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Trees of paper: corrispondenza dal Brasile #6

di Cecilia Polizzi

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Cecilia Polizzi è una giovane laureata in Scienze della Comunicazione all’università di Bologna. Da tre anni è membro del comitato direttivo dell’associazione di volontariato “Mateando for Children”, che si occupa della tutela, della formazione e del sostentamento ai minori che vivono situazioni di disagio nella provincia di Buenos Aires.
Da aprile di trova in Brasile, per svolgere un’attività di volontariato itinerante dal sud verso il nord del paese allo scopo di acquisire maggior consapevolezza delle problematiche che affettano il continente latinoamericano anche al di fuori dell’Argentina.
Durante la permanenza in Brasile, ci ha inviato e continua a spedirci corrispondenza.  
Pubblichiamo qui a cadenza regolare le pagine del suo diario.

Intervento precedente >> Tress of papaer #5

18-04-2012
Il pensatore.
Aveva la barba bianca il pensatore.
Camminava con la fretta di chi non va da nessuna parte.
Non aveva timore della notte e del cielo plumbeo.
Dalle stradine laterali del Copacabana Palace spiava le colonne di marmo e gli scintillanti lampadari di cristallo.
Il pensatore aveva viaggiato per il mondo,
conosciuto le ricchezze e le corruzioni dell’animo umano e nello stesso tempo rimaneva seduto sui suoi gradini.
Creando l’arte attraverso il cemento,
sognava la moltitudine dei colori e la saggezza delle parole.

Il pensatore si chiama Jorge Selarón e negli anni novanta ha iniziato a decorare con mosaici provenienti da piú di cinquanta paesi differenti, la scalinata di accesso al Convento di Santa Teresa.
Selarón ha compiuto una delle opere piú importanti ed infelicemente meno conosciute a livello nazionale.
Queste parole vogliono essere un tributo alla sua persona e al suo grande amore per la cittá di Rio de Janeiro.

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