Giulio Montalcini

Widows (2018) di Steve Mcqueen – Recensione

Widows (2018) di Steve Mcqueen – Recensione

di Giulio Montalcini

C’è la durezza, c’è il risentimento, l’emancipazione di 12 anni schiavo. Si rivede l’alienazione urbana delle grandi metropoli americane che avevo tanto apprezzato in Shame, 2011, con uno strepitoso Michael Fassbender. Della nuova pellicola del regista britannico, Widows, eredità criminale, non si può dir male; eppure, quando per la prima volta, già diversi anni fa, mi approcciai alla visione di… continua

Mission Impossible: Fall Out, o meglio “Gerontofilia al potere”

Mission Impossible: Fall Out, o meglio “Gerontofilia al potere”

di Giulio Montalcini

  La prima domanda che vi sottopongo è: perché? Perché uno dovrebbe, il mercoledì sera alle 19, andare a vedere il settecentoquarantesimo episodio di “Mission Impossible?“. Cosa lo attrae di più: gli inseguimenti in BMW, Ethan Hunt che prende a calci la faccia di un facinoroso, le “figone americane”, i telefoni in dotazione che eseguono screening in 3D perfetti dei… continua

Recensione “Darkest Minds” di Jennifer Yuu Nelson

Recensione “Darkest Minds” di Jennifer Yuu Nelson

di Giulio Montalcini

In una sala deserta, in un pomeriggio di metà agosto, mi sono recato al cinema per vedere questo nuovo film, tratto dai romanzi di Alexsandra Braken – autrice che non conoscevo – la cui produzione illustre (“Stranger Things” e “Arrival“) lasciava ben sperare sulla riuscita della pellicola. Un virus di causa ignota provoca il decesso di una buona parte della… continua

Stroncatura – “Il Sacrificio del Cervo Sacro” di Yorgos Lanthimos

Stroncatura – “Il Sacrificio del Cervo Sacro” di Yorgos Lanthimos

di Giulio Montalcini

Si sono sprecati i paragoni per questa nuova pellicola del regista greco Yorgos Lanthimos, divenuto celebre ai cinefili per pellicole come “Kynodontas” e “The Lobster” . Paragoni illustri con registi come l’americano Stanley Kubrick, e l’austriaco Michael Haneke sono stati spesi sull’altare sacrificale di questo film ambiguo, terribilmente irrazionale, pur se girato con una maestria impressionante, quasi clinica, con lunghe… continua

Isle of dogs – la sindrome Wes Anderson fra cinofili e cinefili.

Isle of dogs – la sindrome Wes Anderson fra cinofili e cinefili.

di Giulio Montalcini

“Vorrei vivere in un film di Wes Anderson” cantano I Cani, celebre gruppo della scena new indie italiana,  nella canzone dedicata al celebre regista statunitense. Impressionante, se si pensa che la canzone è uscita nel 2012 e, invece, solo pochi giorni fa, usciva nelle sale cinematografiche il film “Isle of dogs”, l’isola dei cani, dove i cani, appunto, sono gli… continua

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