Eugenio Conti

Eugenio Conti

Studente

Eugenio Conti

Un tipico ventiquattrenne: studente (antropologia), precario, qualche lavoro per gli extra, percorro la mia strada per la felicità. Presto però mi ferma Confucio: non esiste la strada per la felicità, la felicità è la strada. Eccomi quindi qui a far camminare la penna, sperando di fare un giorno di virtù necessità. La passione per la scrittura è antica e parte da temi in classe. Quella per il giornalismo nasce più tardi, quando sulla mano destra ho l’ultimo numero di Internazionale e sulla sinistra i libri dell’università: non ci metto tanto a pensare che forse posso unire i palmi. E mi accorgo di una cosa: mi piace molto divulgare ciò che apprendo. Comincio per “sopra i ponti” a intervistare i migranti di Bologna, strada che mi porterà anche sotto la gru di Brescia, a Roma davanti agli africani di Rosarno e a cena da Annamaria Rivera. Che abita con un bravissimo cuoco. Ne usciranno un sito web, un fumetto e uno spettacolo teatrale di successo. Mi galvanizzo, ma il semaforo rosso dell’università mi bloccherà presto, ricordandomi le priorità del momento. Ora posso riprendere a camminare e devo farlo: la strada è lunga.

Ismail e le verità di Rosarno

Ismail e le verità di Rosarno

di Eugenio Conti

Ismail è un ragazzo ivoriano di appena 22 anni che nel 2005, ancora quindicenne, decide di cercare fortuna altrove. Non ha mai avuto il sogno di scoprire le ricchezze d’occidente, anche se ammette che molti di quelli che chiama suoi ‘fratelli africani’, compagni di viaggio e d’impresa, partono già con l’intento di arrivare da qualche parte in Europa: sono tante… continua

Sociologia dell’iPad

Sociologia dell’iPad

di Eugenio Conti

La tecnologia è uno dei temi fondamentali di cui si discute oggi, spesso con giustificata gravità. Tuttavia, l’eccessività di certe raffigurazioni “apocalittiche” della tecnologia odierna è da ricondursi a visioni ideologiche più che a vere argomentazioni di carattere antropologico. Mi riferisco alle posizioni di chi vede nella post-moderna téchne il supremo mezzo di controllo totalitario delle masse e/o il responsabile… continua

Alchimie del pregiudizio: da velo a muro

Alchimie del pregiudizio: da velo a muro

di Eugenio Conti

Fatna è una ragazza natia di un villaggio del mezzogiorno marocchino, il cui velo azzurro mette in risalto un delicato viso olivastro con grandi occhi scuri. Domestica malpagata a Casablanca, si ritrova un giorno su un aereo diretto in Italia per accompagnare la sorella, che necessita di un’ urgente operazione a un braccio. Dei giorni passati nell’ospedale italiano Fatna parla… continua

Giovani sogni, leggi, incubi e amori

Giovani sogni, leggi, incubi e amori

di Eugenio Conti

Mi piacerebbe raccontarvi di Ed per come lui si è raccontato a me. Mi piacerebbe raccontarvi un’importante storia di immigrazione, questione troppo spesso relegata al thrilling giornalistico delle sparute cronache di Rosarno, Castel Volturno e Brescia, perché si colga la realtà quotidiana di oltre 4 milioni e mezzo di “fratellastri d’Italia”, come li chiama Corrado Giustiniani nel suo omonimo libro…. continua

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