Elisa Tomasi

Elisa Tomasi

Elisa Tomasi

In principio fu Harry Potter, fu così che la serialità entrò a far parte della mia appena costituita esistenza con il più classico dei suoi prodotti culturali, la saga. Ne fui rapita, ore spese in compagnia di pagine macchiate d’inchiostro stampato che raccontavano vicende fantastiche, che continuavano a ripetere la stessa struttura narrativa di volta in volta leggermente modificata, lievi cambiamenti che ti portavano a sprofondare sempre più nella storia, ad entrare in profondità nella vita di quei personaggi che erano ormai usciti dal libro e si accomodavano li accanto a te mentre ne leggevi le loro sorti. Poi fu la scoperta della ormai defunta pellicola, storie stampate su viscida gelatina, che racchiudevano in immagini interi universi, la mia mente da sempre su un altro pianeta ne era affascinata ed entusiasmata: poter avere un racconto che si muoveva sullo schermo alla stessa velocità dei propri pensieri, a volte anche oltre; parole ed immagini in un legame inscindibile, si cannibalizzavano a vicenda in una metamorfosi che era pura magia, il cinema. E ora mi trovo a vivere nella Golden Age della TV, un mezzo che dai suoi albori è sempre stato bistrattato, già alla sua nascita venne messa subito da parte in favore della più dinamica radio, il suo piccolo schermo tacciato di stregonerie inimmaginabili per molti decenni, il medium che presto divenne il prodotto popolare per eccellenza, quello che per il solo possesso decresceva il proprio status sociale; ecco se c’è una cosa che a me proprio piace è vedere come qualcosa che arrivi dal basso, che sia all’ultimo scalino nella scala dei valori culturali, possa sfociare in un’opera che raggiunge il sublime artistico. Mi piace parlare di televisione, dei suoi prodotti, in special modo delle sue storie, di come esse riescano ad essere un punto di partenza per poter mostrare, ampliare, decifrare, aspetti dell’essere “umani”, che a volte sfuggono ai nostri occhi nel vivere la nostra contemporaneità; e mi piace che a farlo sia un mezzo accessibile alla maggioranza di noi, come qualcuno una volta disse: “La televisione è un prodotto dalla strategia di marketing fallita, i suoi contenuti sono accessibili a chiunque” ora i tempi sono leggermente cambiati ma questa proposizione rimane comunque un paradigma fondante di questo mezzo.

Person of Interest la fine delle trasmissioni

Person of Interest la fine delle trasmissioni

di Elisa Tomasi

Person of Interest  la fine la vedeva arrivare con l’ultimo episodio, Return 0, andato in onda sulla rete “generalista” CBS il 21 giugno dello scorso anno, contando che il 2016 era un anno bisestile e che quindi ad oggi i canonici 365 giorni sono passati, è un buon momento per ricordare questa serie cult, che ha accompagnato una buon parte… continua

La decima stagione di Doctor Who…Finalmente!

La decima stagione di Doctor Who…Finalmente!

di Elisa Tomasi

La decima stagione di Doctor Who ha finalmente avuto inizio, lo scorso sabato Nardole, il Redivivo, ci ha spalancato a noi e alla nuova companion Bill la porta dello studio del Dottore, che per l’occasione ci ha accolto nel suo ufficio accademico all’interno dell’Università, che pare, a detta degli eventi narrati nell’episodio e dagli stessi cimeli presenti in esso, sia… continua

The Americans – Una storia d’amore di altri tempi, oppure no

The Americans – Una storia d’amore di altri tempi, oppure no

di Elisa Tomasi

Oggi è San Valentino, la giornata dedicata agli innamorati, quale migliore occasione nell’attuale clima internazionale per parlare della storia d’amore tra due spie russe in territorio americano.   The Americans è la serie tv creata da Joseph Weisberg, ex agente Cia, sul matrimonio fittizio tra due agenti del KGB infiltrati nel tessuto sociale statunitense, pronti per amor di patria ad… continua

La Notte di The Night Of

La Notte di The Night Of

di Elisa Tomasi

Nell’attesa di un’infinita serie di notti che ci aspettano, la notte di Natale, la notte di San Silvestro, la notte di “quando finiremo di mangiare gli avanzi di tutte le portate a scelta multipla che abbiamo deciso di servire a pranzo”, la notte di “io no ce la faccio più a pagare il prezzo della tua forma culinaria di megalomania,… continua

L’insostenibile leggerezza dell’essere il Dottore

L’insostenibile leggerezza dell’essere il Dottore

di Elisa Tomasi

…altrimenti detto Doctor Who e il dilemma esistenziale che ti trovi ad affrontare ogni volta che qualcuno ti cambia la faccia Dottore? Dottore Chi? In questi ultimi giorni d’estate, denominata anche “il passaggio sulle aride pianure del palinsesto televisivo” si guarda con apprensione e una certa curiosità alla stagione che verrà, quella “delle piogge”, dove i nuvoloni neri delle case… continua

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