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Roger “The King” Federer

di Francesco Lupotti

Pubblicato il

Era il 7 luglio 2003, 14 anni fa, ed aveva 21 anni quando vince Wimbledon la prima volta.

Oggi di anni ne ha quasi 36, il suo fisico non è quello di allora ed il suo tennis è cambiato moltissimo.

I risultati? Quelli no, non sono cambiati, Re Roger ha rivinto Wimbledon. Con questa sono 8.

Difficile parlare di un personaggio così senza citare solo i successi, 5 Australian Open, 1 Roland Garros, 5 US Open ed i già citati 8 Wimbledon, sull’amata erba, fanno un totale di 19 Grande Slam, come lui nessuno mai.

Molti addetti ai lavori lo davano per finito, perché nel 2016 schiena e ginocchio gli anno impedito di giocare. Ha dovuto scegliere. Ed ha scelto di rinunciare. Niente Master 1000 di Toronto, niente Olimpiadi.

Ma rinunciare al tennis, quello no. Fisico da rimettere in piedi, allenamenti mirati, per arrivare a vincere Wimbledon. Praticamente unico obbiettivo di stagione.

C’è un però. Però se rimetti insieme un campione, un campione di quel livello, non puoi impedirgli di competere. E di vincere. Partecipa agli Australian Open 2017, li vince. Partecipa al Master 500 di Dubai e perde a sorpresa al secondo turno (ma sprecando 3 match point) . Partecipa al Master 1000 di Indian Wells. Lo vince. Master 1000 Miami. Lo vince. Salta tutta la terra rossa, compresi i Roland Garros perché l’obbiettivo è sempre Wimbledon (il resto lo vince come contorno?) e perché c’è un fisico da tenere in piedi. Prende parte al Gerry Weber Open (Master 500) per provare a vincere per la nona volta in carriera. Naturalmente vince.

Ed eccoci arrivati a Wimbledon 2017, parte da grande favorito, ha tutti gli occhi addosso perché tutti sanno che ha passato gli ultimi 6 mesi del 2016 a preparare Wimbledon 2017, ma lui è Roger “The King”. Gioca un tennis a tratti inarrivabile per chiunque, comprese le teste di serie che affronta (Raonic, 9° al mondo, Marin Čilić 6°).

Qui non vince. Qui è casa sua. Qui stravince senza concedere ai suoi avversari nemmeno un set in tutto il torneo.

Ed ora, come dice lui, si punta a tornare primo del mondo (attualmente è 3°), ma giocando a tennis molto di meno. Ha dichiarato di sentirsi un tennista part-time. Unico.

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