Paolo Meneghetti

Paolo Meneghetti

Critico d'estetica contemporanea

Paolo Meneghetti

Paolo Meneghetti nasce nel 1979 a Bassano del Grappa (VI), città dove vive da sempre. Laureato in filosofia con tesi d'estetica contemporanea, sulla fenomenologia francese (di Deleuze, Derrida, Bachelard, Bataille) e l'ermeneutica (di Gadamer, Vattimo), ora scrive recensioni per artisti, registi, modelle, fotografi e scrittori, curando eventi per loro.

Il sé “seghettato” dall’eco – The “jagged” self of an echo

Il sé “seghettato” dall’eco – The “jagged” self of an echo

di Paolo Meneghetti

Montale invita il lettore ad ascoltare tra i palmizi il getto tremulo “dei violini”. Pare che la pioggia possa suonare. Essa farebbe dondolare le foglie della palma, coi rachidi che s’inarcheranno a mo’ d’archetti, appoggiati sopra le corde dei segmenti “a lisca”. Montale dunque immagina che la palma suoni fra i violini. Il tremolio piovoso del loro getto terminerebbe solo… continua

L’anestetico del maculato in vista – The anesthetic of a spotted sight

L’anestetico del maculato in vista – The anesthetic of a spotted sight

di Paolo Meneghetti

Per lo psicanalista Lacan, negli stati di veglia il nostro sguardo sarà sempre eliso. Sparirà chi lo ponga. Durante la veglia, nessuno s’accorgerebbe di “stare” a guardare, perché semplicemente guarderà. Per Lacan, è invece importante la percezione che gli occhi sempre “si pongano” su qualcosa. Una mera visione serve ad inquadrare, così da arrestarsi. A Lacan, invece, interessa percepire un… continua

Il fatato dal gelo alla stella – The fairytale from a frost to a star

Il fatato dal gelo alla stella – The fairytale from a frost to a star

di Paolo Meneghetti

Emily Dickinson immagina che ciascuno porti la sua parte di notte, e quella di mattino. Sono in specie i sentimenti ad accadere in via massimamente alternata, avendo un senso per il vivere. Naturalmente, ci possiamo “smarrire” pure al paradosso dell’oscurità che rilassa attraverso le stelle, o del giorno che “annebbia” per gli impegni sociali. Beatrice è stata inquadrata in un… continua

Il cerchio “gracchiante” del rame – The “cawing” circle of the copper

Il cerchio “gracchiante” del rame – The “cawing” circle of the copper

di Paolo Meneghetti

Per Italo Testa, nel piazzale dove le vie convergono, ci si orienta guardando i tigli. Più precisamente, le ramificazioni frammezzeranno le macchie di foglie “ramate” dal sole, ed anche prima che un accartocciarsi possa “tempestare”. Se invece per una complicanza tutto fosse bosco, allora i vetri renderebbero fatati gli stagni (al miglioramento del riflettersi), od i “corvi parlanti” frequenterebbero i… continua

I gangli d’un tubo dai calli – The ganglia of a pipe in calluses

I gangli d’un tubo dai calli – The ganglia of a pipe in calluses

di Paolo Meneghetti

Per Cynthia Zarin, possiamo rimanere, con qualcuno che ci prende per amore, addosso ai “gangli” d’una corteccia… botanica. Più realisticamente, quella esibisce numerose lacerazioni. Immaginiamo poi che sui tronchi appaia la calligrafia degli amanti “in libertà”, o comunque la datazione d’un evento fondamentale (P.S. a volte nella sua negatività…) per qualcuno. Così la linfa dell’albero e le nostre vene tramuteranno… continua

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