Giada Magnani

Giada Magnani

Scrittrice

Giada Magnani

Mia nonna dice che se in inverno farà caldo o freddo lo decide l’ultimo giorno di agosto. Essendo nata il 31 agosto, sento un po’ la responsabilità del bel tempo intorno a me. Da piccola volevo fare la prostituta e mia mamma mi guarda ancora con sospetto. Poi ho deciso che sarei diventata santa, ma avendo il terrore delle stigmate ci ho rinunciato. Studio Medicina per curare la stigmate degli altri. Scrivere è il mio modo per riflettere e anche per calmare quella fantasia sfrenata che mi coglie nei momenti più sbagliati. E una scusa per interessarmi alle storie delle persone che incontro. Amo in segreto i libri per bambini convinta che alcuni contengano saggezze toccanti in grado di dare speranza a chiunque. Nascondo un pacco di sigarette che non riesco a finire, un vecchio fazzolettone scout e mi drogo coi fiori di Bach. Ho attraversato una crisi esistenziale scoprendo di non avere sulle mani la linea della vita. Quando poi ho realizzato che la mia linea dell’amore era disastrata, mi sono buttata sul sociale. Disposta a lottare per giuste cause, mi sento in colpa se rinuncio a progetti, raccolte fondi, incontri che possano permettermi di dare una sistemata al mondo. Sono fondamentalmente una solitaria con la vocazione alla partecipazione perchè sentirmi parte ed essenziale in qualcosa in cui credo è una delle sensazioni che preferisco. E anche perchè in genere le migliori risposte mi vengono dai miei amici, senza che loro lo sappiano. Non so ancora se andare alla ricerca della Felicità o della Verità. Una mi sembra sopravvalutata e l’altra mi spaventa. In entrambi i casi bisogna impegnarsi.

Le favelas dei bambini

Le favelas dei bambini

di Giada Magnani

“Questi bambini bisogna toccarli, accarezzarli, farli giocare, strapazzarli, baciarli. Bisogna far loro sentire che esistono. Il contatto fisico è fondamentale.” Così mi ha detto suor Rosetta appena entrate nel cancello dell’asilo, confidandosi per mezz’ora nella macchina spenta. Lei ha perso il padre quando era piccola e sin dalla fondazione del primo asilo, ha voluto dare a questi bambini tutto ciò che lei non… continua

Tutti i colori di Rio

Tutti i colori di Rio

di Giada Magnani

Rio l’ho sempre associata all’immagine di un mazzo di pennarelli lanciati in aria e lasciati rotolare.  Mi immaginavo una città con mulatte in bikini fiorati, cocktail tropicali e samba davanti a falò in spiaggia. Ma nei quattro giorni in cui dovevo essere nel centro del mondo, c’è stato un piccolo contrattempo: acqua dal cielo. Benedizione dall’alto. Gocce di sfiga. Insomma, pioggia…. continua

Una porzione di Brasile, per favore

Una porzione di Brasile, per favore

di Giada Magnani

I cibi brasiliani sono come le persone, un miscuglio di sapori e colori. In un piatto brasiliano puoi trovarci del riso condito con fagioli, circondato da carote gialle e zucca, incastrato ad una fettina di maiale, abbellito con un po’ di uova fritte e insaporito con tapioca. A Belo Horizonte per pochi reals si possono trovare buffet coloratissimi, che offrono ingredienti… continua

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