Sara Pasini

Sara Pasini

Scrittrice

Sara Pasini

Le mie vite passate sono state molto eterogenee. Prima di tutto nacqui gatto con la speranza di essere quasi immortale, ma non credete alle favole: di vita ne abbiamo una sola. In seguito mi reincarnai in un acaro della polvere: non ricordo cosa più dolce delle mie danze dentro i raggi di sole, in un silenzio inebriante… Poi divenni pecora, anche iguana e civetta: prima imparai a seguire il gruppo e a identificarmi, più tardi mi inselvatichii e dopo imparai a volare e orientarmi di notte: come? Semplice, riconoscendo l’odore delle stelle. Iniziò così anche la fase antropomorfa: divenni un’eretica e fui bruciata al rogo. Amavo più la letteratura di qualsiasi essere umano e pagai questa passione a caro prezzo. Delle mie vite successive ricordo ben poco, forse fui S. Bernadette, oltre che un dittatore. Questo lo ritengo possibile perché, come nel primo caso, sono abituata a raccontare cose meravigliose e incredibili senza essere ascoltata fino in fondo. Per quanto riguarda la tirannia, ora sono talmente attaccata alla Libertà nel suo significato più ampio che non posso non aver sperimentato in prima persona il suo esatto opposto. Ora scrivo. Ho appena pubblicato il mio primo libro di novelle. Suono il sax. Restauro storie mute e oggetti inutilizzati. Amo. Respiro. Sogno. Disegno. Parlo (troppo) con i miei otto fratellini a quattro zampe e (troppo poco) con le persone. Mi piace anche la cucina e mi dedico con estrema dedizione alle arti marziali. Vivo. Scolpisco e modello qualsiasi materiale. Mi piace inventare. Senza queste meravigliose esperienze non sarei quella che sono (dal lontano 1995). E cosa sono? Un’artista? Una poetessa? Non lo so. Mia mamma dice che sono strana. Per me sono solo… di passaggio.

Terra Nostra

Terra Nostra

di Sara Pasini

Abdul è un muratore e porta i baffi neri, scurissimi. Mi dice: – Così li portava mio padre. E suo padre prima di lui. Segno di forza. Parla volentieri di sé, mentre pittura gli infissi della mia casa in ristrutturazione. Abdul è nato in Marocco e dice che tramonti migliori di quelli  che vedeva da fanciullo non esistono da nessuna… continua

Pasqua europea: aspettando il terzo giorno

Pasqua europea: aspettando il terzo giorno

di Sara Pasini

Tutti stiamo aspettando, così come nelle festività pasquali, una “resurrezione” del bilancio complessivo e una rinascita dell’economia. Come fare se, però, non si riesce  ad arrivare al “terzo giorno”? Gli stipendi degli italiani infatti, secondo una recente indagine Eurostat, sono al terzultimo posto in Europa, davanti solamente a Malta, Slovacchia, Portogallo e Slovenia, mentre il costo della vita continua ad alzarsi (mediamente… continua

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