Serena Tesei

Serena Tesei

Serena Tesei

Mi piace: la notte, perché i miei racconti più belli li ho scritti durante le ore notturne, l’odore del caffè, il rosso, i libri vecchi e il loro odore, i film in bianco e nero, la musica francese, lo zucchero filato, la carta da parati, le vecchie polaroid, scrivere. Non mi piace: l’aggressività, la presunzione, l’esibizionismo, l’essere rimproverata, il giallo, le ragazze snob, i ragazzi “che se la tirano”, le persone che giudicano senza conoscere, le persone che mi giudicano. Roland Barthes ha scritto: «Mi piace, non mi piace: il che non ha nessuna importanza per nessuno; il che, apparentemente, non ha senso. E però tutto questo vuol dire: il mio corpo non è lo stesso del vostro».

Cassandra allo specchio

Cassandra allo specchio

di Serena Tesei

L’insonnia crea criminali. Io ne sono la prova. Sono sicura che se il mio sonno fosse stato più regolare non avrei mai agito in questo modo. Ma quando non riesci a dormire, quando hai terminato tutti i libri presenti nella tua libreria e non hai più film da guardare perché ormai conosci tutte le battute a memoria, le ore notturne… continua

Tutta colpa di Amélie Nothomb

Tutta colpa di Amélie Nothomb

di Serena Tesei

La colpa è di Charles Bukowski. Anzi, no. È di Amélie Nothomb. Devo essere sincera però: sono una persona che vuole sempre avere ragione. Tuttavia, non sono mai stata aggressiva e ho sempre difeso le mie opinioni con decisione, ma non ho mai, e ripeto mai, offeso nessuno. Certo, qualche mese fa i genitori del mio ragazzo mi hanno cacciata… continua

Il mio nome è K.

Il mio nome è K.

di Serena Tesei

Sono nata nel 1989. Il muro di Berlino cadeva, il popolo tedesco era in festa. Non so dove fosse mio padre il mio primo giorno di vita. Non conosco nemmeno il suo nome. Mi chiamo K. e sono nata in Israele, in una casa dalle pareti blu e con un giardino pieno di rose. Oggi è il mio compleanno. Compio… continua

Tutto tranne le ragazze

Tutto tranne le ragazze

di Serena Tesei

Questa è la storia di Michele e del suo paesino, tanto piccolo da non essere nemmeno menzionato sulla carta geografica, così insignificante da essere sconosciuto ai più. Il paese, che per comodità chiamerò X, è quasi privo di giovani, e i pochi che ci sono non possono essere definiti tali. Sono tutti perfettamente inseriti, usano un linguaggio forbito, vestono tutti… continua

Il fascino discreto delle regole: due film a confronto

Il fascino discreto delle regole: due film a confronto

di Serena Tesei

A volte i bambini possono essere più ribelli e risoluti degli adulti. Ne è un esempio Antoine Doinel, protagonista de “I quattrocento colpi” , primo film di François Truffaut. Al giovane Antoine le regole non piacciono proprio, lo si capisce fin dalle prime scene del film: dopo una punizione, scriverà sul muro della sua classe: “Qui è stato punito il… continua

When the sun hits

When the sun hits

di Serena Tesei

Ecco come sarebbero dovute andare le cose: sarei dovuto scendere dall’auto e mi sarei dovuto avvicinare a te. All’inizio ci sarebbe stato silenzio, entrambi ci saremmo sentiti in imbarazzo, mi avresti guardato con rabbia, ma alla fine saresti stata tu la prima a parlare. Mi avresti chiesto dove sono stato tutto questo tempo, mi avresti domandato perché non ti ho… continua

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