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Ci sono dei momenti…

di Sara Pasini

Pubblicato il

Ci sono dei momenti che ho voglia di star solo
rinchiuso in una stanza a pensare ai fatti miei.
E almeno in quei momenti la mia disperazione
è troppo più importante, esisto solo io.

Vi confesso che in questi momenti
io me ne frego di quel che succede
me ne frego della politica
della gente che muore ogni giorno
dell’America, della Russia e della Cina.

In questi momenti io me ne frego
delle guerre civili
me ne frego dell’imperialismo
non mi importa del Vietnam
non mi importa del comunismo.

In questi momenti io me ne frego
degli operai
me ne frego dei licenziamenti
me ne frego di Marx e di Lenin
non sopporto Gianfranco Serena
i discorsi del baretto
me ne frego, me ne frego, me ne frego…

In questi momenti vedo solo la mia vita
e la mia sofferenza è la mia sola verità.
In questi momenti, cari compagni
ributtatemi nella realtà.

[Giorgio Gaber]

 

Oggi mi sento un essere antipatico, apatico, solitario e vagamente disperato.

No, un momento: in realtà sono serena.

Ma sono anche arrabbiata con il mondo.

E anche emozionata per le elezioni negli USA.

Che poi, in realtà, non mi interessa niente.

Ma è anche vero che è un evento che segnerà la storia.

Quindi io sto vivendo  la storia.

Ma non me ne frega nulla, comunque, del vivere la storia.

Vero è che dovrei studiare, e tanto.

Posso affermare persino che non ne ho voglia.

Però mi sento in colpa, perché non voglio abbassare la media alta, a scuola.

Anche se affermo che i voti per me non sono importanti.

Perché farò la barbona: non mi piace niente  a parte ciò che non mi permetterà mai di guadagnare.

Ammesso che il fare torte, scarabocchiare block-notes, accarezzare gatti e fare smorfie allo specchio (rigorosamente a tempo perso)  possa farmi incamerare denaro.

Ma non credo.

E allora penso che il mondo faccia schifo.

Salvo per i gatti, le torte e i block-notes da scarabocchiare.

Forse è davvero un peccato perdersi la storia in diretta per stare dietro ad un pomeriggio di umore variabile.

Forse. 

Che sia il momento giusto per fare la lista di buoni propositi, come a capodanno?

Allora iniziamo con la stesura:

1) Smettere di pensare solo alle torte, ai gatti, agli scarabocchi.

… …

… … …

Ok, penso di essere giunta al termine dell’elenco.

Sapete cosa vi dico?

 

Che oggi mi sento un essere felicemente antipatico, apatico, solitario, vagamente disperato e… che andrò a prepararmi una torta!

 

 

 

 

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