servirà da monito: sempre meglio valutare tutti gli aspetti prima di fermare un’azione”.

Certo è solo la prima di campionato ma si ha la sensazione che bisogna aggiustare qualcosa per rendere più efficace il VAR. Di sicuro sono diminuite le proteste dei calciatori in mezzo al campo, sanno benissimo che ora ogni decisione viene controllata minuziosamente.

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Tags: serie a, VAR

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