Edoardo Gazzoni

Edoardo Gazzoni

Edoardo Gazzoni

Ho sempre avuto forti dubbi. No, non per insicurezza, ma come pungolo. Il dubbio è il tafano del pensiero sul sedere di una vacca chiamata Certezza, o la zanzara nelle notti di luglio, che non ti fa dormire, e allora ti rassegni e cominci a pensare. E a pensarci su, capisci che di certo hai ben poco. Quel che puoi afferrare per conto tuo è una virgola, in un discorso che nasce prima di te; se vuoi sperare di accaparrare il senso di qualche frase, devi comprendere l'Altro, e farne parte. Così mi piace definire quello che occupa una certa parte delle mie giornate: l'antropologia. Scrivere è venuto dopo; un modo per esprimere il mio ego camuffandolo da idee. Vorrei concludere con la frase più celebre delle agenzie per cuori solitari: amo viaggiare e le lunghe passeggiate.

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