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RiartEco 2014: aperitivo con ecoArtista

di Alessandra Modica

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farfalla_di_lufer“Quando vado in giro osservo sempre nei d’intorni dei cassonetti: vi si trovano spesso dei gioielli impensabili!”. Romina De Carlo ha l’aria di chi vede l’arte ovunque quando la incontro prima di un aperitivo di raccolta fondi, a L’Arte del Sogno, locale fiorentino scelto per celebrare l’inaugurazione di RiartEco 2014.

Fuori piove, nonostante sia giugno. Ma sia la mostra che l’aperitivo sono al chiuso, quindi poco importa. RiartEco, l’esposizione internazionale di opere d’arte realizzate con materiale di riciclo che si tiene da dieci anni a Firenze e Genova, inizia anche quest’anno puntualmente, e si unisce a una serie di eventi speciali: un aperitivo con artista e un convegno sul progetto “Rifiuti Zero”.

Romina, la nostra artista, ha lasciato il suo lavoro per potersi dedicare totalmente a questa forma d’arte. “Per ora partecipo a qualche mercatino, a qualche mostra, mi commissionano lavoretti…ma io un giorno vorrei vivere di questo. Sai, in Italia è molto difficile riuscirci, ma non bisogna perdere la speranza né smettere di sognare”.

Le sue sono opere particolari, al confine tra l’arte e l’artigianato. Romina, infatti, impaglia sedie abbandonate, recupera bottiglie di plastica per farne oggetti per la casa, trasforma cestelli di lavatrici in tavolini, pancali in panchine, cd in orologi. Il suo lavoro consiste nel dare nuova vita a quello che noi quotidianamente buttiamo.

romina2“Anche da piccola non volevo mai buttare nulla: vedevo nuove possibilità di vita ovunque- sorride Romina- E un po’ per necessità, visto che la mia famiglia non è stata mai molto ricca, un po’ per gioco, mi sono dilettata a inventarmi di tutto” fino a oggi, in cui il riciclo è diventato una sorta di neo-artigianato”.

“Dovrei imparare a fare le foto per bene- mi confessa mentre mi mostra un album con i suoi oggetti- Purtroppo queste non rendono molto”. E forse in parte è vero: le immagini sono spesso buie, anche il contesto non è curato. Eppure da esse traspare la bellezza del concetto che sta dietro a questi lavori: la volontà di recuperare, di riutilizzare, di dare una forma diversa a quello che già esiste.

Tutte le opere esposte a Firenze alla galleria del Caffé Lettario delle Murate (anche questo luogo recuperato, in quanto ex carcere trasformato in uno dei locali più frequentati della movida fiorentina) e nella Stanza dell’ex circolo della Provincia di Firenze, sono molto di più che oggetti artistici. Sono il segno tangibile che il recupero, il riuso, il riciclo sono possibili, e vanno oltre gli aspetti artistici e creativi, portano a riflettere su temi come il rispetto dell’ambiente e la riduzione degli sprechi, che riguardano ognuno di noi nella sua vita di ogni giorno.

“Che si ricicli per gioco o per necessità, poco importa- afferma Romina- il punto è trovare un modo per convincere le persone che abbiamo un solo pianetaromina1 e non possiamo continuare a riempirlo di rifiuti. Se prendiamo un oggetto e lo buttiamo nella spazzatura, questo non sparisce magicamente– continua- da qualche parte finirà. Potrà trasformarsi in inquinamento, oppure…oppure diventare un oggetto nuovo”.

“Non so se un mondo migliore cominci proprio da qui- conclude Romina prima di andare via- ma noi ci stiamo provando, e mi sembra già qualcosa”.

Nota:

La mostra di RiartEco- realizzata delle associazioni POP e La Tela, in collaborazione con FairMenti, dopo il grande successo di Firenze, è attualmente esposta a Genova fino al 26 luglio 2014, presso la Loggia della Mercanzia!

 

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