Giulio Montalcini

Aspettando gli Oscar – La Favorita di Yorgos Lanthimos

Aspettando gli Oscar – La Favorita di Yorgos Lanthimos

di Giulio Montalcini

“La Favorita” di Yorgos Lanthimos si presenta come un punto di rottura nella cinematografia del celebrato cineasta ellenico e favorisce il pubblico nella comprensione della sua arte e delle tematiche principali del suo cinema, senza eccedere in voli pindarici e autocelebrazioni del suo talento. Insomma, mi sembra che, pur mantenendosi fedele a se stesso, il regista abbia deciso di scendere… continua

Recensione “La donna elettrica” di Benedict Erlingsson, Islanda (2018)

Recensione “La donna elettrica” di Benedict Erlingsson, Islanda (2018)

di Giulio Montalcini

Cosa è rimasto dell’Islanda di Leopardi e le sue Operette Morali? Fiordi ghiacciati e brughiere di pioggia e di neve, cascate e rivoli di acqua sulfurea, praterie di pecore e terra nera di vulcani. Un’isola inospitale e melanconica come una vecchia dalle mani appuntite  (Anche se i geologi la conoscono e riconoscono come terra “giovane”). Ricordo mio nonno quando mi… continua

Widows (2018) di Steve Mcqueen – Recensione

Widows (2018) di Steve Mcqueen – Recensione

di Giulio Montalcini

C’è la durezza, c’è il risentimento, l’emancipazione di 12 anni schiavo. Si rivede l’alienazione urbana delle grandi metropoli americane che avevo tanto apprezzato in Shame, 2011, con uno strepitoso Michael Fassbender. Della nuova pellicola del regista britannico, Widows, eredità criminale, non si può dir male; eppure, quando per la prima volta, già diversi anni fa, mi approcciai alla visione di… continua

Mission Impossible: Fall Out, o meglio “Gerontofilia al potere”

Mission Impossible: Fall Out, o meglio “Gerontofilia al potere”

di Giulio Montalcini

  La prima domanda che vi sottopongo è: perché? Perché uno dovrebbe, il mercoledì sera alle 19, andare a vedere il settecentoquarantesimo episodio di “Mission Impossible?“. Cosa lo attrae di più: gli inseguimenti in BMW, Ethan Hunt che prende a calci la faccia di un facinoroso, le “figone americane”, i telefoni in dotazione che eseguono screening in 3D perfetti dei… continua

Recensione “Darkest Minds” di Jennifer Yuu Nelson

Recensione “Darkest Minds” di Jennifer Yuu Nelson

di Giulio Montalcini

In una sala deserta, in un pomeriggio di metà agosto, mi sono recato al cinema per vedere questo nuovo film, tratto dai romanzi di Alexsandra Braken – autrice che non conoscevo – la cui produzione illustre (“Stranger Things” e “Arrival“) lasciava ben sperare sulla riuscita della pellicola. Un virus di causa ignota provoca il decesso di una buona parte della… continua

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