Enrico Cantarelli

Enrico Cantarelli

Enrico Cantarelli

Leggere, viaggiare, discutere, immaginare: le mie passioni. Un kindle, i dischi dei Nine Inch Nails, una bottiglia di Highland Park: le cose da portare su un'isola deserta. I film, i concerti, una schiacciata di Kobe, il sorriso di mia figlia: ciò che mi commuove di più. Pochi dati per descrivere un minimo della mia personalità, che da buon Pesci è caratterizzata da molteplici opposti. Mi affascina la frase di Robert E. Howard relativa al suo Conan "capace di abissali malinconie e di incontenibili esplosioni di allegria" e con deferenza la prendo a prestito per dare un assaggio di me stesso. Leggo fumetti dai 6 anni, partendo da Bonelli e manga fino ad americani e graphic novel. Moore, Gaiman, Ennis, Roca, Lemire dovrebbero trovar posto in ogni biblioteca. Tolkien, Lovecraft, Dostoevskij, McCarthy dovrebbero avere un culto a loro dedicato.

Celestia e l’importanza di meravigliarsi secondo Manuele Fior

Celestia e l’importanza di meravigliarsi secondo Manuele Fior

di Enrico Cantarelli

Manuele Fior afferma che tornare a Cesena, il luogo in cui è nato 45 anni fa, provoca in lui una sensazione straniante e allo stesso tempo toccante. Giovanni Barbieri, fumettista e volontario del festival Cesena Comics and Stories, lo ha intervistato lo scorso 23 gennaio, in occasione della presentazione nella città romagnola del suo ultimo lavoro, Celestia, pubblicato da Oblomov. Manuele,… continua

error: