Lorenzo Lazzarini

Lorenzo Lazzarini

Apprendista studente

Lorenzo Lazzarini

Nasco in un freddo inverno, il giorno dopo Natale. Abito talvolta a Bologna, talvolta a Santarcangelo, secondo gli spostamenti che mi chiede l'anno. E' così da tre anni. Ora sono al quarto. Come attività ricreativa (non sempre) studio all'Università di Bologna, leggo, scrivo, e suono la batteria (e strimpello qualche altro strumento, e canticchio). Come impegno serio (ma non serioso) mi dedico a preparare l'avvenire. Per alcuni. Mi manca molto di quello che vorrei conoscere, ed è quello a cui prevalentemente miro. Poi, oltre a me, ci sono le persone, molte persone, quelle che trovo simpatiche (più o meno), e quelle che non lo saranno mai, per me

Il conte di Tocqueville e i costumi della nazione americana

Il conte di Tocqueville e i costumi della nazione americana

di Lorenzo Lazzarini

La sorte volle che Alexis, futuro conte di Tocqueville (casato d’antica nobiltà normanna) abbia vissuto in circostanze assai difficili sin dalla propria giovinezza: nasceva di stirpe nobile all’alba di un tempo nuovo in cui la propria nazione si preparava ad una lenta ma percettibile decadenza, perdendo il suo antico ruolo egemone che ancora Napoleone tentò di rilanciare. La Francia era… continua

Il musico

Il musico

di Lorenzo Lazzarini

Adatto alle più diverse circostanze, è il musico. Egli non è particolarmente bravo nelle parole, spesso. Ma si adatta bene alla situazione. Infatti la cosa strana riguardo alla melodia, non è tanto questo, come espande le nostre percezioni, come può incantare, ipnotizzando, aizzando, e più in generale, patendo (Patire è il contrario di agire, ma l’uno ha anche a che… continua

In difesa della bella fatica

In difesa della bella fatica

di Lorenzo Lazzarini

…qui dabat olim imperium, fasces, legiones, omnia, nunc se continet atque duas tantum res anxius optat, panem et circenses. (il popolo romano) che un tempo dava il potere, i fasci, le legioni e tutto, ora ne se sta inerte e solo di due cose ha bramosia: “pane e giochi circensi”. Giovenale, Satire, 10, vv. 77-81. Locuzione più abusata dagli stolti… continua

I disperati

I disperati

di Lorenzo Lazzarini

I disperati vivono nel buio, pertanto tutto pare loro uguale. I disperati forse siamo, siamo stati, saremo anche noi, simili come siamo, gli uni a gli altri. Forza oscura e onnipresente che divora e opprime le sue vittime, la disperazione; soldi e rumore non la tengono lontana, semmai sanno come avvicinarla, insieme alle cattive compagnie, insieme all’indifferenza. L’indifferenza è tanto… continua

Società benestanti come società di diavoli: la favola delle api operose

Società benestanti come società di diavoli: la favola delle api operose

di Lorenzo Lazzarini

“Coloro che esaminano la natura dell’uomo, astraendo dall’arte e dall’educazione, possono osservare che ciò che lo rende un animale socievole non è desiderio di compagnia, buon carattere, pietà, affabilità e altre grazie di bell’aspetto: sono le qualità più vili e odiose i talenti più necessari al fine di renderlo adatto alle società più grandi e, secondo il mondo, più felici… continua

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