Lara Conte

Lara Conte

Studentessa

Lara Conte

Ho ventun anni, capelli scuri, occhi verdi e una relazione aperta con la scrittura. Ho provato a non pensare alle altre (o agli altri) ma puntualmente ci ricasco. Rinuncio al nostro appuntamento notturno e ripiego sulla fotografia, sul cinema, sulla musica... Non me lo perdono neanche io. Ma è così. Possono passare giorni, settimane, addirittura mesi ma alla fine si fa pace, e niente è più dolce del ricongiungersi. La scrittura è stata il mio primo amore, il mio primo canale di espressione. Avevo sette anni quando scrivevo smielate poesie alla mamma. Poi alle medie mi ha aiutato a concretizzare i primi quesiti filosofici e a dar sfogo al mio insano buonismo. Alle superiori ho adottato un cinismo leopardiano e ho avuto l'impressione che i miei quaderni (moltissimi, sparsi e assolutamente scarabocchiati) tirassero un sospiro di sollievo. Finalmente qualcosa di interessante: la perdita dell'illusione. La notte è il momento migliore per stare a tu per tu col foglio bianco (elettronico o cartaceo che sia) e Creare: poesie, articoli, riflessioni, racconti brevi, romanzi che non vedranno mai una conclusione. Qualsiasi genere di creatura che si possa generare con l'aiuto della Scrittura, quel potentissimo mezzo che rende di carne le emozioni, gli sguardi, le frazioni di secondo. Che strappa al tempo la vita e forse anche la verità. Ora ho l'opportunità di scrivere su Dissonanze e tutto quello che posso ancora aggiungere è che cercherò di farlo con la massima oggettività e sempre tanto entusiasmo.

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