Simone Galli

Simone Galli

Simone Galli

Probabilmente la mia vita sarebbe stata ben diversa se mio nonno quel pomeriggio di un giorno qualunque sul finire degli anni ’80 non mi avesse comprato il mio primo fumetto. Una sorta di fotoromanzo fatto con le foto dei giocattoli di He-Man & the Masters of the Universe. Poche lire per imprimere a fuoco sulla mia anima la parola “NERD”. Così iniziai a tormentare quel povero vecchio, per avere ogni giorno un fumetto diverso: Topolino, Il Corriere dei Piccoli, Tiramolla e crescendo l’Uomo Ragno, gli X-Men e qualsiasi cosa avesse parole rinchiuse dentro nuvolette; per anni ho pensato avesse finto il suo trapasso per non finire in bancarotta. Fortunatamente con il passare del tempo sono diventato in grado di provvedere al mio fabbisogno giornaliero di carta stampata grazie al lavoro di educatore: ora l’unico limite è lo spazio in casa. Vuoi vedere che riesco a convincere la mia ragazza che tutti quegli asciugamani nel mobiletto del bagno non ci servono e trovo una dimora anche per la nuova edizione di Rocky Joe?

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