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Parole, parole, parole su Musica per Autoambulanze di Giacomo Toni

di Ilaria Virgili

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Palleggiando col pallone e due amici nel cortile del CISIM, appena terminato il concerto dei monumentali Sacri Cuori aperti dall’ottimo set di Godblesscomputers, ricevo la sfera pezzata da un amico che calcia dicendo «Chi prende la palla non sa niente di musica». La palla è palesemente indirizzata a me, e io non posso che prenderla ed effettuare a mia volta un passaggio.

Perciò cari lettori, consapevoli della mia incompetenza così decretata, decidete ora se affrontare la lettura di questo articolo. Nel caso non vogliate continuare, passate direttamente all’ultima frase.

musica per autoambulanze di giacomo toni

Musica per Autoambulanze” è il nuovo disco di Giacomo Toni, che uscirà il prossimo 23 aprile per MArteLabel.
MArteLabel è un’etichetta romana, con la vocazione per artisti che facciano dello spettacolo live un punto di forza e un’esperienza unica; annovera tra le sue produzioni svariati musicisti e band, tra i quali Dellera, Nobraino e, appunto, Giacomo Toni.
Giacomo Toni è un cantautore, compositore, suonatore di piano di Forlimpopoli, con buona capacità compositiva, predisposizione teatrale, intonazione, giusta dose di sfrontatezza e ironia. Caratteristiche che da anni porta, attraverso le sue canzoni, sui palchi dell’Italia intera con un manipolo di musici: la 900 Band.
La 900 Band è una sorta di collettivo variabile, costituito da abili musicisti, che ai concerti del capobanda raramente vengono convocati tutti insieme, ma che si sono radunati al completo per la registrazione del discoAlfredo Nuti dal Portone, Enrico Giulianini, Roberto Villa, Marco Frattini, Marcello Jandu Detti, Enrico Mao Bocchini e Gianni Perinelli. Ciascuno di loro è un domatore professionista degli strumenti musicali che gli competono, che in questo disco sono tanti e vari. Per completezza e per abbozzare una primaria idea di cosa si possa trovare in “Musica per Autoambulanze”, li elenco qui di seguito: pianoforte, hammond, fender rhodes, chitarra acustica e corde vocali suonati da Giacomo Toni stesso; chitarra, ukulele, banjo sono territorio inoppugnabile – e inespugnabile – di Alfredo Nuti Dal Portone; Marco Frattini è batterista e bidonista ufficiale; trombone e tuba sono competenza di Marcello Jandu Detti. La sezione fiati continua con il sax baritono di Enrico Giulianini, il sax tenore di Gianni Perinelli, e il clarinetto del professore Roberto Villa, i cui strumenti principali sono contrabbasso e basso elettrico. Completa la sezione ritmica il più giovane della combriccola: Enrico Mao Bocchini, cui sono affidate percussioni, e batteria in “Se ti vedo” e “Il bevitore longevo”. A mettere gli accenti con micromoog, bass IV e cori ci pensa il maestro Francesco Giampaoli, produttore artistico del disco.

Il livello della squadra comporta che il disco sia ben suonato, e ancor prima ben arrangiato.
La struttura musicale è fisicamente solida, ma caratterialmente lunatica. Sbalzi d’umore sonori, accelerazioni e rallentamenti si alternano lungo il disco. Del tutto normale, quindi, che qualche strumento ogni tanto impazzisca, nell’ottica dell’improvvisazione dall’impronta jazz caratterizzante i concerti della band, riportata in modo naturale su disco. Meno ordinario, invece, che le incursioni chitarristiche siano così sorprendenti e pregevoli: emergono ogni volta in modi e con effetti diversi, ma con forza costante.

Quello strumentale è solo uno dei livelli di lettura. O meglio, d’ascolto.
Giacomo Toni è anche un autore di testi molto interessante. E con l’uso dell’aggettivo interessante intendo affermare che stimola l’attenzione, l’ascolto approfondito. Insinua dubbi su certe perifrasi. Alimenta il gusto per le rime e il sorriso sulle situazioni surreali cantate. Racconta storie e stati d’animo comuni con parole per nulla scontate.

Musica per autoambulanze di giacomo toni“Musica per Autoambulanze, a suo modo”, ti ricorda che devi morire. Non a caso Giacomo Toni nel novembre 2012 ha partecipato con un certo successo al Festival Mondiale della Canzone Funebre, portando sul palco di Rivignano “Il bevitore longevo” e “Le macchine vedovi”, tracce contenute nel disco in uscita.
Musica per Autoambulanze, a suo modo, ti ricorda che devi morire. Ma ti fa prendere questa verità con leggerezza, e dopo poco te la fa pure dimenticare. Non perché parli di vita, fortuna o rapporti umani, come effettivamente fa; ma in particolare perché sa essere liberatorio. E per questo può aiutare ad alleviare qualche piccola ferita dello spirito, come sul corpo agirebbe un infermiere da Pronto Soccorso, o ancor prima, e in casi di estrema emergenza, un paramedico da ambulanza.

Giacomo Toni è un grande racconta storie. Sul palco, su disco, ma anche palleggiando con tre ragazzi che si passano un pallone da calcio nel cortile del CISIM, appena terminato il concerto dei monumentali Sacri Cuori aperti dall’ottimo set di Godblesscomputers.

Lista tracce

1- Se ti vedo
2- L’autoambulanza
3- Una giornata difficile
4- Maledizione!
5- L’ultima volta
6- Come una specie di mezzo matto
7- Vita da niente
8- Notturno
9- Il bevitore longevo
10- Le macchine vedovi
11- Un bel sabato
12- Ode al meccanico mite

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