Andrea Ion Scotta

Andrea Ion Scotta

Andrea Ion Scotta

Ho avuto la fortuna di crescere leggendo e ancora adesso la mia crescita è accompagnata dai mondi contenuti nei libri. La lettura mi ha insegnato che in un giorno, uno qualunque, una storia può prendere forma, una qualunque. Basta, a mio avviso, avere le lenti giuste per coglierla ed è per questo che ora una penna e un foglio di carta sono i miei più cari compagni di viaggio.

Onnipotenza

Onnipotenza

di Andrea Ion Scotta

<<È una chiamata sicura?>> una risata esplose dal microfono dello smartphone in risposta alla domanda bisbigliata da Levante. Una melodia ripetitiva era soffocata dai vetri dell’auto di Reaper, Edoardo ne seguiva il tempo ipnotizzato, ma il suo sguardo era fisso sul Blue Moon. <<Non sono un paranoico del cazzo… tu sei riuscito a scoprire qualcosa in più su questo Reaper?>>… continua

Io?

Io?

di Andrea Ion Scotta

La musica cessò lasciando che l’attesa riempisse l’auto. <<E ora?>> domandarono dai sedili posteriori. Facendo scattare il sedile, il guidatore si spinse indietro. <<Levante, era necessario portare questo qui?>> la risposta fu data dall’accendino e dal fumo danzante della Lucky Strike. Il guidatore sorrise, un silenzio che valeva più di mille parole. L’orologio da polso di Levante scattava inesorabile e… continua

Zona d’ombra

Zona d’ombra

di Andrea Ion Scotta

<<Siamo arrivati signore.>> Il taxi arrestò la sua marcia, valicando con la ruota la fine dell’asfalto. <<Sarebbero 25 euri.>> Porgendo i soldi, Levante aprì la portiera. <<Tenga il resto. >> disse sistemandosi la cravatta. <<Signore!>> gridò il taxista. Levante si portò alla bocca una sigaretta. <<Ho detto che può tenere il resto!>> rispose scocciato. <<Grazie capo, ma la sua maschera… continua

Achilles Heel

Achilles Heel

di Andrea Ion Scotta

Un ponte gli conferiva riparo, almeno il tempo per girarsene una. Senza nemmeno accorgersene il tabacco era nella cartina, le dita lo amalgamavano mentre i cassetti dei pensieri sbattevano dentro di lui. Una goccia interruppe il rituale, impregnando la sigaretta. <<E che cazzo.>> Sbuffando, fumo uscì dalla sua bocca, ma non quello che gli dava pace. Tirò su il cappuccio… continua

Non esisti

Non esisti

di Andrea Ion Scotta

L’eco di un tintinnio lo richiamò alla realtà. La vista era sfuocata, mischiata ad azioni confuse. Levante vi si aggrappò, cercando di carpirne il senso, capire se non stesse sognando. Il muro di una palazzina gli faceva da scudo da quelli che gli sparavano addosso. Due colleghi morti, i rinforzi che non arrivano. Ecco di nuovo quel tintinnio: un lacrimogeno… continua

Entrata

Entrata

di Andrea Ion Scotta

  Le dita tamburellavano sul volante mentre il cellulare cercava una risposta. <<Andiamo Levante.>> Finalmente. <<Mi spieghi perchè ci metti tanto a rispondere? Sono la tua principessa. Sono Marco, chi diavolo pensavi che fosse? Cosa?>> la voce di Levante era debole, il dito mise al massimo il volume.<<Fermo fermo, so che non puoi parlare, lascia che lo faccia io.>> Un… continua

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