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Il nuovo Capitan America

di Luigi Ercolani

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downloadAvremmo potuto cominciare con articolo tranquillo, senza polemiche. Magari commentando crossover epocali come Vendicatori divisi, House of M,  Secret Invasion, Assedio o quel Civil War che sarà il titolo del terzo film dei Marvel Studios dedicato a Capitan America. Avremmo potuto iniziare trattando di Infinity o del nuovo Secret Wars, mega evento che da maggio, per un anno, si occuperà di ridisegnare l’universo Marvel (anzi gli universi). Avremmo potuto fare un collegamento con lo stesso Secret Wars e la versione più datata con lo stesso nome, prima grande storia che riuniva gli X – Men e tutto ciò che ruotava intorno ai Vendicatori. Avremmo potuto. E qualcosa di questo lo faremo, è un promessa.

Siccome però siamo antipatici e contestatari, vogliamo iniziare con qualcosa di coerentemente polemico. Nel qual caso, la decisione della Marvel dell’estate scorsa di affidare a Sam Wilson lo scudo di Capitan America. Mini passo indietro: Steve Rogers tenta di fermare il terrorista Ran Shen (detto Chiodo di Ferro) e questi prosciuga il corpo dell’uomo senza tempo del siero del supersoldato, che dagli anni ’40 in qua lo ha reso quello che è. Cap riesce comunque a mettere fuori gioco il pericoloso avversario, ma ovviamente lo scontro lo ha privato dell’elemento che dal ’41 lo ha reso super. Tra l’altro questa storia, per chi volesse, è facile da reperire in quanto è uscita proprio recentemente in Italia sulla testata dedicata alla Leggenda Vivente

Ora, la Marvel riesce contemporaneamente a fare un colpo di scena e a scivolare su una buccia di banana: da una parte, il percorso di uno dei suoi personaggi principali prende una svolta decisiva, importante quasi quanto l’apparente morte che nel 2007 pose fine alla Guerra Civile dei Supereroi.  Il problema è il dopo: come sostituto, infatti, viene scelto Falcon, ossia il già citato Sam Wilson. Figura che, diciamocelo, non stuzzica molto la fantasia. Fedele aiutante, amico, prezioso alleato, l’eroe di colore non ha mai però avuto davvero una vera consistenza propria. Se ci permettete il paragone, è sempre stato un po’ come quello studente che a scuola si metteva d’impegno e prendeva 6 o 7, ma che non hai dimostrato davvero di valere un 9 o un 10. Magari ora, senza l’ombra del suo mentore Steve Rogers, potrà mettere in mostra tutte le sue doti, e c’è da augurarsi che ci riesca: la figura di Capitan America è sempre stata cruciale per la Marvel, che anche quando ha deciso di togliere di mezzo (almeno per un po’, per movimentare le cose) il vecchio Rogers da Brooklyn, ha sempre trovato un sostituto all’altezza. Ecco quindi che ci siamo spremuti le meningi e abbiamo partorito cinque possibili nomi che, potenzialmente, sarebbero stati a nostro modesto parere una scelta migliore.

 

1034168-bucky_barnesJames Buchanan “Bucky” Barnes.

Qui c’è da fare una premessa: chi scrive ama alla follia Bucky, il Soldato d’Inverno. Più schivo, meno intransigente e impositivo del suo ex compagno d’arme Steve Rogers, ha preso lo scudo bianco, rosso e blu su proposta di Iron Man è stato un degnissimo Cap. Ottimo tattico, cecchino e atleta formidabile, si poteva benissimo riaffidare il compito a lui. La presunta morte e le accuse di assassinio che pesavano su di lui? Ci si è passati sopra una volta, e in ogni caso non erano poi un problema così insormontabile…

 

 

cap bartonClint Barton

Tony Stark aveva proposto il ruolo di Capitan America anche a lui, che era stato per morto dalla saga Vendicatori Divisi, ma non c’è stato nulla da fare, per rispetto verso Steve Rogers, e per non dare soddisfazione al fresco vincitore della Guerra Civile, l’ex Occhio di Falco rifiutò. A questo giro poteva essere una scelta di altissimo profilo. Vendicatore quasi dagli esordi, tiratore chirurgico, anche il buon Clint avrebbe ricoperto adeguatamente il ruolo. E non era neanche una cosiddetta “minestra riscaldata”.

