Paolo Meneghetti

Paolo Meneghetti

Critico d'estetica contemporanea

Paolo Meneghetti

Paolo Meneghetti nasce nel 1979 a Bassano del Grappa (VI), città dove vive da sempre. Laureato in filosofia con tesi d'estetica contemporanea, sulla fenomenologia francese (di Deleuze, Derrida, Bachelard, Bataille) e l'ermeneutica (di Gadamer, Vattimo), ora scrive recensioni per artisti, registi, modelle, fotografi e scrittori, curando eventi per loro.

Reggere la banderuola d’un canyon – Holding the wind vane of a canyon

Reggere la banderuola d’un canyon – Holding the wind vane of a canyon

di Paolo Meneghetti

Vilem Flusser ha scritto che le immagini tecniche (come quelle fotografiche) non re-introducono la realtà, bensì più “attivamente” la riproducono, prendendone “il posto”. Qualcosa da esemplificare mediante una… diga! Nella macchina fotografica, la realtà letteralmente “si ri-verserebbe” sull’immagine tecnica. Non è tanto un ri-entro, bensì un più attivo ribaltamento. Nel pensiero la realtà ha un’immagine, nella macchina fotografica la realtà… continua

Un grembo a polena mossa – A womb in blurry figurehead

Un grembo a polena mossa – A womb in blurry figurehead

di Paolo Meneghetti

Per Goethe, Venezia sarebbe sorta dal grembo del mare come Pallade dal cervello di Giove. In chiave più geografica, consideriamo la laguna, e “sulla testa” del Mare Adriatico. Venezia è anche maestra d’intelletto, con una “vivacità” tale da farle dominare il mercato con l’Oriente. Virginia posa camminando, per uno scatto in notturna. Precisamente, lei si trova a Venezia, in Piazza… continua

Il sé “seghettato” dall’eco – The “jagged” self of an echo

Il sé “seghettato” dall’eco – The “jagged” self of an echo

di Paolo Meneghetti

Montale invita il lettore ad ascoltare tra i palmizi il getto tremulo “dei violini”. Pare che la pioggia possa suonare. Essa farebbe dondolare le foglie della palma, coi rachidi che s’inarcheranno a mo’ d’archetti, appoggiati sopra le corde dei segmenti “a lisca”. Montale dunque immagina che la palma suoni fra i violini. Il tremolio piovoso del loro getto terminerebbe solo… continua

L’anestetico del maculato in vista – The anesthetic of a spotted sight

L’anestetico del maculato in vista – The anesthetic of a spotted sight

di Paolo Meneghetti

Per lo psicanalista Lacan, negli stati di veglia il nostro sguardo sarà sempre eliso. Sparirà chi lo ponga. Durante la veglia, nessuno s’accorgerebbe di “stare” a guardare, perché semplicemente guarderà. Per Lacan, è invece importante la percezione che gli occhi sempre “si pongano” su qualcosa. Una mera visione serve ad inquadrare, così da arrestarsi. A Lacan, invece, interessa percepire un… continua

Estetica del calcio e rimbalzi del vissuto

Estetica del calcio e rimbalzi del vissuto

di Paolo Meneghetti

Saba immagina che nel campo di calcio, le maglie bianche e rosse, correndo, diano una fredda iridescenza alla luce del sole, in un tramonto d’inverno. L’episodio dovrebbe riferirsi alla partita Triestina – Padova, del 10 Dicembre 1933. Di certo il forte vento devia il pallone, facendo valere soprattutto la Dea Bendata… In campo, più genericamente un gioco “razionale” (basato sugli… continua

Il fatato dal gelo alla stella – The fairytale from a frost to a star

Il fatato dal gelo alla stella – The fairytale from a frost to a star

di Paolo Meneghetti

Emily Dickinson immagina che ciascuno porti la sua parte di notte, e quella di mattino. Sono in specie i sentimenti ad accadere in via massimamente alternata, avendo un senso per il vivere. Naturalmente, ci possiamo “smarrire” pure al paradosso dell’oscurità che rilassa attraverso le stelle, o del giorno che “annebbia” per gli impegni sociali. Beatrice è stata inquadrata in un… continua

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