Simone Benazzo

Simone Benazzo

Simone Benazzo

Sbocciato e maturato nella Valtellina disegnata dall'Adda, ho sempre trovato importante sentirmi vivo. E per farlo seguo le mie passioni: gozzovigliare, scrivere, fare domande e respirare ossigeno. Mi rallegra provare disagio in mezzo alla gente a proprio agio. Utilizzo la mia formazione umanistica per raccontare storielle di economia, mafia, politica, P2 e comunicazione. Mi piacciono i paradossi, gli stereotipi, le lingue e le straniere in generale. L' Italia mi emoziona, a volte mi domando come sarebbe se fosse in Europa. Fin dalle elementari, i miei parenti temono e si augurano che finisca in Parlamento. Nel tempo libero, frequento Scienze della Comunicazione a Bologna, gioco a calcio, ho 21 anni e gli occhi verdi.

L’incubo dietro al Sogno Americano

L’incubo dietro al Sogno Americano

di Simone Benazzo

Il Sogno Americano è dal dopoguerra in poi una delle colonne fondamentali della cultura occidentale: l’intima convinzione che esiste un posto dove chiunque, tramite l’abnegazione, la volitività e il duro lavoro possa finalmente essere felice. Questa idea è sopravvissuta a tutte le controculture che l’hanno attaccata o ridicolizzata, e solo recentemente è stata messa in crisi dal tramonto – finanziario prima che economico,… continua

L’identità nazionale costruita allo stadio

L’identità nazionale costruita allo stadio

di Simone Benazzo

In questo momento di crisi delle grandi narrazioni, la globalizzante narrazione del pallone racconta storie che, dividendo, uniscono, plasmando l’identità nazionale. Infatti le identità collettive vengono sempre costruite dalla differenza con qualcos’altro ed ogni incontro tra nazionali è una simulazione di guerra (attaccanti e difensori), dove l’identificazione tra tifoso e squadra è totale. Il sentimento collettivo proietta gli atleti in una dimensione mitica, iperuranica, eroica; identità nazionali o regionali si compattano impetuosamente nella pratica di tifare, sostenere il proprio esercito,… continua

My name is Bond, Eurobond

My name is Bond, Eurobond

di Simone Benazzo

Alle medie chiedevo spesso spiccioli all’intervallo per comprare le merendine alle macchinette. All’inzio i miei compagni si fidavano, ma col tempo divennero restii a concedermi il prestito a causa della mia prolungata insolvenza. Questo nonostante promettessi di restiture tutto assieme a qualcosina in più per il disturbo. Poi presi l’abitudine di farmi accompagnare nella mia questua da Paolo, il mio… continua

Aprire una start-up con un euro. Meglio prendersi un caffè?

Aprire una start-up con un euro. Meglio prendersi un caffè?

di Simone Benazzo

Sulla scacchiera della politica italiana, i giovani vanno di moda. Da ogni angolo del tavolo parlamentare, numerosi esponenti politici over 60 raccontano di spazio ai giovani, futuro dei giovani, lavoro per i giovani. Tutto questo jeunisme impone alcune riflessioni. Principalmente due: uno sul gioco e uno sulle stesse regole del gioco. Il primo dubbio riguarda l’economia: non dovrebbe esserci (e magari c’è in Paesi… continua

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