Chiara Tadini

Chiara Tadini

Aspirante giornalista

Chiara Tadini

Da piccola volevo fare la veterinaria. Poi la stilista. Poi il medico. Poi la cuoca. Poi la farmacista. Poi di nuovo la veterinaria. Credo di avere attraversato anche la fase principessa, ma quando ho scoperto che non avrei avuto un regno da governare ci ho rinunciato. Alla fine del liceo ero indecisa se intraprendere la carriera da psicologa o quella da giornalista. Durante l'estate, una sorta di indovino lesse il mio quadro astrale. Non ho mai creduto molto a queste cose, ma devo ammettere che speravo mi avrebbe aiutata nella scelta. Il suo responso? Sono una persona comprensiva e comunicativa. Un po' psicologa un po' giornalista insomma. Douch! Senza più maghi ai quali appellarmi, alla fine, e un po' per caso, vinse la strada del giornalismo. Ma soprattutto, vinse la strada per Bologna. Sono una provinciale innamorata della metropoli. Una donatrice di sangue dalla pressione bassa. Una suonatrice di ukulele senza un'isola hawaiana. Una viaggiatrice squattrinata. Una bohèmien nata nell'epoca sbagliata. Ma per tutti sono la Merry, soprannome che mi è costato non poche battute, soprattutto in un certo periodo dell'anno. Studio Giornalismo e d'estate mi invento sempre qualcosa per ripagarmi i viaggi intorno al mondo. Il mare è la mia casa, i libri e la musica i miei migliori compagni di viaggio. E credo veramente che le difficoltà nella vita ci rendano persone migliori. Per aspera ad astra.

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