Paolo Meneghetti

Paolo Meneghetti

Critico d'estetica contemporanea

Paolo Meneghetti

Paolo Meneghetti nasce nel 1979 a Bassano del Grappa (VI), città dove vive da sempre. Laureato in filosofia con tesi d'estetica contemporanea, sulla fenomenologia francese (di Deleuze, Derrida, Bachelard, Bataille) e l'ermeneutica (di Gadamer, Vattimo), ora scrive recensioni per artisti, registi, modelle, fotografi e scrittori, curando eventi per loro.

La chiave di violino in placido assetto – A treble clef in placid trim

La chiave di violino in placido assetto – A treble clef in placid trim

di Paolo Meneghetti

Brodskij descrive liricamente una stanga fradicia di legno, sul pontile. Là è legata una giumenta, che agita al buio la sua criniera, resistendo così al sonno. Nel contempo, la “chiave di violino” per la gondola potrà unicamente “silenziarsi”, dondolando sull’acqua. La fotografia di Zeudi è d’un bianconero notturno. Lei posa quasi sdraiandosi, sul pontile di legno in spiaggia. Percepiamo virtualmente… continua

VOILA’ dal gabbiano lettore! – HEY PRESTO by a reader seagull!

VOILA’ dal gabbiano lettore! – HEY PRESTO by a reader seagull!

di Paolo Meneghetti

Per Richard Bach, l’aviatore al vento ha la stessa magia del musicista, rispetto alla partitura ed alla melodia, o del ballerino al ritmo d’una coreografia. Ricordiamone il libro più famoso, dal titolo Il gabbiano Jonathan Livingston. L’uomo che vola realizza un sogno impeditogli dalla natura, astraendosi il corpo in cielo con lo stesso coinvolgimento d’una musica. Lucy posa al piano… continua

Uno schermo a “rumore” di beccuccio – A screen in “noise” of spout

Uno schermo a “rumore” di beccuccio – A screen in “noise” of spout

di Paolo Meneghetti

Giulia Lorenzoni immagina che piova in una teiera rossa di champagne. Nell’insieme sarà una geometria concentrica, fra l’agitarsi delle nuvole e lo scolo al riparo del focolare… Magari, alla fine il vetro appannato favorirà il lirismo d’un bacio, mentre si condivida la propria intimità. Costanza è in piedi, prima d’una casa rustica, decorata dal bianco (delle mura) e dal rosso… continua

Le onde agli spettri di partenza – The waves on the starting specters

Le onde agli spettri di partenza – The waves on the starting specters

di Paolo Meneghetti

Pessoa vorrà avere tutto il corpo proteso in avanti, montando sull’immaginazione “torrenziale”, mediante la quale il sangue si doterebbe d’ali. Il vitalismo libera finalmente dalle proprie ansie. Tuttavia, resta lo scontro con l’Alterità, se la carne è un’onda che s’infrange sugli scogli. Beatrice posa accovacciata, nella fotografia dai toni scuri. Le mani “spettrali” montano sulle ginocchia, sino a far “scrosciare”… continua

Reggere la banderuola d’un canyon – Holding the wind vane of a canyon

Reggere la banderuola d’un canyon – Holding the wind vane of a canyon

di Paolo Meneghetti

Vilem Flusser ha scritto che le immagini tecniche (come quelle fotografiche) non re-introducono la realtà, bensì più “attivamente” la riproducono, prendendone “il posto”. Qualcosa da esemplificare mediante una… diga! Nella macchina fotografica, la realtà letteralmente “si ri-verserebbe” sull’immagine tecnica. Non è tanto un ri-entro, bensì un più attivo ribaltamento. Nel pensiero la realtà ha un’immagine, nella macchina fotografica la realtà… continua

Un grembo a polena mossa – A womb in blurry figurehead

Un grembo a polena mossa – A womb in blurry figurehead

di Paolo Meneghetti

Per Goethe, Venezia sarebbe sorta dal grembo del mare come Pallade dal cervello di Giove. In chiave più geografica, consideriamo la laguna, e “sulla testa” del Mare Adriatico. Venezia è anche maestra d’intelletto, con una “vivacità” tale da farle dominare il mercato con l’Oriente. Virginia posa camminando, per uno scatto in notturna. Precisamente, lei si trova a Venezia, in Piazza… continua

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