 

Luke Cage

Nell’America di Obama, aperta al nuovo e verso il futuro, se doveva esserci un Cap di colore quel ruolo toccava all’eroe di Harlem. Pelle invulnerabile, abile nel corpo a corpo, guarigione accelerata, padre di famiglia (sì, lo mettiamo tra i superpoteri), aveva tutte le qualità per diventare un simbolo, ben oltre il semplice mondo dei fumetti. Cioè il ruolo che la Marvel ha sempre affidato a Steve Rogers

 

Matt Murdock (a.k.a. Daredevil): massì, perché non pensare all’ Uomo Senza Paura, lui che ha vissuto sia dalla parte della legge che al di fuori (suo maldrado) di essa. C’è stato un tempo, quello di Miller e di Ann Nocenti, in cui Daredevil (e solo Devil come in italiano) rappresentava la voglia della Marvel di rinnovarsi, di lanciarsi in territori inesplorati e tematiche cruciali, come la criminalità nelle strade e i disagi giovanili. C’è stato un tempo in cui il Diavolo Rosso ha rappresentato (qui la spariamo grossa, ne siamo consci) quello che era Batman per la Distinta Concorrenza: una figura oscura, contraddittoria, tormentata e inquieta che combatteva piccoli e grandi criminali, quasi nessuno con l’intenzione di conquistare il mondo. Poi alcune scelte infelici, alcuni sviluppi inattesi e l’assurgere di altre figure hanno offuscato l’importanza di Matt Murdock. Che sarebbe, in ogni caso, un eccellete Capitan America.

 

-6042a308-44f1-4262-a47e-3a9eeb65249fJessica Jones: una donna? Sì, una donna. Chi legge potrebbe scandalizzarsi, ma a questo punto se deve cadere un tabù lo si faccia crollare completamente. Dopo Mariea Hill (e Daisy Johnson per un breve periodo) al comando dello S.H.I.E.L.D. affidare il ruolo di Capitan America ad una donna sarebbe il non plus ultra. Per curriculum l’indiziata principale sarebbe la Donna Ragno, Jessica Drew, ma alcune ombre del passato e soprattutto il suo essere di nazionalità inglese portano a guardare altrove. E allora, tra tante, la migliore sarebbe Jessica Jones: moglie di Luke Cage, dotata di superforza, volo e abilità investigative, quando era l’eroina Jewel ha ispirato molti nel mondo Marvel (compresi Giovani Vendicatori). Come Sentinella della Libertà non sarebbe diverso.

 

Tenete conto, dopo che avrete finito di leggere questo elenco, che i nomi presi in rassegna sono stati almeno il quadruplo. Alcuni (Patriot, Jack Flag) sono stati scartati perché non sufficientemente esperti e poco significativi, altri perché troppo borderline (Punitore), altri (Rogue) perché.. mutanti, e quindi appartenenti a un filone, quello degli X – Men, che è sempre stato percepito dai fan come distinto da quello vendicatorio, ancorché appartenente alla stessa casa editrice. Discorso a parte lo merita Mimo (Barbara Morse), che si è contesa fino all’ultimo il posto con Jessica Jones, uscendone sconfitta solo perché, rispetto a quest’ultima, non ha avuto una serie così importante come protagonista principale.

In un modo o nell’altro, queste per noi sarebbero state scelte ben più innovative o di spessore rispetto a quella, pur rispettabilissima, di Sam Wilson/Falcon. Saremmo felici, ovviamente, di sbagliarci. In fondo, l’importante è il greater good della Marvel.

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2 commenti per “Il nuovo Capitan America

  • Anonimo ha detto:

    A quando il film su Namor ???
    Che fine ha fatto Siver Sufer ???
    E’ vero che l’uomo ragno combattera’ con Cap ???

    • Luigi Ercolani ha detto:

      Tutte ottime domande.
      1) Namor al momento è in stand – by, era una delle ipotesi fino a quando non hanno ufficializzato la Fase 3, credo che comunque lo vedremo presto

      2) Silver Surfer è in mano alla Fox, per ora. Oso sperare non ancora per molto, se il film sui Fantastici Quattro andrà male come si prevedere

      3) Dovrebbe essere vero, sì, ma ancora non si sa nulla fino all’uscita di Captain America: Civil War

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